Settimana Forex: 15 – 22 novembre 2013

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Il dollaro ha chiuso una settimana ricca di eventi, gran parte dei quali si sono andati ad intrecciare contro le altre principali valute; i dati provenienti dagli States erano comunque pochi e così i trader si sono stati lasciati “convincere” dai rapporti europei per mettere in atto le azioni quotidiane.

L’euro è stato supportato dopo che l’Istituto per la ricerca economica Ifo ha dichiarato che l’indice di fiducia delle imprese della Germania è volato fino a 109,3 punti, il picco massimo dopo 19 mesi, leggermente al di sopra delle stime dopo la lettura di 107,4 del mese precedente.

Il dato va in qualche modo a dimostrare come la ripresa economica tedesca stia guadagnando slancio, dopo che l’attività manifatturiera della più grande economia della zona euro è salita al suo livello più alto in quasi tre anni.

L’euro ha recuperato questa settimana le perdite, soprattutto dopo quello che sembra essere un rumor errato riguardo i tassi di interesse negativi che ad inizio settimana l’aveva spedita al ribasso; EUR / USD è salita dello 0,51 % per chiudere a 1,3549.

C’è ancora una forte domanda per il dollaro, invece, dopo che i dati preliminari hanno mostrato come l’attività manifatturiera degli Stati Uniti è migliorata toccando il 54,3 nel mese di novembre, mentre un rapporto separato ha mostrato come le richieste di disoccupazione la scorsa settimana siano scese a 21.000 da 323.000.

Il verbale della riunione di ottobre della Fed, pubblicato mercoledì, ha mostrato che la banca centrale potrebbe iniziare il ridimensionamento del programma di acquisto di asset da 85 miliardi di dollari al mese nei “prossimi mesi”, se l’economia dovesse continuare a migliorare come previsto.

Il dollaro ha tenuto sui recenti guadagni contro lo yen, rafforzandosi un pò con USD / JPY che ha chiuso la sessione guadagnando un buon 0,10% e chiudendo a 101,26.

La sterlina ha inoltre tenuto questa settimana i propri guadagni con GBP / USD in salita dello 0,06% a 1,6208.

Dal canto suo il dollaro canadese è caduto dopo che i dati ufficiali hanno mostrato come le vendite al dettaglio, che escludono le automobili, siano rimaste invariate nel mese di settembre confondendo le attese per un aumento dello 0,4%, mentre le vendite al dettaglio sono aumentate dell’1% nel mese di settembre, superando l’atteso aumento dello 0,5%. L’inflazione al consumo in Canada è scesa dello 0,2 % nel mese di ottobre deludendo le aspettative per un aumento dello 0,2%.

La notizia ha spedito il loonie in basso rispetto al dollaro e USD / CAD si è arrampicata dello 0,12% a 1,0532.

Infine i dollari in Australia e Nuova Zelanda sono rimasti sotto pressione dopo i commenti della Reserve Bank of Australia con AUD / USD che è sceso dello 0,75 % a 0,9165 e NZD / USD ricadere a 0,38 % a 0,8175.