Stipendio da 6,4 milioni per Paolo Scaroni (Eni)

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A dispetto della crisi, gli stipendi dei top manager non sembrano subire alcuna conseguenza negativa. Anzi, nel caso del numero 1 di Eni, Paolo Scaroni, lo stipendio subisce addirittura un incremento positivo, con remunerazione complessiva che passa dai 4,9 milioni di euro dello scorso anno, ai 6,4 milioni di euro dell’anno in corso.

L’amministratore delegato e direttore generale della compagnia italiana ha infatti portato a casa un controvalore totale pari a 6,347 milioni di euro, contro i “soli” (per pudore, virgolettiamo l’eufemismo) 4,884 milioni di euro del precedente 2011. Si tenga tuttavia in considerazione che proprio al termine di tale esercizio Scaroni aveva ottenuto un altro milione di euro per “il significativo apporto professionale profuso nella realizzazione degli obiettivi aziendali, e comprendente il trattamento di fine mandato 2008 – 2011″. Alla luce di tale bonus, pertanto, la differenza tra i due anni sarebbe di circa 400 mila euro.

Oltre allo stipendio percepito da Paolo Scaroni, a far discutere gli stakeholders Eni (e l’opinione pubblica) è anche lo stipendio percepito dall’ex amministratore delegato di Saipem, Franco Tali, dimessosi dopo le indagini sulle tangenti (presunte) pagate dalla controllata Eni nel mercato algerino: per il 2012 il manager ha ricetuvo 6,95 milioni di euro, addirittura di più di quanto percepito da Scaroni.

Per quanto concerne, in proposito, la remunerazione di Scaroni, l’importo fisso sarebbe stato pari a 1,43 milioni di euro, di cui 430 mila euro per quanto attiene la carica di amministratore delegato, e 1 milione di euro per quanto invece concerne la carica di direttore generale. Altri 140 mila euro fanno riferimento alle indennità spettanti per le trasferte effettuate, mentre per scoprire la voce preponderante occorre scorrere la tabella retributiva fino a scorgere i bonus, passati dai 3,439 milioni di euro del 2011 ai 4,952 milioni di euro del 2011, comprensivi di 2,11 milioni di euro relativi all’incentivo variabile annuale, di 1,022 milioni di euro quale incentivo monetario differito (attribuito nel 2009 ed erogato nel 2012) e 1,820 milioni di euro come incentivo monetario di lungo termine (anch’esso attribuito nel 2009 ma erogato nel 2012).

Per quanto concerne infine la remunerazione del presidente del consiglio di amministrazione, Giuseppe Recchi, il totale passa da 637 mila euro del 2011 al milione di euro del 2012.

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