Dichiarazione di Successione: versamento imposte tramite F24

Novità in arrivo per quanto riguarda il pagamento delle imposte, delle tasse e degli interessi relativi alla dichiarazione di successione a seguito di un decesso. Dal prossimo 1° aprile, infatti, si potrà utilizzare il modello F24, anziché il modello F23. Questo è quanto stato deliberato ieri dall’Agenzia delle Entrate (provvedimento n. 40892), in attuazione di un Decreto del 2011.

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Dichiarazione di successione tramite modello F24

Nuove procedure per la dichiarazione di successione

A partire dal prossimo mese il modello F24 potrà essere utilizzato per adempiere al versamento dell’imposta sulle successioni, dell’imposta catastale, dell’imposta di bollo, dell’imposta ipotecaria, delle tasse ipotecarie, dell’imposta comunale sull’accrescimento di valore degli immobili, dei tributi speciali, e inoltre dei connessi interessi, accessori e sanzioni, tutti oneri spettanti al momento della presentazione della dichiarazione di successione ereditaria. Prossimamente l’Agenzia delle Entrate comunicherà anche i codici tributo da adoperare a tale scopo e le istruzioni operative per la compilazione dei moduli.

Al fine di permettere l’aggiornamento delle prassi finora in uso in relazione alle nuove modalità di pagamento, fino al 31 dicembre 2016 si potrà impiegare il modello F23, in alternativa al sistema di versamento unificato F24; a far data invece dal primo gennaio 2017, avrà termine il periodo transitorio e i pagamenti potranno essere eseguiti unicamente tramite il modello F24. Questa deroga risulta valevole per tutti i contribuenti; fanno eccezione i pagamenti conseguenti ad atti emanati direttamente dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate che devono essere attuati utilizzando solamente la tipologia di modello di pagamento allegato o segnalato nei documenti stessi.

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate rientra nel più ampio novero delle procedure di semplificazione degli adempimenti fiscali a carico dei contribuenti messo in atto ormai da alcuni anni dall’amministrazione pubblica. In realtà, infatti, questa particolare modifica era già stata prevista dal Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze dell’8 novembre 2011, ma era rimasta in sospeso. Il modello F24, essendo già utilizzato per il versamento di molti tributi (imposte, contributi e altri importi dovuti allo Stato, alle Regioni ed agli enti previdenziali), consente in effetti una migliore efficienza generale nella gestione tributaria e una maggiore razionalizzazione.