Stampante 3D che costruisce case: una rivoluzione Made in Italy

Il futuro è già qui ed è reso concreto dal progetto Wasp (World’s advanced saving project), incentrato sullo sviluppo della stampa 3D e partito nel 2012 all’interno dell’azienda CSP di Massa Lombarda (Ravenna) con un investimento di 7mila euro. Ora il progetto innovativo permette di fatturare 2 milioni di euro.

Ultima invenzione la stampante 3D “Big Delta”, la stampante più grande al mondo (è alta 12 metri, ma possono diventare 24) che permette di costruire case da zero a costi bassissimi e a basso impatto ambientale: consente infatti di lavorare con materiali reperibili nei diversi luoghi d’impiego, argilla mista a paglia, cemento, terra. Pensata, quindi, principalmente per costruire abitazioni in luoghi difficili, come ad esempio in Africa Centrale, mira anche ad essere utilizzata nella manutenzione architettonica e nel restauro.
Questo progetto rivoluzionario, che non è ancora sul mercato ma ha un costo stimato di 100-15mila euro, è composto da una struttura molto leggera, facilmente trasportabile e montabile per moduli (per montarla e renderla funzionante bastano tre addetti e due ore di lavoro), e consuma solo 2 kwh. La principale operazione che compie la stampante “Big Delta” si chiama estrusione e consiste nel comprimere i materiali che poi fuoriescono dalla punta della stampante, come da un tubetto di dentifricio, secondo i dati e gli schemi preimpostati nella macchina.

Wasp nasce dall’idea di Massimo Moretti, artigiano dalla notevole creatività, che ha voluto dare la precedenza all’innovazione piuttosto che al profitto con l’obiettivo utopico di salvare il mondo. Ora la sua impresa coinvolge 40 persone, 20 collaboratori esterni e 20 dipendenti a tempo indeterminato, che progettano stampanti di piccole dimensioni, superveloci e precise, dal successo sempre crescente, e ora macchine sempre più grandi. La visione è quella del gruppo che condivide conoscenze e cresce tutto insieme. Non esistono brevetti, bensì viene tutto reso disponibile su internet. L’unica regola è quella di riprodurre ma non vendere.

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