TARI 2019: cos’è, scadenza, importo e chi deve pagarla

Cos’è la Tari? Quando scade la Tari? Qual è l’importo da pagare per la Tari? Chi deve pagare la Tari? Cosa significa Tari?

In questo articolo ci occupiamo di tutte le informazioni relative alla Tari 2019. Rispondendo alle domande di cui sopra ed altre informazioni utili al fine di non farsi trovare impreparati.

TARI cosa significa

Cosa significa Tari? Come intuibile, si tratta di un acronimo, stante per Tassa sui rifiuti.

TARI 2019 cos’è

Cos’è la Tari? Si tratta della tassa relativa alla gestione dei rifiuti in Italia. Introdotta in data 27 dicembre 2013 con legge di stabilità 2014. Al fine di finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore.

La Tari sostituisce le precedenti Tariffa di igiene ambientale (TIA), Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) e Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES).

E’ una componente dell’imposta unica comunale (IUC) insieme con l’imposta municipale propria (IMU) e al tributo per i servizi indivisibili (TASI).

TARI 2019 quando si paga

Quando si paga la TARI? Quando si possiede qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte. Adibiti per qualsivoglia utilizzo, perché producano rifiuti.

Sono invece escluse dal computo della TARI:

  • le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, le aree comuni condominiali che non siano detenute o occupate in via esclusiva

TARI 2019 esenzioni

Quando si è esentati dalla Tari? La suddetta legge che ha introdotto questo tributo, stabilisce che sono esenti utenze non domestiche «proporzionale alla quantita’, debitamente certificata, dei beni e dei prodotti ritirati dalla vendita e oggetto di donazione» a indigenti e persone in difficoltà.

Sempre la stessa stabilisce che sono passibili di riduzioni e agevolazioni, fra gli altri, le «abitazioni con unico occupante».

Altri casi particolari, prevedono che la Tari 2019, nel caso in cui vi sia un utilizzo dell’immobile per meno di 6 mesi nello stesso anno solare, sia dovuta solo da chi possiede il diritto sull’immobile o sull’area, per cui dal proprietatario, usufruttuario, uso, abitazione, superficie.

In caso di multiproprietà e di centri commerciali integrati deve pagarla il soggetto che gestisce i servizi comuni dei locali e delle aree scoperte di uso comune e per i locali ed aree scoperte in uso esclusivo ai singoli occupanti o detentori.

TARI 2019, casi di esenzioni o agevolazioni particolari

I Comuni sono obbligati a concedere esenzioni o agevolazioni particolari in questi casi:

  • 20% dell’importo se il Comune non ritira o non smaltisce i rifiuti
  • 20% dell’importo se il Comune ha violato la disciplina nazionale sulla TARI, o anche i suoi stessi regolamenti comunali
  • 20% dell’importo se la raccolta rifiuti è interrotta a causa di uno sciopero, o di altre situazioni non prevedibili in anticipo, e che possono recare pregiudizio alla salute pubblica

Ci sono poi esenzioni che sono facoltative, e che i Comuni possono concedere in questi casi:

  • reddito particolarmente basso
  • proprietari di una casa, ma che risiedono all’estero e sono regolarmente iscritti all’AIRE
  • abitazioni usate in modo stagionale
  • fabbricato rurale ad uso abitativo
  • chi vive da solo

Possono esserci anche casi ancora più particolari. Come ad esempio quelle abitazioni o attività commerciali che utilizzano sminuzzatori o compostatori di rifiuti. Il che agevolerebbe il lavoro del Comune.

Ma per questi casi particolari, è meglio rivolgersi al proprio Comune di residenza.

TARI 2019 come si calcola

Come si calcola TARI 2019? Le Tariffe Tari sono costituite da una quota fissa ed una variabile.

La quota fissa è determinata in base alle componenti che costituiscono il costo del servizio, i mq dell’immobile oggetto di tassazione, alle modalità del servizio fornito, ai costi di investimento e di esercizio, compresi i costi di smaltimento.

La parte variabile, invece, è stabilita sulla base delle quantità di rifiuti prodotti, quindi in base al numero dei componenti del nucleo familiare.

Per il calcolo della TARI, occorre poi tenere conto della distinzione tra utenze domestiche in cui rientrano i locali ad uso abitativo e le utenze non domestiche. Vale a dire quelle adibite a scopo commerciale.

Pertanto, per le utenze domestiche si prende in considerazione:

  • la superficie dell’immobile espressi in mq, ma è assoggettabile l’80% della superficie catastale
  • numero degli occupanti l’immobile in base alla residenza. Si moltiplica la quota fissa x n° occupanti.

Per le utenze non domestiche, invece, occorre tener conto:

  • della superficie dei locali e aree occupate
  • tipologia di attività economica svolta

Se l’intestatario dell’utenza è residente nell’immobile il dato degli occupanti è preso negli archivi anagrafici del Comune.

Altrimenti, è determinato in via presuntiva, in rapporto alla superficie dei locali:

  • da mq 0 a mq 45: 1 componente
  • da mq 46 a mq 60: 2 componenti
  • da mq 61 a mq 75: 3 componenti
  • da mq 76 e oltre: 4 componenti

TARI 2019 scadenze

Quando scade la TARI 2019? La scadenza TARI 2019 varia da ente locale ad ente locale. In genere, comunque, le date sono le seguenti:

  • acconto TARI 2019 entro il 30 aprile
  • saldo TARI 2019 entro il 31 ottobre
  • Pagamento in un’unica soluzione entro il 30 aprile

TARI 2019 come si paga

Come si paga la TARI 2019? il Comune deve inviare un avviso di pagamento con il relativo bollettino postale o bancario in allegato.

Nella lettera, che verrà consegnata dietro firma dell’interessato, l’utente troverà dunque il modello F24 precompilato riportante nella sezione Imu e tributi locali:

  • il codice tributo F24 TARI 3944 – tassa sui rifiuti
  • codice rateazione 1° rata in acconto: 0102
  • codice rateazione 2° rata a saldo: 0202
  • il bollettino postale Tari
  • il bollettino MAV

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