Studi di settore 2018: modifiche alla modulistica e novità

come funzioano Studi di settore

Novità in vista per gli Studi di Settore 2018: l’Agenzia delle Entrate con il provvedimento n. 90727 del 3 maggio 2018 ha comunicato che sono state introdotte delle modifiche ai modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri e di quelli per la comunicazione dei dati rilevanti. Si tratta di una serie di indicazioni in merito ad alcune modifiche da effettuare negli studi di settore del 2018 per il periodo d’imposta dell’anno 2017 e relative alle imprese minori in contabilità semplificata.

Per recepire tale decreto, l’Agenzia delle Entrate ha cercato di adeguarsi alle nuove disposizioni attraverso dei provvedimenti (del 31 gennaio e del 15 febbraio) che sono poi confluiti nel definitivo provvedimento numero 90727 emanato il 3 maggio 2018. Attraverso tale atto, l’Amministrazione tributaria ha comunicato che sono state apportate le seguenti modifiche:

  • ai modelli per la comunicazione dei dati per l’applicazione degli studi di settore 2018,
  • alle tecniche che saranno utilizzate per l’invio telematico dei dati necessari.

Tali cambiamenti serviranno anche per acquisire dati utili per la creazione e per l’aggiornamento degli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa). Vediamo di capire meglio quali saranno i principali correttivi operati dall’Agenzia delle Entrate volti ad integrare la modulistica dichiarativa recependo gli interventi correttivi agli studi di settore.

Sommario

Ufficiali i “correttivi” di cassa

Perché sono stati resi necessari i “correttivi” di cassa? La maggior parte delle modifiche che sono state introdotte si riferiscono all’improntare il regime di contabilità semplificata al cosiddetto criterio di cassa, previsto dalla legge di bilancio 2017 (n. 232/2016).

Infatti, l’articolo 1, commi da 17 a 23, della legge 232/2016 (il Bilancio 2017) ha modificato le regole di determinazione della base imponibile Irpef e Irap per le imprese minori in contabilità semplificata al fine ultimo di introdurre definitivamente “un regime di contabilità semplificata improntato al criterio di cassa”. Questo è intervenuto sull’articolo 66 del Tuir che, nella versione attualmente in vigore, prevede che la determinazione del reddito avvenga secondo un regime “misto” cassa – competenza.

Si tratta di un criterio di misurazione del reddito completamente differente rispetto a quello utilizzato in precedenza che era basato, invece, sul solo criterio di competenza.

La nuova normativa ha richiesto un adeguamento sia da parte dei contribuenti che da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Studi di Settore 2018: introduzione quadro F

Le modifiche e gli aggiornamenti che sono state introdotti dall’Agenzia delle Entrate per gli Studi di settore 2018 riguardano principalmente il quadro F- “elementi contabili”, nel quale è stata inserita una nuova sezione denominata “ulteriori informazioni- imprese in regime di contabilità semplificata” che comprende i righi che vanno da F41 a F44.

Nel rigo F41 il contribuente dovrà specificare se nel periodo d’imposta 2017 ha effettuato o meno la tenuta dei registri IVA senza indicazione separata di incassi e pagamenti.

I righi da F42 a F44 dovranno essere compilati solo nel caso in cui non sia stata barrata la casella F41.

Nel rigo F42 saranno indicate le operazioni riguardanti la cessione di beni e le prestazioni di servizi effettuati presso i soggetti IVA. L’importo indicato dovrà essere lo stesso presente nel rigo VT1.

Nel rigo F43 sarà indicato il totale delle operazioni riferite a cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate con l’applicazione del meccanismo di inversione contabile. La cifra dovrà coincidere con quella indicata nel rigo VE35.

Nel rigo F44 verranno indicate le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate verso le pubbliche amministrazioni e gli altri soggetti per i quali l’imposta dovrà essere versata dai committenti. L’importo dovrà coincidere con quello del rigo VE38.

Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA): quadro Z

Quali sono i vantaggi degli ISA 2018? Si tratta di Indicatori di affidabilità che l’Agenzia delle Entrate utilizzerà come strumento di valutazione dei ricavi e dei compensi più attendibile, equo e trasparente. Gli indicatori di compliance, sono quindi uno strumento basato su un dato sintetico che fornisce, su una scala da 1 a 10, il grado di affidabilità del contribuente. Tanto maggiore è lo score, maggiore è il grado di affidabilità attributo al contribuente fiscale dall’indicatore, più facile il suo accesso al regime premiale e ai vantaggi che il nuovo strumento riserva come: l’esclusione da alcuni tipi di accertamento, la riduzione dei tempi per ricevere i rimborsi fiscali, e una riduzione dei termini di prescrizione.

Quali novità? Nel quadro Z- dati complementari saranno contenute tutte le informazioni relative alla costruzione oppure all’aggiornamento degli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) che entreranno in vigore l’anno prossimo e che riguarderanno il periodo d’imposta 2018.

I righi che vanno da Z901 a Z904 conterranno le informazioni che consentiranno di effettuare una valutazione dei risultati ottenuti attraverso il passaggio dal regime fiscale di competenza al regime fiscale di cassa.

Studi di Settore 2018: Moduli “corretti” ed aggiornati

Tutte le modifiche apportate agli studi di settore 2018 e agli indici Isa dovranno essere integrate con il riferimento a specifici codici di attività; in particolare modo, per le revisioni presenti nei moduli da compilare si fa riferimento:

  • alla tabella 1– elenco degli studi di settore per il periodo d’imposta 2017 e alle relative attività economiche (classificazione ATECO 2007) che verrà inserita nelle istruzioni generali,
  • ai frontespizi dei modelli degli studi di settore interessati dall’intervento che conterranno istruzioni con i codici di attività degli studi di settore,
  • all’introduzione della nuova sezione “ulteriori informazioni imprese in regime di contabilità semplificata, composta da quattro righe da utilizzare per gli esercenti dell’attività di impresa,
  • alle istruzioni presenti nella “parte generale” e nel quadro F,
  • al modello dello studio di settore WM23U,
  • al quadro D- elementi specifici dell’attività del modello dello studio di settore WG68U, nel quale è stata inserita un’altra variabile denominata “utilizzo prevalente di carburante acquisito da cisterne interne all’impresa e tramite gruppi d’acquisto (litri di carburante utilizzato maggiori del 50% del totale utilizzato nel periodo di imposta)” per consentire di gestire adeguatamente l’applicazione dell’indicatore di  coerenza “costo per litro di benzina o gasolio consumato durante il periodo d’imposta”. A seguito di questa introduzione, inoltre, è stato eliminato anche il rigo Z11,
  • alle istruzioni del modello parametri relativo agli esercenti arti e professioni.

In seguito a tutte queste modificazioni presentate e all’aggiornamento dei vari modelli, l’Agenzia delle Entrate pubblicherà nell’apposita sezione del sito istituzionale tutte le correzioni indicate e le nuove versioni delle tecniche e dei controlli da utilizzare per l’invio telematico dei dati per l’applicazione degli studi di settore 2018, riferiti al periodo di imposta 2017.

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