Settimana con Borse caute e spread intorno a 160 punti

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La settimana di partenza del semestre italiano di presidenza Ue prende il via con una seduta piuttosto cauta delle Borse, evidentemente molto prudenti in questa parte della stagione finanziaria. Gli investitori non sembrano essere particolarmente desiderosi di provare a lanciare imponenti campagne d’acquisto (probabilmente “scottati” dalle brusche correzioni recentemente vissute).

Insomma, le Borse europee hanno chiuso in maniera non proprio brillante un trimestre contraddistinto da rialzi molto timidi, influenzati dalle evidenti tensioni internazionali: dalla crisi tra Ucraina e Russia prima, alla sfiorata guerra civile di larghe dimensioni in Iraq poi, dal rischio di nuovo default dell’Argentina quindi, il contesto globale non sembra esser particolarmente felice per i confini del vecchio Continente e, in particolar modo, per i listini italiani.

Eppure, l’intenzione degli investitori, è da sempre quella di cercare spunti per il rimbalzo. La prudenza manifestata nelle ultime sessioni dimostra che il clima è quello dei tempi peggiori e, probabilmente, l’attuale evoluzione potrebbe condizionare in modo significativo la riunione che la Banca Centrale Europea terrà giovedi prossimo. Una riunione dalla quale non usciranno formali novità (è pressochè impossibile che Draghi possa lanciare nuove iniziative almeno fino alla fine dell’anno), ma dalla quale sarà piuttosto interessante comprendere quale sarà la lettura data sulla situazione economica contingente.

Sul fronte macro, si registra la flessione delle vendite al dettaglio in Germania, dove a maggio si è verificata una flessione dello 0,6%. Il dato è sotto le previsioni, considerato che gli analisti auspicavano un incremento dello 0,8% su base mensile. Rimane comunque positivo il trend registrato dall’inizio dell’anno ad oggi, considerato che tra gennaio e maggio il fatturato dei venditori al dettaglio è cresciuto dell’1,4% rispetto allo stesso periodo del mese precedente.

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