Separazione consensuale: come funziona il divorzio breve

E' stata introdotta dal decreto legge n. 132/2014 e può avvenire senza Tribunale

Il decreto legge n. 132/2014 ha introdotto in Italia l’istituto della separazione consensuale, il quale permette a due coniugi in procinto di separarsi, di farlo in tempi brevi e senza ricorso del tribunale. Naturalmente, per poterne usufruire, occorrono una serie di presupposti e vanno soddisfatte varie fasi procedurali. Che vi enunciamo di seguito.

separazione consensuale
La separazione consensuale e le novità legislative

Separazione consensuale: cos’è e come funzione

La separazione legale è un atto formale temporaneo con il quale i coniugi espongono quei motivi che rendono impossibile la prosecuzione della loro unione matrimoniale. Ciò consente di avviare quello che poi sarà l’atto conclusivo del loro rapporto matrimoniale: il divorzio. La separazione legale è importante giacché sancisce la data di avvio delle procedure per ottenere il divorzio, dato che deve trascorrere un determinato periodo per poterlo ottenere. Si distingue da essa la separazione consensuale, dato che i coniugi decidono in modo autonomo quelle che sono le condizioni della separazione. Per poterla ratificare, devono entrambi comparire dinanzi alla cancelleria con i rispettivi documenti di identità, autentificando poi le proprie firme.

Dopo la presentazione del ricorso con cui i le parti in causa chiedono di comparire dinanzi al presidente del Tribunale per ottenere il decreto di omologazione della separazione, i coniugi dovranno poi presentarsi dinanzi all’autorità stabilita dalla legge, nel luogo e alla data stabilita dal decreto che fissa l’udienza. In determinate situazioni è altresì richiesto l’accompagnamento di un rappresentante legale.

La novità del divorzio breve

Nel 2015 è stata approvata la legge n. 55, che introduce la separazione breve, la quale consente l’abbreviazione dei termini per ottenere il divorzio. La differenza sostanziale è che, se per il divorzio tradizionale occorrono tre anni dall’avvio della procedura, con questo strumento i coniugi possono ottenere il divorzio in soli sei mesi. Che poi diventa un anno in caso di separazione giudiziale. Il requisito essenziale è che non vi debba essere alcuna interruzione durante la fase di separazione.

La separazione consensuale con figli

Inoltre, salvo determinate situazioni, può essere richiesto dai coniugi anche se hanno figli minori o maggiorenni ma incapaci o economicamente non autosufficienti, o portatori di handicap particolarmente delicati.

divorzio breve
Il divorzio breve ha ridotto drasticamente i tempi

Separazione consensuale senza avvocato

La negoziazione assistita e divorzio senza Tribunale

Il decreto numero 132/2014, convertito in legge numero 162/2014, prevede la possibilità di utilizzare altri due strumenti per poter ottenere il divorzio senza dover ricorrere per forza al Tribunale. Essi sono la negoziazione assistita e il divorzio presso il proprio Comune di residenza. Quanto al primo, si intende la negoziazione in cui è presente almeno un avvocato per ogni coniuge ed è una procedura molto valida sia che siano presenti o assenti i soggetti di cui sopra. Tramite essa si può ottenere sulla separazione personale, la cessazione degli effetti civili e la modifica delle precedenti condizioni di separazione o divorzio. Qualora siano assenti figli minori o maggiorenni ma non autosufficienti, l’accordo viene esaminato dal procuratore della Repubblica del Tribunale competente.

Qualora siano invece presenti figli minori, l’accordo viene inviato entro dieci giorni al Pubblico Ministero, incaricato di valutare che vengano esauditi gli interessi di cui è portatrice la prole dei coniugi in fase di divorzio. Se tutto è nella norma, il Pm lo invia entro cinque giorni al Presidente del Tribunale; il quale a sua volta invita i coniugi a comparire entro trenta giorni. In caso di autorizzazione dell’accordo, esso viene sottoscritto e inviato entro dieci giorni all’ufficio competente del Comune in cui il matrimonio è stato ratificato.

La separazione consensuale presso il Comune può essere espletato solo in assenza di figli minori. Infine, trascorso il tempo minimo dall’emissione del decreto di omologazione della separazione, gli ormai ex coniugi potranno presentarsi all’ufficiale di stato civile per sottoscrivere l’accordo. Come si può facilmente notare, i tempi sono molto più brevi che con la procedura tradizionale.

Separazione consensuale, anche senza avvocato: i costi si riducono

E’ doveroso ricordare come la separazione coniugale tra due coniugi può essere effettuata tranquillamennte anche senza avvocato. Dunque, nel caso di separazione consensuale, quanto entrambe le parti sono d’accordo, si possono risparmiare le spese legali e dunque, i costi per l’avvocato.