Spumante italiano record: le vendite all’estero fanno registrare un +20%

Dopo aver festeggiato il boom di vendite all’estero delle birre italiane, siamo a registrare un nuovo record per i prodotti nostrani. Le vendite dello spumante italiano all’estero, infatti, hanno fatto segnare un record storico con una crescita del 20% delle bottiglie spedite. Questi i dati Istat relativi ai primi cinque mesi del 2015 inclusi in un’analisi della Coldiretti e presentati ad Expo durante l’incontro tra il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo e il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

La Coldiretti sottolinea come all’estero non si siano mai consumate così tante bollicine italiane come lo scorso anno, quando sono state stappate 320 milioni di bottiglie, superando lo champagne francese che si ferma a 307 milioni di bottiglie esportate. Tra gli spumanti più amati primeggiano il Prosecco, l’Asti e il Franciacorta. I principali clienti si trovano negli Stati Uniti (dove si registra un aumento della domanda del 49%) e nel Regno Unito (con un grandioso +55%).

Il successo dello spumante fa da volano all’intero settore vitivinicolo proprio ora che è appena cominciata la vendemmia più precoce da oltre un decennio (il caldo eccezionale ha infatti accelerato la maturazione e anticipato la raccolta). La Coldiretti sottolinea che questa raccolta “si classifica come la seconda più precoce dal dopoguerra, seconda solo a quella del 2003, l’anno di una storica siccità, quando iniziò il 2 agosto”. Si prevede un vino di ottima qualità e un aumento della produzione di almeno il 5% rispetto allo scorso anno, per un totale di circa 44 milioni di ettolitri. Sempre la Coldiretti prevede che la produzione Made in Italy sarà destinata per un 40% ai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), il 30% ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il rimanente 30% ai vini da tavola.