Strategy torna ad acquistare Bitcoin: 4.603 BTC per $370 milioni dopo dieci settimane di pausa
Strategy torna a comprare Bitcoin: 4.603 BTC per $370 milioni dopo 10 settimane di pausa. Le riserve salgono a 845.050 BTC.
Era da un bel pò che Strategy non acquistava Bitcoin. Dieci settimane di silenzio circa. Ieri, l’azienda di Saylor ha ripreso il suo programma di accumulo acquistando 4.603 BTC per circa 369,7 milioni di dollari, a un prezzo medio di 80.318 dollari per moneta.
Sicuramente ora lo può fare. BTC è infatti risalito su prezzi più accettabili ed è arrivato a toccare anche gli 80.000$. La conferma era nell’aria da qualche giorno: Michael Saylor aveva pubblicato su X il post “We’re ₿ack”, e il mercato aveva interpretato subito il segnale come un possibile acquisto.
Nelle ore successive poi è arrivato il post solito sul profilo X. Con questo acquisto, le riserve Bitcoin di Strategy salgono a 845.050 BTC, circa il 4% dell’offerta massima prevista dal protocollo. Tutto per un costo medio storico di 75.385 dollari, cosa che permette a Strategy di stare meno sotto pressione rispetto ai mesi scorsi.
Perché Strategy si è fermata dieci settimane
La pausa tra giugno e agosto non è stata casuale come sai se ci segui. Strategy aveva scelto di sistemare il bilancio prima di rientrare sul mercato, seguendo quello che internamente descriveva come un approccio “barbell”: vendita di quote minori di BTC, emissione di nuove azioni ordinarie dall’altro, per accumulare liquidità in dollari. Lo scopo è stato sempre quello di sostenere le sue azioni, STRK e STRC, senza dover liquidare posizioni Bitcoin in un momento di mercato debole.
Tanto che si era parlato di problemi grossi per la società di Saylor in caso di capitolazione di Bitcoin.
Approfondimento Capitolazione Bitcoin: i segnali on-chain che dicono se il ciclo è finitoStrategy ha anche riacquistato 152 milioni di dollari di STRC, ancora quotata leggermente sotto la parità, intorno a 97 centesimi , riducendo lo spread creditizio sui propri strumenti BTC-linked da 59 a 56 punti base. L’obiettivo dichiarato è sempre quello di riportare la quotazione attorno alla parità.
Il portafoglio e le implicazioni di mercato
Confronto tra prezzo medio storico di Strategy ($75.385), prezzo di mercato al 31 agosto ($77.647) e prezzo dell’ultimo acquisto ($80.318).
Con 845.050 BTC a un costo medio di 75.385 dollari, il totale investito ad oggi supera i 63,7 miliardi dall’avvio della strategia nel 2020.
L’acquisto di agosto è avvenuto a 80.318 dollari, quindi circa il 7% sopra la media storica, ma Saylor non sembra essere preoccupato. Anzi in realtà ha dichiarato di non esserlo anche quando BTC aveva fatto il minimo.
La sua tesi, ribadita in più occasioni, è che qualsiasi prezzo sotto i 100.000 dollari sia ancora un’occasione di acquisto nel contesto di un’inflazione monetaria globale strutturale.
Anche i fondi istituzionali hanno dato un mano Nella settimana dal 24 al 28 agosto, gli ETF spot su Bitcoin avevano già attirato 924,5 milioni di dollari di nuovi afflussi, con un totale mensile oltre i 3 miliardi. Qui vedi i dati presi dal nostro osservatorio sugli ETF:
L’ingresso di Strategy si è sommato a questa pressione istituzionale, tenendo il prezzo sopra i 77.000 nonostante il 31 agosto fosse una giornata tutt’altro che tranquilla: raid aerei statunitensi sull’Iran, petrolio in salita, mercati azionari in calo.
Bitcoin si sta comportando bene anche se è alla prese ora con la resistenza degli 80.000$ che fa in pratica da spartiacque.
La reazione del mercato e le azioni MSTR
Le azioni MSTR hanno risposto positivamente, muovendosi nella fascia 110-120 dollari il 31 agosto. Nelle settimane di pausa il titolo aveva sofferto: alcuni analisti mettevano in discussione la logica del modello, chiedendosi se la società avrebbe mai ripreso gli acquisti o avesse cambiato direzione.
Strategy non è una semplice treasury company: è un titolo quotato che offre esposizione a Bitcoin con leva implicita. Ogni emissione di azioni o obbligazioni usata per comprare BTC trasforma il bilancio in uno strumento ibrido, sensibile al prezzo del Bitcoin, ai tassi di interesse e ai credit spread. La fase estiva ha dimostrato che il modello regge anche sotto pressione.
Se Bitcoin raggiungerà i 100.000 dollari previsti da Standard Chartered, i prossimi trimestri saranno più tranquilli per Saylor. Se il prezzo invece dovesse correggere pesantemente, allora Strategy potrebbe vendere come ha fatto a Luglio.
I numeri del prossimo acquisto (prezzo, quantità, timing) diranno se l’approccio resterà aggressivo o si farà più cauto. Per ora, il messaggio che il mercato ha ricevuto è semplice: Strategy è tornata.
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