Service Tax: ecco quanto ci costerà

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La Service tax, nuovo balzello omnicomprensivo che si appresta ad arricchire il panorama fiscale nazionale, si candida ad essere la soluzione di tutti i mali per il governo Letta. Attraverso la nuova tassa, infatti, il governo punta a superare l’ostacolo Imu, trovare nuove risorse, accontentare (forse) i Comuni e, soprattutto, mettere a tacere i malumori delle parti che sostengono l’esecutivo.

Contenuta all’interno del “celebre” dossier Saccomanni, infatti, la Service tax punta a rivoluzionare l’approccio fiscale sul mattone, trasformando i relativi oneri da imposta sul patrimonio a contributo sui servizi indivisibili sui Comuni. Una nuova tassa (ma molto simile alla vecchia Res), che essendo slegata dalla proprietà sulle case potrà essere pagata anche da chi vive in locazione.

Ma quanto ci costerà la nuova Service tax?

Facciamo due calcoli. La defunta Res aveva un costo per gli italiani pari a 3,1 miliardi di euro e prevedeva un’aliquota pari al 2 per mille senza detrazioni, e con rendita rivalutata del 5%. Riproporre la Res significa coprire solamente al 60% le esigenze del governo, ma potrebbe comunque essere sufficiente per accontentare le pretese dell’esecutivo e delle ali parlamentari. Eliminare l’Imu sulla prima casa ha infatti un costo per le casse statali pari a 4 miliardi, mentre assorbire la tassa sui servizi significa rinunciare a un miliardo di euro: di qui, il rapido conteggio che vede la Res coprire 3 dei 5 miliardi di euro di gap, e lasciare scoperti 2 miliardi di euro che potrebbero essere comunque coperti dal governo ricorrendo ad altre voci di spesa.

Passando dai grandi numeri alle situazioni familiari, per cercare di capire quanto ci costerà la Service tax non possiamo che ricorrere alle più recenti stime elaborate dall’Uil – Servizio politiche territoriali, secondo cui ogni famiglia paga oggi 225 euro di Imu per la prima casa e 305 euro di rifiuti. Se l’Imu sulle abitazioni principali sparisse (come sembra sempre più probabile con il passare dei giorni), e arrivasse davvero la Service tax, si dovrebbero versare circa 110 euro, con un risparmio di 115 euro per famiglia. Ad essere contenti sarebbero quindi i rappresentanti di governo, il Pdl (che dell’eliminazione dell’Imu ha fatto la sua battaglia dell’anno), il Pd (che potrebbe strappare una mezza vittoria rielaborando quanto accaduto come un superamento del vecchio apparato fiscale immobiliare) e gran parte delle famiglie (che guadagnerebbero “ben” 115 euro l’anno). A piangere potrebbero invece essere gli affittuari, che si troverebbero a pagare un balzello in più rispetto a prima.

Foto originale by MoneyBlogNewz

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