S&P 500 in calo per la terza seduta: rendimenti obbligazionari al massimo, attesa dati Nvidia
Tre sessioni di fila in rosso. Wall Street ha trovato la forza di invertire la tendenza, e i numeri di chiusura lo dicono chiaro: l’S&P 500 ha perso lo 0,70% fermandosi a 7.351,21 punti, il Nasdaq ha ceduto l’1,05% scendendo a 25.817,54 e il Dow Jones lo 0,47% a 49.453,23.
Due elementi pesano sui mercati in questi giorni: i rendimenti obbligazionari, con il Treasury trentennale arrivato al 5,189%, livello che non si vedeva dal luglio 2007, e la vendita massiccia sui semiconduttori, che nell’arco di due giorni ha fatto perdere circa il 6% all’indice Philadelphia Semiconductor.
Da meta aprile, i dati sull’inflazione americana hanno sorpreso in negativo, risultando più caldi del previsto. L’accelerazione dei prezzi è dovuto in gran parte al petrolio, la cui corsa e alimentata dal blocco dello Stretto di Hormuz durante il conflitto con l’Iran.
Sono cambiate le aspettative sui tassi: da tre tagli attesi per il 2026 si e passati a prezzare un rialzo, con probabilità superiore al 40% secondo il CME FedWatch.
Va detto che fino a pochi giorni fa il quadro era diverso. L’S&P 500 aveva accumulato oltre il 18% dal minimo di fine marzo, il Nasdaq quasi il 28%.
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Quel rally era stato sostenuto dall’entusiasmo per l’intelligenza artificiale e da una stagione degli utili tech solida.
Ora e quella corsa a rendere i mercati più esposti alle prese di profitto: chi ha guadagnato molto ha più niente da perdere.
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Chip stocks: Seagate e Micron pesano sul settore
Il settore tech è andato male in questi giorni. L’indice Philadelphia SE Semiconductor ha perso il 3,8% nella seduta di lunedì e ha accumulato circa il 6% in due giorni. Seagate Technology e Micron Technology hanno pesato più degli altri.
Ecco come stanno andando:
| Nome | Prezzo | Var % |
|---|---|---|
| Seagate Technology Holdings plc STX | $847,47 | ▼ -8,48% |
| Micron Technology, Inc. MU | $864,01 | ▼ -13,25% |
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Per Seagate, il ribasso è arrivato da una conferenza JPMorgan: il CEO Dave Mosley ha detto che costruire nuove fabbriche richiederebbe “troppo tempo”, e il mercato ha letto una minaccia per la capacita dell’azienda di stare al passo con la domanda legata all’IA.
Micron ha perso attorno al 6% nelle ultime due sessioni. Nvidia scende dello 0,35% oggi in attesa dei conti di mercoledi. Il titolo era risalito di oltre il 36% dai minimi di marzo, e le aspettative degli analisti restano altissime.
Fed e rendimenti: il cambio di scenario che nessuno si aspettava
Il trentennale americano al 5,189% non è solo un numero. E’ la fotografia di quanto rapidamente siano cambiate le aspettative. Il decennale è salito di 6 punti base al 4,687%, il livello più alto da gennaio 2025. Il biennale ha guadagnato 3 punti base al 4,135%.
Jim Lacamp di Morgan Stanley Wealth Management non ha usato mezze parole su CNBC: “E’ un problema serio. Quando abbiamo iniziato l’anno, tutti puntavano su tassi in discesa. Era la tesi rialzista. Ora sembra che vedremo un rialzo dei tassi.”
Se prendiamo i dati sulla previsione sui tassi e ci spingiamo fino ad Ottobre;

notiamo che il mercato inizia a diventare incerto sulla possibilità che i tassi restino fermi.
Attesa per gli utili di Nvidia: l’evento che puo cambiare il tono
Mercoledi Nvidia pubblica i risultati del primo trimestre fiscale 2026. Il mercato ci arriva con aspettative precise: il titolo ha guadagnato oltre il 36% dal minimo di marzo, l’indice Philadelphia Semiconductor e su del 60% da inizio anno.
I numeri saranno abbastanza buoni da giustificare queste valutazioni, o daranno un pretesto per nuove vendite? E’ una domanda a cui nessuno sa rispondere prima dell’apertura dei mercati di mercoledì sera.
Ecco come sta andando intanto la quotazione:
Anche Walmart è in agenda questa settimana. Il più grande retailer americano offre una finestra sul comportamento del consumatore alle prese con energia cara e inflazione che non cede.
Sul fronte geopolitico, Trump ha annunciato di aver rinviato di due o tre giorni un attacco pianificato contro l’Iran. WTI giù dello 0,4% a 103,81 dollari, Brent in calo dell’1% a 110,96. Il contesto rimane ancora incerto.
Wall Street in pausa, senza una direzione chiara
Tre sedute in rosso segnalano che il mercato sta rimettendo in discussione lo scenario con cui aveva aperto il 2026.
Il VIX p a 17,97. I prossimi due giorni, tra conti Nvidia e dichiarazioni Fed, diranno di più. Se Nvidia deludesse, il Philadelphia Semiconductor potrebbe perdere un altro 4-5%.
Se invece battesse le stime, l’umore potrebbe cambiare rapidamente.
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