Stabilità 2016 torna il rischio aumento IVA

ivaCon la Legge di Stabilità 2016 torna il rischio che l’aliquota ordinaria IVA venga aumentata. La misura era stata introdotta con la scorsa legge di Stabilità e poi si era stralciato il gradino previsto a quota 24%, ma non quelli successivi che oggi tornano in agenda per i prossimi due anni.

Chi aveva pensato che questa misura fosse stata messa in soffitta dal Governo, è rimasto deluso leggendo la manovra finanziaria di quest’anno, che non ha abrogato gli scalini previsti per il 2017, al 25%, e per il 2018, al 25,5%. Anzi, c’è chi osserva una situazione ancor peggiore visto che non ci sarà un progressivo avvicinamento al 25% ma ci si arriverà in una sola volta, bruscamente, con un aumento del 3% dall’attuale 22%.

L’aliquota speciale, per i beni particolari e necessari, arriverà anch’essa direttamente al traguardo del 13%, senza passare dal 12% preventivato nel 2016.

La rinuncia dello scorso anno non aveva intaccato alle clausole di salvaguardia che includevano comunque nuove accise per la benzina.

A dire la verità il governo aveva promesso di cancellare le misure sull’IVA quando avesse raggiunto gli obbiettivi di stabilità di bilancio, ma nella realtà questo è avvenuto solo per l’aliquota del 2016.

Quindi c’è ancora il rischio di vedere salire l’aliquota IVA nei successivi due anni, se il bilancio dello stato non riuscisse a rispettare i vincoli.

In particolare il vincolo che se rispettato cancellerebbe l’aumento dell’IVA riguarda la Voluntary Disclosure fiscale, con il rientro dei capitali evasi all’estero per cui il governo ha legiferato degli sconti allo scopo di incentivarlo.

Da questo punto di vista si saprà molto di più dopo il 30 novembre, data prevista entro la quale vanno presentate le domande per usufruire degli sconti anche se si possono presentare integrazioni fino al 30 dicembre.

Ad oggi sembra che ci sia stata ampia partecipazione al programma di Disclosure e quindi ci sono delle probabilità di vedere cancellato l’aumento dell’IVA anche per il 2017 e forse per il 2018.

Almeno così si augurano in molti nella preoccupazione che se la misura passasse, il paese vedremmo una nuova stagione di contrazione dei consumi.