Società Benefit anche in Italia

Con il maxiemendamento al disegno la Legge di Stabilità 2016 sono state introdotte in Italia le benefit corporations. Vediamo cosa sono e cosa prevede la normativa.

Responsabilità, sostenibilità e trasparenza

Le cosiddette “società benefit”, diffuse negli Stati Uniti d’America dalla seconda metà dello scorso decennio, sono quelle figure societarie che, nell’esercizio dell’attività economica, perseguono, in aggiunta allo scopo di lucro, anche una o più finalità di beneficio comune operando in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori, ambiente, beni, attività culturali e sociali, enti, associazioni ed ogni altro portatore di interesse.
Le finalità societarie richieste alle B Corp, al fine di essere inquadrate sotto tale classificazione, si riferiscono al perseguimento di attività economiche destinate a realizzare effetti positivi, o a ridurre quelli negativi, per una o più categorie di soggetti coinvolti, direttamente o indirettamente, dall’attività svolta dalla società (lavoratori, clienti, fornitori, finanziatori, creditori, pubblica amministrazione e società civile). Tali finalità devono essere contenute nell’atto costitutivo o nello statuto della società ed indicate nell’ambito delle attività dell’oggetto sociale.
Gli obiettivi sociali perseguiti devono essere evidenziati in una relazione annuale riportante anche una valutazione complessiva degli effetti generati sull’ambiente interno ed esterno. Le Benefit Corporation inoltre devono adottare standard riconosciuti a livello internazionale come il Benefit Impact Assessment (o BIA) sviluppato dall’ente non profit americano B Lab e utilizzato al momento da 40 mila aziende nel mondo. Il BIA sarà disponibile in italiano all’inizio del 2016.

Legge di Stabilità 2016

La disposizione di legge ha introdotto una nuova qualificazione giuridica per le società personali, di capitali e/o cooperative for profit, che perseguono volontariamente, in aggiunta alle finalità lucrative, obiettivi sociali. Il legislatore si prefigge in questo modo l’obiettivo di promuovere la costituzione e di favorire la diffusione di queste figure societarie che si muovono nell’ambito di molteplici aree d’intervento, dalle persone fisiche alle comunità, dai territori all’ambiente. Società che nell’esercizio della loro attività economica si prefiggono anche l’obiettivo di migliorare l’ambiente naturale e sociale nel quale operano, riducendo o annullando le esternalità negative o meglio utilizzando pratiche, processi di produzione e beni in grado di produrre esternalità positive, e che decidono di destinare una parte delle proprie risorse gestionali ed economiche al perseguimento della crescita del benessere di persone e comunità, alla conservazione e al recupero di beni del patrimonio artistico e archeologico presenti nel luogo ove operano o sul territorio nazionale, alla diffusione e al sostegno delle attività culturali e sociali, nonché di enti ed associazioni con finalità rivolte alla collettività e al benessere sociale.
D’ora in avanti, le principali forme giuridiche for profit, come le srl e spa, potranno diventare benefit con sigle come sbrl e sbpa, essere riconosciute come tali ed essere misurate in modo trasparente nel loro operato. L’opzione benefit sarà quindi a disposizione di tutte le imprese, sia di nuova costituzione che già esistenti, per garantire la propria mission sul lungo termine. L’obiettivo di creare impatto positivo su tutti gli stakeholder per risolvere problemi sociali e ambientali, e non solo quello di massimizzare i dividendi per gli azionisti come tutte le altre compagnie for profit, resta infatti anche nel caso di ingresso di nuovi investitori, cambi di proprietà e di management.

Le B Corp in Italia e nel mondo

Al momento le B Corp certificate dall’ente non profit a stelle e strisce B Lab sono 1.498 e sono collocate in 42 Paesi del mondo. In Italia hanno sede nove società benefit certificate: Nativa, Fratelli Carli, Equilibrium, Treedom, Habitech, Little Genius International, Mondora, Dermophisiologique, e la startup D-Orbit. Il prossimo gennaio dovrebbe ricevere la certificazione anche Banca Prossima.
Con questa normativa, il nostro Paese diventa il primo stato in Europa e il primo fuori dagli Stati Uniti – dove le B Corp sono una forma giuridica riconosciuta in 32 stati – a redigere una specifica forma legale che identifica questo tipo di società.