Startup: l’innovazione parte da Nord-Est

Le imprese 2.0 nascono con più facilità nel Nord-Est. Questo è quanto emerge leggendo il rapporto InfoCamere sull’universo delle Startup innovative nel quarto trimestre del 2015 condotto da Equidam, piattaforma web per la valutazione delle startup (e piccole medie imprese innovative) e del loro business, creata da un team italo-olandese.

Il rapporto Infocamere

La voglia d’innovazione spinge sempre più italiani a fare impresa. E il boom si vive in quello che può essere visto come il simbolico triangolo dell’innovazione che va dal Trentino-Alto Adige (95 ogni 10mila società di capitali), passa per le Marche (63) e si chiude con il Friuli Venezia Giulia (58). Sono queste le regioni con la maggiore concentrazione di Startup. Trento (125 ogni 10 mila società di capitali), Trieste (115) e Ancona (93) sono le prime province per incidenza relativa di imprese 2.0. La Lombardia rimane comunque la regione che ospita il numero maggiore di società innovative (1.122 unità, pari al 21,8% del totale); a seguire Emilia Romagna e Lazio.
Alla fine dello scorso anno, le Startup iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio hanno toccato quota 5.143, con una crescita di oltre 400 unità rispetto alla rilevazione di fine settembre (+9,3% quasi 5 nuove realtà al giorno). Per quanto concerne il settore operativo, il 72% rientra nei servizi alle imprese, in particolar modo nella produzione software e consulenza informatica (29,9%), nell’attività di R&S (15,4%) e nei servizi d’informazione (8,1%).
Guardando i dati sui posti di lavoro, vediamo che, oltre ai 20mila soci fondatori, le Startup impiegano 5.351 dipendenti, in media 2,8 addetti per impresa. Per quanto riguarda il giro di affari, infine, le imprese 2.0 hanno fatto registrare una produzione superiore ai 340 milioni di euro (119 mila euro in media per impresa), con un attivo medio di 228mila euro. Oltre il 40% delle Startup innovative ha chiuso in utile il 2014. In termini patrimoniali, al 31 dicembre scorso il loro capitale sociale superava i 258 milioni di euro, pari ad una media di quasi 50mila euro a impresa.
Basandosi su calcoli che arrivano fino all’inizio di gennaio 2016, a una startup servono in media 28 mesi per raggiungere un fatturato pari a 100mila euro, più altri 9 mesi per entrare nella “classe” che va dai 100mila ai 500mila euro di fatturato. Dopo i primi tre anni, le Startup sembrano invece acquisire velocità, con una media di soli 10 mesi di attività per andare da 500mila fino a due milioni di euro.