Spread verso quota 185, Borsa in calo

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Dopo le turbolenze degli ultimi giorni, la piazza finanziaria italiana cerca un pò di stabilità. Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato italiani e gli equivalenti tedeschi ha nuovamente cercato di sfondare quota 200 punti, per poi riposizionarsi su più contenuti 185 punti.

In Borsa italiana la giornata è stata lievemente movimentata, con il FTSE Mib che era partito in territorio positivo, per poi chiudere in flessione oltre il punto percentuale. Come intuibile, a penalizzare il listino principale di Borsa italiana è stato principalmente il comparto bancario, considerando che oggi sono state pubblicate le indiscrezioni (prima) e le notizie (poi) legate all’inchiesta a carico dell’amministratore delegato Carlo Cimbri, di Unipol Sai. Nel mirino degli inquirenti anche Carige, reduce dal grave scivolone di ieri e dagli arresti domiciliari (e non) effettuati dalla Guardia di Finanza.

Giornata movimentata anche per Mediaset: la sessione di negoziazione ha dapprima visto il titolo scivolare in seguito alla notizia della richiesta di tre anni di reclusione a Piersilvio Berlusconi per la vicenda dei diritti televisivi, per poi incassare, invece, la promozione di Bank of America, con il broker americano che ha alzato il giudizio sull’azione Mediaset da “neutral” (mantenere) a “buy” (acquistare).

Per quanto concerne le notizie macro, evidenziamo il calo dell’indice di fiducia delle imprese in Francia, sceso da 100 a 99 punti. Stabile invece la crescita nell’area economica del vecchio Continente, con l’indice Pmi composito dell’Eurozona che si attesta a quota 53,9 punti a maggio, rispetto ai 54 punti di aprile.

Ancora, a completamento del principale panorama delle notizie del calendario macroeconomiche, spicca il dato manifatturiero transalpino, in calo a 49,3 punti. In Gran Bretagna si segnala la dinamica del prodotto interno lordo del Regno Unito, con una crescita dello 0,8 per cento nel primo trimestre e del 3,1 per cento annuale, per il balzo più significativo dal quarto trimestre del 2007 ad oggi.

Superando l’Oceano Atlantico, e giungendo negli Stati Uniti, rileviamo la delusione dei sussidi per la disoccupazione, con le richieste che crescono più delle attese (28 mila unità, a quota 326 mila unità). Le vendite di case esistenti crescono (+ 1,3 per cento) ma meno delle aspettative.

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Classe 1982, laureato in economia, specializzato in marketing internazionale, collabora con alcuni dei principali network editoriali italiani. Appassionato di finanza, presta servizi di consulenza editoriale dal 2002.

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