Sky – Mediaset, nuova puntata di una disputa da un miliardo

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Nuova puntata della “guerra” televisiva tra Sky e Mediaset. Puntata succulenta, si potrebbe dire, visto e considerato che il colpo di scena si è consumato in diretta televisiva per merito di due dei volti più noti dei rispettivi network: da una parte Ilaria d’Amico (Sky) che on air ha auspicato che vi siano “regole certe e date” per la gara; dall’altra parte Mino Taveri (Mediaset) che risponde critico che “le regole non possono essere evocate per gli altri e disattese in proprio”. Ma cosa c’è in ballo tra i due leader della pay-tv satellitare e digitale?

Il bottino è presto individuabile: un miliardo di euro, ovvero i diritti tv della serie A per il triennio 2015 – 2018, che nel corso delle prossime ore dovranno essere assegnati a uno dei due operatori. Ora, da una parte Sky ritiene di aver vinto due lotti su cinque (i più importanti, quelli con le otto grandi squadre); dall’altra parte Mediaset accusa Sky di violare la legge Melandri e la “no single buyer rule” (ovvero, la regola secondo cui nessuno può vincere tutto).

Per i consumatori, se finisse così, sarebbe un bel pasticcio. Per poter vedere le otto squadre più quotate bisognerebbe abbonarsi a Sky; per vedere le altre bisognerebbe sottoscrivere un contratto con Mediaset. Uno scenario che non può essere certo gradito ai consumatori, ma che per Sky potrebbe rappresentare la giusta “vendetta” nei confronti di coloro i quali le hanno sottratto i diritti della Champions.

In questo clima non certo idilliaco, l’amministratore delegato di Sky Italia, Andrea Zappia, ha voluto incontrare il premier Matteo Renzi. Al centro del colloquio non è terminata la querelle con Mediaset, quanto la volontà di ricordare al premier che Sky continua a impegnarsi sulla “nuova Italia”, sull’Italia che cambia, con investimenti piuttosto importanti. E – soprattutto – che gli operatori stranieri stanno guardando con sempre più sofferenza all’abitudine italiana del continuo cambiamento delle regole, spesso in corsa. Chi ha orecchie per intendere…

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