Smog: tra malattie e decessi, in Europa costa 1500 miliardi l’anno

Lo smog ha un costo insostenibile per i nostri polmoni, ma anche per le nostre tasche: ecco quanto pesa l’inquinamento atmosferico e come combatterlo.

Respirare ogni giorno a pieni polmoni un’aria resa asfittica dallo smog, come capita a chi vive in grandi città come Milano, Roma e Torino, fa aumentare di gran misura le minacce per la salute. L’inquinamento atmosferico provoca gravi malattie con un costo anche economico, che grava sia sulle famiglie sia sui conti del Servizio Sanitario Nazionale, tra giorni di lavoro mancati, farmaci acquistati ed eventuali spese di ricovero ospedaliero.

In Europa ogni anno per lo smog muore una città

Secondo uno studio del 2015 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, per l’economia europea lo smog ha un costo complessivo che sfiora i 1500 miliardi di euro l’anno, tra morti premature e malattie. Si stima infatti che in Europa lo smog causi nel complesso 100 milioni di giorni di assenza per malattia e 350 mila morti premature: in pratica ogni anno muoiono gli abitanti di una città grande come Firenze.
Stando ai limiti imposti dall’OMS, il micidiale particolato fine (Pm2,5), emesso dai gas di scarico e responsabile di infarti e tumori, non dovrebbe superare in media i 10 microgrammi per ogni metro cubo di aria. Secondo uno studio triennale effettuato in 25 città europee, tra cui Roma, il solo rispetto dei limiti dell’Oms sul PM2,5 farebbe risparmiare 31,5 miliardi.

Trasporto su strada: sui tir un carico di inquinamento

I blocchi al traffico veicolare privato rappresentano solo un palliativo: sul banco degli imputati sono soprattutto gli automezzi pesanti, responsabili di quasi la metà dei costi imputabili al trasporto su strada. L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha di recente etichettato come cancerogene le emissioni da gasolio, molto più inquinante di altri carburanti compresa la benzina. I tir ne fanno quasi esclusivamente uso.

Respirare meglio e spendere meno

Le soluzioni per difendere i nostri polmoni dallo smog e spendere meno ci sarebbero. Una direttiva europea del 2011, ancora scarsamente recepita, suggerisce di incorporare i costi socio-sanitari dello smog nel prezzo dei pedaggi autostradali per i tir superiori a 3,5 tonnellate. Alcune grandi città come Parigi prevedono la gratuità dei mezzi pubblici nelle giornate di picco dell’inquinamento, mentre in altre città sono gratis tout court. Questo il decalogo antismog dei Ministeri di Ambiente e Salute:

Auto e mezzi pubblici
1 – Usa i mezzi pubblici: evita di andare in auto se puoi
2 – Se proprio devi usare l’auto, non viaggiare da solo
3 – Se proprio non hai alternative a usare l’auto, rallenta di almeno 10 km/h rispetto ai limiti di velocità
4 – Non parcheggiare in doppia fila: creare un ingorgo aumenta anche la tua esposizione all’aria inquinata
Riscaldamento
5 – Hai controllato che il riscaldamento fosse spento prima di andare via dall’ufficio?
6 – Chiudi il riscaldamento di casa se vai in vacanza: risparmi e riduci le emissioni
7 – Abbassa il riscaldamento di 1-2 gradi e, se fa freddo, metti un maglione in più
8 – Limita l’uso della legna per il riscaldamento
Attività all’aperto
9 – Limita le attività sportive all’aria aperta
10 – Tieni al riparo in casa bambini, anziani e chi è affetto da patologie respiratorie nelle ore di maggior traffico.