Social trading, Mirror trading e copy trading: quali sono le differenze

Cos’è il Social trading? Cos’è il Mirror trading? Cos’è il Copy trading? Quali sono le differenze tra Social, Mirror e copy trading? In questo articolo cerchiamo di dare le dovute delucidazioni in merito. Partiamo col dire che il trading online si sta sempre più diffondendo tra gli utenti medi, attratti dalla possibilità di potersi arricchire mediante una miriade di asset: materie prime, metalli preziosi, criptovalute, azioni, indici azionari, Forex, ecc. I nuovi strumenti tecnologici hanno reso più facile l’accesso al mercato finanziario, con il trading che può essere espletato comodamente da casa davanti ad un Pc o dovunque ci si trovi tramite un portatile o device mobili.

La semplificazione però comporta anche un rischio: il fatto che inizino a fare trading anche persone sprovvedute, che lo scambiano per un gioco, una cosa facile. Attratti sempre più da app semplici e pratiche. Quando in realtà si ha a che fare con un mondo pericoloso, che necessita di formazione teorica e pratica. Molti sono gli ignoranti in materia che si lasciano abbindolare dall’imbonitore di turno che gli promette facili guadagni mediante un software iper-tecnologico che lavora per lui in maniera automatica mentre egli è a zonzo a godersela. Per poi scoprire amaramente che non solo non ha guadagnato nulla, ma ha perso anche i propri soldi immessi sul conto. Che non rivedrà più anche se ha denunciato il maltolto, dato che queste società hanno la propria sede in Paradisi fiscali e l’organizzazione societaria si perde in mille rivoli.

Ecco dunque che diventa molto importante per praticare il trading online, affidarsi a Broker che abbiano regolare licenza CONSOB, massima autorità garante di vigilanza sui mercati finanziari. Il che vuol dire che la piattaforma per il trading online viene sottoposta a regolari controlli e sottostà ad una serie di regole ferree a tutela della privacy e del denaro del cliente. Diventa poi importante la formazione teorica, che si può fare anche tramite il materiale che lo stesso Broker mette a disposizione: ebook, Webinar, corsi dal vivo. Nonché tramite il Conto demo, che permette di fare pratica con denaro virtuale senza così rischiare di perdere i propri soldi reali. Il Conto demo non va preso come un gioco, ma occorre metterci tutta l’emotività del caso se si vuole davvero imparare qualcosa. Far finta, insomma, che quei soldi siano veri.

Ma a parte questi strumenti, alcuni Broker hanno messo a disposizione dei proprio utenti dei servizi peculiari, aggiuntivi, per consentire loro di fare trading online riducendo ancora di più il rischio. Perchè quello c’è sempre. Con la diffusione del trading online, all’inizio degli anni duemila cominciò a prender quota il mirror trading, successivamente fu la volta del copy trading e per finire si è avuto lo sviluppo del social trading. Queste tre nuove funzioni hanno dato vita al People Based Portfolio. Vediamo di cosa si tratta e quali sono le differenze che intercorrono.

Migliori broker per trading

Prima di entrare nel dettaglio vediamo una lista dei migliori broker che consentono di fare trading (anche social) con costi bassi

BROKER
CARATTERISTICHEVANTAGGI 
CFDs sono strumenti finanziari complessi e comportano un alto rischio di perdita di denaro rapidamente a causa della leva. Tra il 74-89% dei trader retail perdono soldi facendo trading CFD. Prima di fare trading cerca di capire come funzionano i CFD ed i rischi che comportano.
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Mirror trading cos’è

Cos’è il Mirror trading? Prima di entrare nel merito del Mirror trading, occorre capire cosa significhi autotrading. Con esso si intende uno strumento tramite il quale un programma informatico compia operazioni di mercato al posto dell’utente.

Nel 2005 una società chiamata Tradency lanciò una piattaforma online dove i trader avrebbero avuto a propria disposizione delle strategie formate proprio tramite programmi di autotrading. Cosa significa? Che i trader hanno a disposizione strategie presenti sulla piattaforma messa a disposizione del Broker, come il mirror trading, e scegliere quella che meglio si adatta alle loro esigenze.

L’autotrading offerto dai Broker funziona tramite regole che stabiliscono quando comprare, vendere, e perché. Utilizzano dei codici del programma, che monitora costantemente il mercato, e all’avvenire di certe condizioni agisce automaticamente come da copione. L’Autotrading comporta il fatto di essere un programmatore e di saper costruire questi programmi nel loro linguaggio, oppure di poterli acquistare e installarli sulla propria personale piattaforma di trading.

Mirror trading come funziona

Come funziona Mirror trading? La strategia scelta sarà poi adottata in automatico sul conto trading dell’utente. Ciò significa che quando giunge il segnale per iniziare un ordine di acquisto o di vendita, in base alla strategia selezionata, l’operazione sarà avviata in automatico. Mirror si traduce proprio come “specchio”, in quanto essa replica fedelmente la strategia del trader, proprio come uno specchio riproduce un oggetto o una persona.

Quando si sceglie di seguire un trader considerato esperto, le posizioni che questo aprirà verranno copiate anche sul nostro account in maniera automatica. Sebbene, possiamo gestirle a nostro piacimento. Ad esempio, possiamo decidere di investire automaticamente sulla stessa posizione del trader seguito puntando il 20% di quello che punta lui. Ciò è molto utile soprattutto quando si è alle prime copiature del trader, così lo testeremo. E ciò torna molto utile per controllare il nostro budget e non bruciare subito l’intero patrimonio disponibile.

Con il Mirror Trading si utilizzano strategie di Autotrading, che però non sono installate sulla piattaforma dell’investitore, ma sono salvate e fatte girare sui server della piattaforma della società di Mirror Trading.

L’utente, dopo averne valutato le performance, può scegliere le strategie automatiche che preferisce, e replicarle sul proprio conto di trading in maniera automatica. Quando la strategia invia un segnale al fine di attuare una compravendita, lo stesso segnale viene inviato e replicato sul conto trading dell’utente. Così facendo replica a specchio (appunto mirror) gli ordini operativi della strategia.

Il tutto presuppone che ci sia un trader che sottopone il proprio programma informatico di Autotrading alla società di Mirror Trading, e che quest’ultima la renda disponibile ad altri trader per la replica a specchio.

Copy trading cos’è

Cos’è il copy trading? Se col Mirror trading si va ad emulare le operazioni di una società, col Copy trading andiamo a copiare quelle dei singoli trader di successo. Inoltre, se col Mirror trading noi copiamo una strategia, col Copy trading si copia direttamente quanto fa il trader. A lanciare il Copy trading è stato il Broker eToro per primo, emulato poi da altre piattaforme per il trading online.

Sebbene il Copy trading venga associato per convenzione ad eToro, che è diventata la più famosa piattaforma per la qualità del servizio che offre, in realtà la prima piattaforma di trading online a lanciare questo servizio fu nel 2007 ZuluTrade. Essendo questa società un tramite tra il trader che fornisce il segnale e l’investitore che lo riceve, o meglio ancora, tra i rispettivi broker, ZuluTrade si è evoluta in questo senso fino a supportare circa 60 broker in tutto il mondo. Decide di focalizzarsi sul Copy Trading puro e sull’analisi approfondita delle performance, con l’aggiunta di funzionalità Social per consentire voti e commenti.

Copy trading come funziona

Come funziona copy trading? Tramite questo servizio, il trader segue quelli più famosi, che possono essere scelti tramite un elenco che ne riporta i successi, il nickname e la foto. Una volta seguito (si diventa followers come accade sugli altri Social), è possibile “mettersi in coda”. Così che, quando quest’ultimo apre una posizione di vendita o di acquisto su un qualsiasi asset, anche l’utente che si è “accodato” aprirà in automatico la medesima posizione.

Se l’utente non dovesse avere interazioni in nessun modo con la posizione, quest’ultima resterà aperta fino a che il trader emulato non decide di chiuderla. Qualora ciò avvenisse, anche tutte le operazioni aperte dagli utenti che lo hanno seguito saranno chiuse.

L’utente che copia, può comunque gestire la posizione come meglio crede. Ossia può anche chiuderla prima, non dovendo per forza aspettare che lo faccia il trader copiato. Va da sé sottolineare come, anche le perdite, oltre che i guadagni, saranno incassate dal trader.

Su eToro è previsto un openbook di rendere totalmente trasparenti le operazioni dei trader. I trader più gettonati ricevono l’appellativo di “GURU” ed in genere vantano anche un buon numero di seguaci. Nonché ottime prestazioni sui mercati finanziari. Selezionato uno di questi Guru, occorre cliccare su “Copia“. Fatto ciò, sul proprio account apparirà il trader selezionato. Successivamente occorrerà scegliere l’importo da investire sulle attività del GURU. Se questo utente si rivela un bluff o non ci piace più, possiamo sempre deselezionarlo tra quelli che seguiamo.

Ora vi starete chiedendo: cosa ci guadagnano i CopyTrader a farsi copiare da altri trader? Quando un CopyTrader viene seguito, o “copiato“, da almeno 50 altri utenti, guadagna $350 al mese come bonus aggiuntivo da eToro. Più diventa popolare, più guadagna, con un tetto massimo del 2% annuo della somma dei fondi investiti dagli utenti che lo seguono. I trader copiati hanno anche un altro vantaggio: sconti sugli spread dei loro scambi fino al 100%. Se le cose gli vanno bene, un Guru può arrivare ad ottenere anche un reddito aggiuntivo di 10mila euro al mese.

Anche AvaTrade sta proponendo da un po’ la funzione copy trading. Anche in questo caso si possono copiare singole operazioni o intere strategie. Questo permette di fare trading anche quando si ha poco tempo, perché c’è qualcuno che lavora per noi. Ma più avanti vedremo anche gli svantaggi di metterci completamente nelle mani di un altro trader.

In generale, è possibile scegliere il trader da seguire setacciando le seguenti informazioni che il Broker ci mette a disposizione:

  1. Feedback lasciati da altri utenti
  2. Numero followers che vanta
  3. Tipo di mercato dove opera di solito
  4. Guadagni ottenuti e loro media settimanale, mensile e annua
  5. Esposizione media
  6. Diversificazione sui mercati

Una volta scelto il trader, occorrerà stabilire alcune impostazioni che dovrà seguire il software. In pratica, occorre dare ad esso delle istruzioni per definire quali operazioni copiare e quali invece scartare.

Le impostazioni da definire sono:

  1. Livello di rischio (Basso-Alto)
  2. Importo negoziabile
  3. Mercati sui quali operare
  4. Percentuale di vincita
  5. Media ciclica delle posizioni
  6. Guadagno massimo/minimo

Ritorna altresì molto utile impostare livelli di stop loss, vale a dire livelli di prezzo raggiunti i quali la posizione si ferma. In quanto non siamo più disposti a perdere. Ciò è molto utile soprattutto per quanti non possono seguire in diretta la posizione. Cosicché il sistema la fermerà per loro. Ecco quindi che il Copy trader non va inteso solo come una semplice scopiazzatura di quanto fanno gli altri, ma la posizione può anche essere giostrata dal follower.

Social trading cos’è

Cos’è il Social trading? Sovente il Social trading finisce per incorporare sia mirror che copy trading, malgrado la loro diversità. Infatti per Social trading si intende un nuovo strumento mediante il quale operare con uno scambio di opinioni, strategie e commenti fra gli utenti di una stessa piattaforma.

Anche il trading online si è adeguato ai Social network, e alla voglia di condividere pensieri e azioni. Il social trading consente quindi agli utenti iscritti su una determinata piattaforma per il trading online di interagire tra loro scambiandosi opinioni e suggerimenti, nonché domande e risposte su questo o quell’argomento. Proprio come se si fosse in un qualsivoglia Forum. O Social appunto.

Ciò va ovviamente appannaggio dei trader neofiti, che potranno avvalersi dell’opinione dei trader più navigati. Il Social trading va quindi inteso come una vera e propria Community, dove scambiarsi opinioni.

A lanciare per primo il Social trading fu il Broker eToro, nato nel 2007, che lo lanciò nel 2010. Mediante l’innovativo servizio OpenBook, che evolveva in chiave social il concetto di Order Book.

Social trading come funziona

Come funziona il Social trading? Gli utenti rendono pubbliche e proprie vedute riguardo le future evoluzioni di mercato, condividono esperienze e punti di vista. Proprio come in un social network, si ricercano altri trader per controllare le loro performance, profitti, percentuali di successo, e così via. Se è vero che investire online viene intesa come una attività individualista, giacché ognuno investe proprio capitale e quindi rischia in prima persona, con il social trading si allarga la cerchia di soggetti coinvolti. Se i profitti e le perdite monetarie non vengono condivise, quanto meno possono condividere i miei dubbi. E dunque sfruttare i suggerimenti degli altri.

Il vantaggio del Social trading è che va a creare un’interazione che dovrebbe portare effetti benevoli per tutti gli utenti coinvolti. Da quelli più esperti, che possono crearsi una rete di ‘seguaci’, i meno avvezzi, che possono andare a ‘copiare’ gli investitori più preparati prendendo spunto da loro. In effetti il Social trading può essere inteso come una anticamera del Copy trader. Decido di copiare chi mi ha convinto di più per quello che dice.

Social trading, copy trading e Mirror trading: quali svantaggi

Quali sono gli svantaggi di utilizzare il Social trading, il copy trading e il Mirror trading? Sebbene siano utili archi alle proprie frecce, in realtà non sono esenti da pecche e rischi. Ad esempio, nel Social trading abbiamo una Agorà virtuale dove tutti possono dire la propria. Il rischio in questo caso è che gente con poca esperienza o con un passato da trader disastroso alle spalle, possa dire la propria e dare suggerimenti, facendo cadere in errore gli altri. Non mancano i trader falliti che vorrebbero trascinare con sé pure gli altri o che vorrebbero rifarsi dei propri fallimenti pontificando sull’operato altrui.

Per quanto riguarda il Copy trading, anche qui, se è vero che i trader più famosi e vincenti sono comprovati dall’etichetta di Guru e tanto di pedigree, in realtà potrebbero anche loro aprire posizioni sbagliate. Trascinando nella perdita pure noi. Il consiglio è quindi quello di usare il Copy trading per capirci di più, ma prima o poi fare anche da soli. Quanto meno, avremo sbagliato per i nostri stessi errori.

Un suggerimento potrebbe essere quello di copiare un trader su Broker diversi che offrono questa chance, in quanto egli potrebbe avere profili diversi su piattaforme di trading online diverse. E quindi potrebbe diversificare i suoi profitti. Copiare un trader solo perché si trova tra i primi nella graduatoria, sarebbe come scommettere sulla prima in classifica del campionato di calcio senza informarsi se ha qualche giocatore indisponibile per quella determinata partita, o se fino a quel momento è stata agevolata da un calendario semplice, che gli ha fatto avere un filotto di vittorie. Oppure è stata aiutata dalla buona sorte o dall’arbitraggio (in Italia ne sappiamo qualcosa). Potrebbe andarvi bene, ma potreste anche incorrere in un errore molto costoso.

Insomma, da un lato l’enorme vantaggio del Copy trader è quello di guadagnare grazie a quanto fa qualcun’altro e il fatto che è sempre attivabile, H24, al fine di sfruttare i fusi orari per “coprire” l’attività lungo tutto l’arco della giornata per non farsi sfuggire nessuna occasione. Tuttavia, il rischio è proprio quello che si dipende da qualcun’altro, mentre il software non fa da garante rispetto alle decisioni sbagliate.

Copy trading e Mirror trading differenze

Quali sono le differenze tra Copy trading e Mirror trading? Sebbene queste due operazioni siano molto simili e il Mirror trading può essere anche visto come l’antenato del Copy trading, in realtà una differenza c’è. Se con il Copy trader, il trader che invia il segnale (chiamato anche Signal Provider) può operare in modo manuale, o utilizzando pure lui dei programmi di Autotrading, la differenza con il Mirror Trading è che con il primo i programmi “girano” sul suo conto personale, e gli ordini vengono semplicemente inviati alla società di Copy Trading che li “inoltra” automaticamente all’utente che li vuole copiare. Mentre nel Mirror Trading era la società stessa ad avere la strategia e ad inviare l’ordine.

Il trading prima dell’avvento del Mirror, Copy e Social trading

Ma com’era il mondo del trading finanziario prima dell’avvento degli strumenti attuali? Le opzioni per investire sul mercato finanziario erano 2:

  1. Si affidava il proprio capitale ad una società d’investimento (banca d’affari, fondo comune, etc), e questa, a fronte di un pagamento di commissioni, costruiva un portafoglio di prodotti finanziari che rispecchiassero il profilo di rischio e rendimento del cliente
  2. Mediante un intermediario, l’investitore andava direttamente sul mercato a costruire il proprio portafoglio d’investimento. Se egli preferiva una strategia altamente speculativa, allora si andava a creare il Retail Trading

In realtà, queste 2 metodologie non sono sparite ma permangono ancora. Seppur stiano andando gradualmente a sparire, in favore dei moderni strumenti tecnologici. Una terzia via, vede il trader creare un portafoglio non di prodotti finanziari ma di persone. Appunto il Copy e Mirror trading.

Copy trading e Mirror trading costi

Quali sono i costi del copy trading? Quali sono i costi del Mirror trading? Il Broker deve ovviamente trarci anche un suo guadagno da questi servizi, guadagno che dovrà condividere con la società di Mirror o Copy Trading. Che a sua volta condividerà parte del guadagno con il Signal Provider che ha generato il segnale.

Ricapitolando, quelli che per semplificare potremmo definire costi di questi servizi, sono generati da questi aspetti:

  • lo spread o la commissione al broker si paga sempre, sia che l’operazione vada in profitto, sia che vada in perdita. Insomma la posizione si paga sempre per il semplice fatto di averla aperta
  • le commissioni o spread pagati in tali casi sono leggermente più alti degli standard globali, proprio per le remunerazioni da ripartire prima descritte
  • la società di Mirror o Copy Trading e il relativo Signal Provider che ha generato il segnale, ci vanno a guadagnare solo se il trader esperto che ha replicato il segnale ha utilizzato soldi veri. E non dati ad esempio da quelli virtuali del Conto demo.

L’alternativa principale a questo sistema prevede il pagamento di un canone mensile. In tal caso, anziché prevedere spread o commissioni, la società di Mirror o Copy Trading chiede semplicemente il pagamento di un canone mensile per seguire i Signal Provider e replicarne i segnali.

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