Smartphone: 22 milioni di italiani lo usano abitualmente

Tutti con il cellulare in mano. Basta guardarsi in giro in qualsiasi strada o locale italiano per capirlo. Ma ora anche i dati lo confermano. 22 milioni gli italiani tra i 18 e 74 anni usano abitualmente un cellulare o un tablet per collegarsi a Internet. Una percentuale pari a circa la metà della popolazione complessiva in quella fascia d’età. Questo è quanto emerge leggendo l’analisi dell’Osservatorio Mobile B2c Strategy del Politecnico di Milano.

I numeri della ricerca

I giovani tra i 18 e 24 anni trascorrono su smartphone o tablet, mediamente, addirittura l’85 per cento del tempo totale che dedicano ad Internet. Ma non è solo una questione di gioventù. Ormai anche gli over 55 sono iperconnessi, e per loro la quota si porta già sopra il 50 per cento: più di metà del tempo che passano a navigare lo trascorrono su un dispositivo mobile.
Ma cosa facciamo concretamente con i dispositivi mobili? Il 42 per cento degli utenti (i cosiddetti Mobile Surfer) svolge almeno un’attività solo o prevalentemente da smartphone, mentre il 2 per cento svolge tutte le attività solo da smartphone. Le attività più praticate sono: confronto dei prezzi, ricerca di informazioni sui vari prodotti, lista della spesa, consultazione volantini, utilizzo di coupon, uso della carta fedeltà, acquisti. Leggendo più nel dettaglio, scopriamo che il 60 per cento sfrutta lo smartphone nella fase di pre-acquisto, il 40 per cento all’interno del punto vendita e il 29 per cento dopo l’acquisto (richiesta assistenza, consultazione dei servizi sottoscritti, gestione della carta fedeltà).

Shopping online

Abbiamo parlato di acquisti. Ebbene sì assistiamo ad un vero balzo dell’e-commerce e di tutto ciò che lega shopping e smartphone. La percentuale di utenti che usa il cellulare per comprare beni e servizi è salito dal 32 per cento del 2014 fino al 41 per cento del 2015. La quota di chi lo utilizza per controllare prezzi e promozioni è cresciuta dal 45 al 55 per cento. E in linea generale più di tre italiani connessi su quattro si servono dello smartphone o del tablet per prendere decisioni sulle proprie spese. Il valore degli acquisti online fatti da mobile nel 2015 è arrivato, infatti, a valere il 10 per cento del totale e-commerce.
Un incremento questo che ha un forte impatto sugli esercenti. Raffaello Balocco, responsabile scientifico dell’Osservatorio, spiega: «Il crescente utilizzo dello smartphone da parte degli utenti impone alle aziende di pensare ‘mobile first’. Non solo facendo siti o app progettati per dispositivi mobili, ma ripensando completamente l’esperienza di interazione tra azienda e utente. Un cambiamento culturale notevole».

Boom della pubblicità su smartphone

Un cambiamento in atto che si percepisce già leggendo i dati sulla pubblicità. Quella su dispositivo mobile è infatti aumentata notevolmente: più 53 per cento nel giro di un anno, fino ad arrivare nel 2015 ad una quota di 462 milioni di euro di investimenti. Marta Valsecchi, direttore dell’Osservatorio, commenta questo boom così: «Lo smartphone è l’unico dispositivo sempre a disposizione dell’utente in qualsiasi momento della giornata. E quello più utilizzato davanti alla TV. Questo consente di creare nuove modalità di ingaggio con gli utenti, di fare marketing in tempo reale, di instaurare un dialogo personalizzato con il cliente».
E i social network ovviamente la fanno da padrone: attraggono il maggior numero di investimenti pubblicitari (oltre l’80 per cento di tutto il mercato) e raccolgono ormai quasi il 60 per cento degli introiti pubblicitari grazie agli annunci visualizzati su smartphone. Raddoppia in valore assoluto anche il formato video e rich media, sia con investimenti ad hoc per il mobile, sia in termini di pianificazioni multi-piattaforma, mentre il peso del keyword advertising sul totale del mercato è di circa il 30 per cento.