Sterlina più forte in attesa dei dati sul lavoro

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Negli ultimi giorni abbiamo parlato in più occasioni dell’andamento del dollaro americano, sottolineando come lo stesso sia oramai sempre più dipendente da quanto accade al di fuori dei confini nazionali. Cerchiamo ora di ribilanciare l’attenzione sul vecchio Continente cercando di comprendere cosa accada oltre e entro la Manica.

Per quanto attiene la sterlina, negli ultimi giorni abbiamo potuto assistere a un corposo rafforzamento sostenuto fondamentalmente dai migliori fondamentali domestici. Il buon momento della sterlina dovrebbe tuttavia trovare una conferma domani, giornata chiave in seguito alla pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro (attendiamo un esito positivo) e sull’inflation report (che dovrebbe contenere nuove importanti proiezioni di inflazione e di crescita). È probabile che la sterlina possa rafforzarsi in caso di revisione al rialzo di almeno uno dei due oggetti proiezione.

Per quanto concerne invece l’euro, difficilmente assisteremo sul breve termine a delle flessioni importanti. Le novità Bce della scorsa settimana sembrano esser state già compensate dai movimenti correttivi successivi, e pertanto non vediamo margini di clamorosi spostamenti delle quotazioni della valuta unica europea in assenza di grandi novità.

Proiezioni

Sancito quanto sopra, cerchiamo oggi di concentrarci sulle nostre esclusive proiezioni. Partiamo dal cambio più gettonato, quello EUR / USD. A nostro giudizio le progressioni di una debolezza accertata dell’euro dovrebbero sorgere già nell’arco dei prossimi 60 giorni, e puntiamo pertanto a una chiusura dell’estate in orbita 1,33-1,32. È altresì probabile, sul medio termine, che l’anno possa chiudersi con l’infrazione al ribasso della soglia psicologica dei 1,30.

Per il cambio USD / JPY, le nostre proiezioni sono invece di un graduale rafforzamento. Riteniamo dunque che l’attuale cambio possa salire entro 105 – 106 a fine estate, per oi scommettere sui 108 alla fine dell’anno. Il cambio GPB / USD è invece visto in parziale stabilità: non si escludono apprezzamenti nell’arco dei prossimi 60 giorni, anche se l’anno dovrebbe chiudersi con una conferma dei livelli attuali. Infine, per quanto attiene il cambio EUR / JPY, riteniamo che non vi siano particolari novità nel breve e medio termine, confermando pertanto la forbice 139 / 141.

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