Nuovo Spesometro 2018: quali sono le novità in vista? Opzione Scadenza semestrale e come funziona

Tra le varie novità interessanti che sono state approvate con la Legge di Bilancio 2018 figurano “Nuovo” Spesometro 2018 e la Comunicazione Iva: si tratta di un’importantissima introduzione che comporta nuovi adempimenti per i soggetti passivi IVA al fine di ridurre nel nostro Paese l’evasione fiscale dell’IVA.

Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2018 per lo Spesometro 2018 ci saranno tantissime novità per il corrente anno 2018, vediamo le principali novità che saranno introdotte e cosa cambierà.

Spesometro 2018: che cos’è e quali sono le novità?

Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2018 (D.L. 147/2018) sono state apportate importanti modifiche all’invio della comunicazione dei dati delle fatture (c.d. Spesometro) per il corrente esercizio fiscale 2018. Quali saranno i principali cambiamenti?

Da quest’anno sarà possibile effettuare l’invio del report riepilogativo per le fatture di importo inferiore a 300 euro in luogo dei dati analitici; inoltre, non verranno irrogate le sanzioni di cui all’articolo 11, comma 2 bis del D.Lgs. 471/97 e verranno esonerate dall’invio dei dati le Pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1 comma 2 del D.Lgs. 165/2001.

Novità delle novità per il 2018 sarà la possibilità di optare per la facoltà di scegliere l’invio semestrale della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute.

Come introdotto e sancito dall’articolo 1-ter comma 2 lettera a del D.L. 147/2018 viene concessa la facoltà al contribuente di inviare i dati delle fatture con cadenza semestrale in deroga alle canoniche regole fino a questo momento applicate.

L’invio semestrale dei dati delle fatture attive e passive e l’invio trimestrale delle liquidazioni periodiche IVA comporterà il “disallineamento” dei due adempimenti, che si rifletterà sulla tempistica delle attività di monitoraggio espletato dall’Agenzia delle Entrate.

Spesometro 2018: Cosa è cambiato dal 1˚ gennaio 2018?

In buona sostanza fino al 31 dicembre 2017, lo Spesometro ha previsto:

  • l’obbligo per i soggetti passivi IVA di procedere con la trasmissione dei dati delle fatture emesse o ricevute con cadenza trimestrale;
  • l’introduzione di una comunicazione trimestrale per trasmettere all’Agenzia delle entrate, i dati riepilogativi di tutte le operazioni di liquidazione periodica IVA.

L’obiettivo del Governo con l’introduzione dello Spesometro trimestrale analitico è quello di combattere l’evasione fiscale concernente l’IVA e di incrementare il gettito statale, prevedendo al contempo misure come il credito d’imposta a favore di tutti i soggetti contribuenti che si vedranno incrementare gli oneri.

Con l’inizio del nuovo anno 2018 cosa è cambiato? Per effetto del Decreto fiscale 2018, il Nuovo Spesometro 2018 prevede:

  • possibilità invio con cadenza trimestrale e semestrale (su opzione),
  • possibilità di inoltro del report fatture emesse e ricevute di importo inferiore ai 300 euro,
  • nessuna sanzione irrogata per l’invio dei dati delle fatture del primo semestre;
  • investimenti sulla fatturazione elettronica che diventerà obbligatoria a partire dal 2019,
  • scadenza spesometro 2018 al 30 settembre e non al 18 settembre.

Agenzia Entrate: invio fatture ricevute ed emesse sotto i 300 euro

Interessante novità riguarda la comunicazione analitica delle fatture ricevute ed emesse sotto soglia 300 euro che vengono annotate mediante un report riepilogativo.

Per i dati delle fatture emesse e ricevute di importo inferiore a 300 euro registrate cumulativamente, i soggetti passivi hanno la facoltà di trasmettere i dati del documento riepilogativo tra cui: la partita IVA del prestatore delle fatture attive; la partita IVA del cessionario o committente delle fatture passive; l’imponibile complessivo e l’imposta complessiva divisi per aliquota, data e il numero del documento riepilogativo; oltre alla tipologia dell’operazione ai fini IVA nel caso in cui l’imposta non venga indicata sulla fattura.

Inapplicabilità delle sanzioni amministrative

L’articolo 1-ter comma 1 del decreto legge 147/2018 prevede la non applicazione delle sanzioni amministrative per l’errata trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute concernenti le comunicazioni effettuate per il primo semestre 2017. Le sanzioni amministrative per i dati inviati nel primo semestre 2017 verranno irrogate se i dati esatti non vengono trasmessi all’Agenzia delle Entrate entro e non oltre il 28 febbraio 2018.

 

Pubbliche Amministrazioni esonerate dall’invio dei dati

Sono esonerate dall’invio della comunicazione dei dati delle fatture le Pubbliche Amministrazioni per i dati riportati sulle fatture emesse nei confronti dei consumatori finali e i produttori agricoli (ex art. 34 comma 6 del D.P.R. 633/72 situati nelle zone montane di cui all’articolo 9 del D.P.R. 601/73).

Spesometro 2018: Scadenza e Calendarizzazione

Per chi opta per l’invio semestrale dei dati la comunicazione delle fatture deve essere trasmessa secondo il seguente calendario:

  • I° semestre 2018: entro il 30 settembre 2018;
  • II° semestre 2018: entro il 28 febbraio 2019.

Per chi opta per l’invio trimestrale dei dati, la comunicazione delle fatture deve essere trasmessa con rispetto del seguente calendario:

  • I° trimestre: entro il 31 maggio 2018;
  • II° trimestre: entro il 30 settembre 2018;
  • III° trimestre entro il 30 novembre 2018;
  • IV° trimestre entro 28 febbraio 2019.

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