Nasce la Super Borsa europea: fusione Francoforte – Londra

Dopo tre settimane di voci, indiscrezioni e negoziati, è arrivata oggi la conferma. La Borsa di Francoforte e la Borsa di Londra sono addivenute ad un accordo per dare vita ad una fusione alla pari. Gli azionisti del London Stock Exchange possiederanno il 45,6% del nuovo gruppo mentre gli azionisti di Deutsche Börse il restante 54,4%. La nuova società, che riunirà l’indice Ftse 100, il Dax e l’Euro Stoxx 50, manterrà attive entrambe le sue sedi, a Londra e a Francoforte, ed il suo presidente sarà Donald Bryndon.

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La Borsa di Francoforte si fonde con la Borsa di Londra dando vita alla Super Borsa europea

Super Borsa europea dal valore di oltre 30 miliardi di dollari

Londra e Francoforte insieme daranno vita ad un vero colosso borsistico che potrà competere con altrettanti giganti quali il Cme Group (ovvero la Borsa di Chicago, capofila nel mercato dei future e delle opzioni), l’Intercontinental Exchange (ovvero la società che gestisce il New York Stock Exchange) e l’Hong Kong Exchanges & Clearing. Il valore di mercato del nuovo gruppo risulta essere, infatti, pari a circa 30,5 miliardi di dollari, mentre le sinergie a regime, una volta terminata l’integrazione, potrebbero arrivare a quota 450 milioni di euro all’anno.

Per la Deutsche Börse è questo il terzo tentativo, dopo quelli andati a vuoto nel 2000 e nel 2005, di dare vita ad un merger con il listino londinese, che controlla dal 2007 anche Borsa Italiana. Questo accorpamento rappresenta la più grande manovra finanziaria tra società borsistiche dopo l’acquisto, avvenuto nel novembre del 2013, di Nyse-Euronext da parte di Intercontinental Exchange.
L’a.d. della Borsa di Francoforte, Carsten Kengeter, ha sottolineato come i principali obiettivi della fusione siano quelli di rafforzare il legame tra le due più grandi realtà finanziarie europee nonché di dare vita ad un importante network che colleghi anche Milano, Parigi e il Lussemburgo. Tutto questo al fine di rendere più forte il mercato europeo dei capitali.

Gli assetti della nuova realtà borsistica

Il merger verrà portato a compimento grazie alla creazione di una holding con sede legale in Gran Bretagna, società che rileverà il gruppo LSE. Gli azionisti del London Stock Exchange riceveranno 0,4421 nuovi titoli della holding per ogni azione in loro possesso. Londra conserverà la sua governance monistica (ovvero con la presenza del solo consiglio di amministrazione), mentre Francoforte continuerà con il suo sistema dualistico (presenza di due organi collegiali, il consiglio di sorveglianza e il consiglio di gestione). Il nuovo colosso avrà sede sia a Francoforte che a Londra, e le due società resteranno soggette alle tasse dei propri Paesi.

Il consiglio direttivo del nuovo gruppo sarà formato dallo stesso numero di rappresentanti delle due società di partenza. Carsten Kengeter sarà l’amministratore delegato, Joachim Faber sarà il vicepresidente, mentre Donald Brydon sarà nominato presidente; l’attuale a.d. di Lse, Xavier Rolet, lascerà invece il gruppo.

L’accordo deve ora superare il giudizio delle autorità antitrust europee, ma si stima che l’operazione possa essere già portata a compimento nel corso di quest’anno o, al più tardi, durante il primo trimestre del 2017. L’accorpamento andrà, infatti, avanti anche nel caso la Gran Bretagna votasse per l’uscita dall’euro (ricordiamo che il 23 giugno prossimo gli inglesi saranno chiamati ad esprimersi in merito al referendum a tema Brexit).