Storia dello Sviluppo

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Negli anni ’50 l’incremento delle dimensioni aziendali (alla ricerca del conseguimento di quelle economie di scala e di espansione che l’allargamento dei mercati e le nuove tecnologie produttive rendono possibili) fa emergere come problema critico quello del controllo dello sviluppo.

Il sorgere di organizzazioni più complesse ed articolate rende necessario fissare precisi obbiettivi a vari livelli, armonizzare il conseguimento e controllare il raggiungimento.

Si comincia pertanto a pianificare utilizzando lo strumento del budget. Il budget ha lo scopo di consentire un maggiore controllo per una migliore efficienza del sistema.

Lo sviluppo sia interno che esterno comporta investimenti sempre maggiori al punto che diviene evidente come la pianificazione annuale non è più sufficiente per avere una chiara visione dell’attività dell’impresa.

Gli investimenti tendono ad avere una duratura pluriennale.

Si fa strada che è necessario formalizzare le decisioni più rilevanti e di lunga durata.

E’ il periodo in cui si afferma la Long Range Planning come strumento per la formulazione ed il controllo della strategia aziendale.

Negli anni ’60 un numero crescente di prodotti arriva a saturare i mercati.

Le prospettive di sviluppo sono legate al solo rinnovo degli acquisti o alle possibilità di trovare nuovi mercati.

Una via di espansione è pertanto quella di cercare la crescita internazionale.

Ma la via della crescita internazionale non è facile (sopratutto nei settori ad alta tecnologia) perché la concorrenza diviene intensa al di fuori dei mercati domestici.

L’alternativa alla crescita internazionale è data dallo sviluppo dei nuovi mercati e di nuovi prodotti (la via della diversificazione).

Gli anni ’60 sono pertanto caratterizzati dallo sviluppo diversificato e dall’adozione di strutture organizzative più complesse.

La parola magica è sinergia che diviene la base su cui modellare le vie dello sviluppo.

Lo sviluppo avviene con l’attivazione interna di nuovi prodotti, con acquisizioni e fusioni tra imprese.

Il problema strategico delle imprese è un problema di pianificazione a lungo periodo.

La pianificazione è la modalità attraverso cui si formalizza il rapporto di causa effetto tra l’evoluzione dell’ambiente e le scelte aziendali.

Questo approccio ai problemi della strategia è di tipo “razionalistico” (decisioni razionali = calcolo dei benefici di scelte d’azione alternativi).

L’economia odierna globalizzata ha avuto, per i Paesi che ne sono interessati, l’effetto di attivare un processo continuo di revisione delle condizioni di equilibrio dell’impresa.

Ciò in quanto se ne sono ricavate problematiche per ogni singola Nazione che mettono in discussione lo stesso mantenimento della propria produzione e la sua commercializzazione nei mercati nazionali ed internazionale.

Tali problematiche oggi vengono aggredite con vari strumenti che vanno dal ricorso alla specificità produttiva alla informatizzazione dei sistemi di produzione e di commercializzazione alla formazione del personale, nonché tutte quelle strategie che l’analisi economica possa escogitare affinché il sistema produttivo mantenga invariata la sua vivibilità sul territorio.

Ciò non di meno nell’analisi economica manca ancora qualcosa di “sistemico” che riesca ad osservare la struttura dei sistemi nella loro composizione elementare per cogliere le ragioni di quel comportamento che ne rallenta la crescita se non addirittura la nascita.

A questo punto, penso sia lecito portare l’analisi economica in modo tale che si possano osservare come queste unità elementari si collegano tra di loro nella struttura di un sistema e nello stesso tempo osservare altresì come tutte le strutture siano tra di loro collegate in un processo che denomineremo “processo interattivo dei sistemi”.

Questo perché sono convinto che le condizioni di vivibilità di un sistema vanno ricercate all’interno dello stesso.

Cosi operando si può capire quali siano le esigenze primarie del sistema e successivamente intervenire con strumenti specifici di politica economica per aiutare la crescita ed il suo consolidamento sul territorio.

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