Studiare la borsa: guida per principianti

la borsa italiana
borsa valori e azioni

Come studiare la borsa? Quali sono le alternative migliori per studiare la borsa? Quali sono i consigli migliori per i principianti per studiare la borsa?

Un tempo la Borsa valori veniva vista come un tempio inaccessibile per le persone comuni. Dove professionisti in giacca e cravatta si affannavano a fare gesti per molti incomprensibili. Poi arrivarono i primi Pc che hanno permesso di accomodarsi con un telefono in mano, col volto teso e lo sguardo attento. Trattavano miliardi sebbene non si vedessero materialmente.

Poi nelle case delle persone sono arrivati i Personal computer, e dopo i portatili e oggi smartphone, phablet e tablet. Un passo dopo l’altro, insomma, da quando il trading era roba per pochi, chiusi in luoghi appositi, oggi è diventato un’attività di massa. Esercitabile ovunque ci si trovi, con un semplice tap su una app.

La facilità di accesso non vuol dire però che il trading sia una cosa altrettanto facile. Resta pur sempre una cosa difficile, occorre preparazione, pratica, esperienza, intuito ed ovviamente fortuna. Ma per molti non è così e credono che basti una app per fare soldi.

Naturalmente, subito c’è chi ne ha approfittato per creare truffe. Piattaforme che ti illudono di arricchirti con sistemi miracolosi ma che di fatto vogliono solo che ricarichi continuamente il conto nella speranza che la ruota giri.

Queste piattaforme sono facili da scovare. Mostrano finte interviste di Vip che si sono arricchiti con questo sistema, si basano su storyteller di persone comuni, magari anche barboni, che poi sono diventati milionari. Ma non ti spiegano come tutto accada e come ciò sia possibile. Inoltre, il fondatore cambia nome in base alla lingua del sito.

Purtroppo, una volta incappati in queste truffe, è quasi impossibile tornare in possesso dei propri soldi in quanto queste piattaforme hanno la propria sede nei cosiddetti Paradisi fiscali. Generalmente piccoli stati, spesso isole, chiamati così perché offrono protezione a chi lì porta residenza della propria attività e il proprio conto corrente.

Quindi, le autorità possono fare ben poco. Sebbene denunciare e fare una segnalazione alla Consob (autorità che vigila sulla Borsa e le sue attività) è sempre cosa utile. Al fine di renderne noto e fare in modo che certi truffatori non freghino più il prossimo.

Ecco quindi che studiare la Borsa diventa una cosa importante. In quanto ci si difende anche meglio da certe truffe, poiché si capisce subito quando una piattaforma puzza di bruciato una volta compreso come funziona il trading.

Dunque, vediamo di seguito come studiare la Borsa quando si è principianti e le migliori alternative per farlo efficacemente. Partiamo proprio dai fondamentali, ossia da cos’è la Borsa e come funziona.

In questo articolo cercheremo di dare il nostro contributo in merito, al fine di non incappare in scelte sbagliate. Infine, faremo alcune considerazioni su due dei migliori broker in assoluto. Due marchi che sicuramente godono di notorietà e stima: 24Option ed eToro.

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Borsa cos’è

Cos’è la Borsa? La Borsa valori è il Mercato finanziario organizzato e regolamentato in cui i titoli (ovvero obbligazioni, banconote, azioni) sono acquistati e venduti. Il loro prezzo è dato principalmente dall’incontro tra la domanda e dall’offerta. La Borsa valori funge sia da mercato primario e secondario.

Nel primo caso, le società per azioni, le istituzioni ed altri organismi possono raccogliere capitali mediante risparmi degli investitori. Nel secondo caso, gli investitori possono vendere i propri titoli ad altri investitori per contanti, riducendo così il rischio di investimento e mantenendo la liquidità nel sistema.

Gli scambi che avvengono nella Borsa valori sono definiti “scambi d’asta” dato che gli acquirenti fanno offerte competitive e i venditori inseriscono ordini competitivi in una determinata giornata di negoziazione. Non mancano però alcune borse europee che usano il metodo dell’asta periodica. Di cosa si tratta? Le chiamate round robin sono effettuate una volta al giorno di negoziazione.

Borsa valori quando è nata

Sebbene già esistono prove di contrattazioni simil borsa valori in società più remote, il primo esempio di Borsa come oggi la conosciamo è quella di Amsterdam. Nata nel 1602 per dare un luogo fisico alle numerose contrattazioni relative al commercio dei bulbi di tulipano.

Un commercio molto attivo, al punto da generare una pazzesca speculazione che diede vita al primo caso di bolla finanziaria della storia.

Borse valori più importanti

Oggi le Borse valori più importanti del Mondo sono considerate tre, specie in relazione all’influenza che hanno sul proprio continente di appartenenza: la New York Stock Exchange (NYSE), la London Stock Exchange (LSE) e Tokyo Stock Exchange (TSE). Vediamole in breve:

New York Stock Exchange (NYSE)

La Borsa di New York, nota anche con l’acronimo NYSE e soprannominata pure “The Big Board”) si trova allo storico indirizzo 11 Wall Street, nel quartiere di Manhattan, a New York.

È di gran lungala più grande borsa valori del mondo per capitalizzazione di mercato delle sue società quotate a 30,1 trilioni di dollari (dati fermi a febbraio 2018). Nel 2013 il valore medio giornaliero degli scambi è stato di circa 169 miliardi di dollari USA. I

Questa Borsa è di proprietà della Intercontinental Exchange, una holding americana che elenca anche (NYSE: ICE). In precedenza, faceva parte del NYSE Euronext (NYX), costituito dalla fusione del NYSE del 2007 con Euronext.

London Stock Exchange (LSE)

La borsa di Londra ha la propria sede, come intuibile, nella città di Londra. Ad aprile 2018, ha registrato una capitalizzazione di mercato di 4,59 trilioni di dollari.

Le sue attuali sedi sono situate in Paternoster Square vicino alla Cattedrale di St Paul nella City di Londra. Fa parte del London Stock Exchange Group (LSEG).

Nell’ottobre 2007 è nato il London Stock Exchange Group, per effetto della fusione tra la Borsa di Londra con la Borsa di Milano.

Borsa di Tokyo

La Borsa di Tokyo si trova manco a dirlo nella capitale giapponese. È la Borsa più grande in Asia. Nell’aprile 2015 vantava oltre 2.200 società quotate con una capitalizzazione di mercato combinata di $ 4,09 trilioni di dollari.

Nel luglio 2012, la Japan Fair Trade Commission ha approvato una fusione pianificata con lo scambio di titoli di Osaka. E’ nato così il Japan Exchange Group (JPX), lanciato nel 1 gennaio 2013

Qual è la Borsa valori italiana

In Italia, invece, abbiamo la Borsa di Milano. Chiamata ufficialmente Borsa Italiana S.p.A., con sede a Milano. Gestisce e organizza il mercato interno, regolando le procedure di ammissione e quotazione di società e intermediari e supervisionando l’informativa per le società quotate.

Dopo la privatizzazione dei cambi nel 1997, la Società è stata fondata ed è entrata in vigore dal 2 gennaio dell’anno successivo. Come detto in precedenza, dal 23 giugno 2007 è diventata una filiale del London Stock Exchange Group plc.

Secondo i dati diffusi nel 2015, la capitalizzazione complessiva delle società quotate su Borsa Italiana era di 567,2 miliardi di euro. Corrispondente al 34,8% del PIL italiano.

Viene anche definita Piazza Affari in riferimento al luogo nel quale si trova la sua sede (per la precisione nell’edificio di Palazzo Mezzanotte).

Borsa Italiana è sottoposta al controllo della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (la succitata CONSOB), un’agenzia del Ministero dell’Economia e delle Finanze, con sede in Roma. Istituita al fine di rendere il controllo sul mercato azionario dislegato dalla politica, dato che prima questo compito spettava al Ministero stesso.

Borsa valori come funziona

Come funziona la Borsa valori? In sintesi, possiamo immaginarla come una piattaforma dove una grande mole di acquirenti e venditori si incontrano interagiscono e negoziano.

Proprio in virtù del fatto che ci sia un numero di partecipanti al mercato, si ha la certezza di un prezzo equo finale. Per la più classica delle teorie economiche basate su domanda e offerta.

Il mercato azionario è un mercato designato per lo scambio di vari tipi di titoli in un ambiente controllato, sicuro e gestito. Grazie alle moderne tecnologie si è andati verso una quasi completa digitalizzazione dei certificati azionari.

Una Borsa valori deve attenersi a determinate regole, come:

  • precisi requisiti dei titoli
  • fissazione del prezzo
  • modalità di pagamento
  • trasferimento del titolo.

Abbiamo visto come una Borsa consenta alle società di emettere e vendere le loro azioni al pubblico mediante le cosiddette offerte pubbliche iniziali (meglio note con l’acronimo IPO). Cosicché esse possono raccogliere il capitale necessario dagli investitori.

Inoltre, la borsa funge anche da piattaforma di trading che facilita l’acquisto e la vendita regolari delle azioni quotate. E qui entriamo nel suo secondo connotato, quello del mercato secondario.

Naturalmente, il tutto non è gratis. Una Borsa valori guadagna una commissione su ogni compravendita verificatasi sulla sua piattaforma.

Come detto, grazie alle nuove tecnologie mobile è possibile fare trading ovunque ci si trovi. E’ nato così il trading online, svolto tramite piattaforme accreditate presso organi di vigilanza come la Consob in Italia (o il CySEC a Cipro, la SEC negli Usa, la FCA in Gran Bretagna, ASIC in Australia, ecc.).

Studiare la Borsa con corsi di formazione

E’ possibile studiare la Borsa mediante corsi di formazione organizzati per questo scopo. Infatti, non serve per forza la formazione universitaria, come molti credono. Certo, aver fatto degli studi di Economia e Finanza è molto importante. Ma non preclude nulla in caso non siano stati svolti.

Corsi di formazione ben mirati possono aiutare a comprendere meglio la Borsa quando si è agli inizi. Ovviamente, prima di iscriversi, dato che anche sul trading online c’è un vasto mercato, bisogna informarsi bene.

Tanto sulla società che organizza il corso (ad esempio leggendo la sua storia, quali accrediti abbia, le opinioni e le recensioni da parte di chi abbia già seguito i suoi corsi). Quanto sul programma che prevede, che non sia soprattutto fuffa inutile ma che sia mirato allo scopo.

Ovviamente, fatto non secondario è il costo. Che deve essere proporzionato a quanto viene offerto. Purtroppo, anche in questo campo le truffe sono sempre dietro l’angolo.

I Broker seri e rinomati offrono loro stessi dei corsi di formazione online, quindi da seguire in remoto sul sito stesso. In genere, si tratta di corsi di formazione e-learning, caricati sul portale e con vari step.

Spesso poi i Broker online organizzano anche incontri annuali nelle principali città italiane, coinvolgendo anche relatori famosi e competenti.

Studiare la Borsa, cosa sono i webinar

Spesso i Broker o gli enti di formazione offrono anche dei Webinar, sincrasi di Web e seminary. In quanto si tratta di seminari che si possono seguire comodamente online e quindi da remoto. Con la possibilità di interazione tra docenti e discenti.

In genere il webinar è offerto gratuitamente. Perché un Broker offre dei servizi gratuiti? Il webinar peraltro, come vedremo, non è il solo. In quanto la piattaforma di trading ha tutto l’interesse affinché un trader comprenda al meglio come funziona il trading online. Proprio perché dai suoi guadagni, trarrà guadagni anch’esso.

In che modo? Mediante commissioni (chiamate in inglese fees) e spread dai servizi usati dal trader e dalle vincite. Del resto, proprio sulla convenienza di commissioni e spread che si gioca buona parte della competizione tra i Broker.

Quali sono i migliori libri per studiare la Borsa?

Naturalmente, anche i vecchi cari libri possono dare il loro contributo. Magari per un primo contatto con il trading. Ecco alcuni libri consigliati per i neofiti di Borsa:

1) Analisi Tecnica dei mercati finanziari, di John Murphy

E’ utile a quanti vogliono iniziare ad avere un approccio più tecnico nel mondo dei mercati finanziari. Soprattutto, per imparare a leggere i grafici. I quali mostrano l’andamento storico di un asset. Può ritornare utile anche ai trader più esperti.

2) Il Metodo Warren Buffett, di Robert Hagstrom

E’ inevitabile non citare un libro che parli di uno dei più importanti trader della storia, peraltro ancora in vita: Sir Warren Buffett. Chiamato non a caso Il Mago di Omaha. Il libro parla delle origini del personaggio, quindi dalla sua adolescenza, fino alla fondazione del suo impero finanziario. In particolare, della Berkshire Hathaway.

3) I Maghi del mercato, di Jack Schwager

Il libro di Schwager è diventato un bestseller e raccoglie interviste approfondite ed esclusive con star dell’ecosistema finanziario: da Marty Schwartz a Tom Baldwin.

Il libro si suddivide in tre parti: la prima, su come gli esperti siano riusciti a trasformare migliaia di dollari in milioni. La seconda soprattutto sulle care vecchie materie prime. La terza riguarda la psicologia di un investitore. Nassim Taleb, autore di un altro libro molto importante e fautore del termine Il cigno nero, ha definito questo libro “Il miglior libro sul trading mai scritto”.

4) L’investitore Intelligente, di Benjamin Graham

Il libro parla della filosofia e dell’approccio al trading di Ben Graham e di come essi abbiano cambiato per sempre le sorti di molti trader (Buffett compreso)

Il suo modo di pensare e di studiare i mercati cambiò radicalmente nel 1929, quando egli stesso subì delle perdite catastrofiche a seguito della grande depressione.

5) L’alchimia della Finanza (di George Soros)

Negli ultimi tempi, in Italia George Soros viene soprattutto accostato al problema dell’immigrazione. E su come egli speculerebbe su essa per propri profitti finanziari. Inoltre, Soros viene tirato in ballo per la crisi finanziaria italiana del 1992, venendo accusato di esserne fautore e speculatore. Ma, come l’Italia, viene accusato di essere dietro le crisi finanziarie di molti Stati a mo’ di sciacallo.

Ma a parte ciò, è indubbio che Soros sia uno che sa il fatto suo e questo libro rappresenta un must per chiunque si approccia allo studio dell’analisi de mercati finanziari di oggi. Il libro contiene anche la sua famosa “teoria della riflessività”.

Oltre ai libri tradizionali, i Broker mettono a disposizione anche degli eBook scaricabili sulla piattaforma. 24Option (clicca qui per scaricare l’ebook gratis), ad esempio, si distingue per il fatto di prevederne una interattiva, da utilizzare sul sito ufficiale stesso.

Studiare la Borsa con il Conto demo

Oltre alla teoria, però, è importante anche la pratica. E qui entra in ballo l’importanza del Conto demo. Chiamato così in quanto permette di simulare il trading vero e proprio, fornendo al trader dei soldi virtuali e un ambiente uguale a quello reale. In modo da non far sentire la differenza.

Ricordiamo però sempre che il Conto demo non è un gioco, e il fatto che si tratti di soldi virtuali non deve spingerci a prendere sempre scelte azzardate. Altrimenti ci abitueremo così bene da fare lo stesso quando passeremo al trading reale, incassando pesanti perdite.

Il Conto demo offerto varia da Broker a Broker. In base ai soldi offerti e al tempo messo a disposizione. Infine, il Conto demo è molto utile anche per i trader più esperti, che possono cambiare strategia di trading senza la preoccupazione di incassare delle perdite.

Per aprire un conto demo con uno dei migliori broker visita questa pagina.

Come studiare la Borsa, il Copy trading

Infine, un ottimo modo per studiare la Borsa è quello offerto da eToro (clicca qui per saperne di più): il Copy trading. Del resto, eToro è una piattaforma sempre all’avanguardia, non a caso vanta quasi 11 milioni di utenti.

Il sistema è semplice: eToro dà la possibilità di scegliere tra vari trader che si sono proposti come Popular Investor. Fornisce le loro statistiche, come il numero di Copiatori, la Percentuale di guadagno sul totale dei trade e ovviamente una foto del profilo.

Lo stesso Popular Investor ci guadagna mediante delle commissioni su ogni trader che lo copia.

Disclaimer: eToro è una piattaforma multi asset che consente dio investire sia in azioni che in criptovalute, e di fare trading sui CFDs.

Considera che i CFD sono strumenti complessi con un alto rischio di perdere denaro dovuto alla leva finanziaria.75% dei trader retail perde soldi facendo trading con questo broker CFD. Dovresti considerare i rischi di perdita di denaro.

Criptoasset non sono regolati e possono subire ampie variazioni di prezzo, dunque non sono appropriati per tutti gli investitori. Il trading di criptoasset non è regolamentato da alcuna normativa Europea.

Le performance passate non sono indicatori di risultati futuri.
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