Seggiolini auto, nuove regole dall’estate 2017. Ecco cosa cambia

I casi di cronaca ci narrano di tanto in tanto storie tragiche di morti di bambini molto piccoli lasciati in auto dai propri genitori. Che muoiono nel caldo asfissiante dell’auto posta per ore sotto il sole. A proposito di auto e sicurezza per i bambini, occorre ricordare che da questa estate 2017 sono entrate in vigore nuove regole per i seggiolini auto. I genitori che non vi si adegueranno, rischiano pesanti multe (tra gli 80 euro e i 323 euro), oltre che una minore sicurezza per i propri piccoli. Vediamo in cosa consistono queste nuove disposizioni per i seggiolini auto e a cosa vanno incontro i genitori che non si adeguano.

I dati allarmanti sulla sicurezza bambini in auto

Le nuove disposizioni 2017 sui seggiolini auto mirano a mitigare i dati negativi relativi al numero di bambini vittime di incidenti stradali. Altroconsumo ha diramato dei dati in merito inquietanti: l’uso scorretto dei seggiolini auto sono la prima causa di morte per i minori tra i 5 e 12 anni. Per quanto riguarda l’anno 2015, sono risultati 40 i minorenni tra gli zero e i 14 anni morti in incidenti stradali a causa di mancato uso o uso scorretto di seggiolini.

Nuove regole per seggiolini auto, la premessa

Queste nuove disposizioni riguardanti i seggiolini auto 2017, integrano di fatto le disposizioni dell’articolo 172 del Codice della Strada. Già vigenti dal 1° gennaio 2017 come imposto dalla direttiva dell’Unione europea. Trattasi della seconda fase della riforma e della normativa denominata I-size R129-02.

Riguardo ai seggiolini, ecco quanto afferma l’articolo 172 del Codice della Strada:

’’I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie”.

Cosa cambia con nuove disposizioni 2017 seggiolini auto

Le nuove disposizioni 2017 sui seggiolini auto vanno quindi ad intervenire sulle succitate normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Sarebbero le disposizioni R44/04 e R129, che stabiliscono i parametri per scegliere in maniera adeguata il modello di seggiolino auto più adatto al minore in termini di peso ed altezza. Il codice della strada prevede che i minori alti meno di 150 cm siano obbligati all’uso dei seggiolini auto. Invero, i seggiolini secondo i regolamenti italiani, europei ed internazionali, sono resi obbligatori dalla nascita fino a 36 chili di peso. Sebbene, occorra anche precisare che dopo i 18 kg si possono anche utilizzare degli adattatori, che sono dei cuscini con braccioli che rialzano il bambino e permettono l’utilizzo della cintura di sicurezza.

Dal primo gennaio di quest’anno è entrata in vigore la direttiva ECE R44-04 con l’obbligo di seggiolini auto per i bambini che arrivano fino a 125 centimetri d’altezza. Essa impone che i bambini dovranno essere protetti obbligatoriamente da un rialzo con schienale. Al fine di rendere più agevole l’utilizzo della cintura di sicurezza per proteggere il bambino da urti ed incidenti.

Altra novità riguarda i bambini con altezza a partire dai cento cm (ovvero un metro di altezza): a partire dall’estate 2017 non sarà più consentita la vendita di seggiolini auto senza schienale. Pertanto, non sono sufficienti i rialzi per mettersi in regola (come i booster o gli alzabimbo), bensì, occorrerà obbligatoriamente dotarsi di seggiolini auto con schienale. Tali rialzi sono omologati per il Gruppo 2 (dai 3 ai 6 anni circa) e per il Gruppo 3 (dai 5 ai 12 anni circa) e vengono spesso preferiti erroneamente ai seggiolini auto “tradizionali”, per il loro essere più pratici da spostare e soprattutto più economici. Ma non garantiscono la stessa sicurezza di un seggiolino.

Di contro, però, viene rimossa l’imposizione del sistema Isofix per i bambini dai 100 ai 150 cm (ovvero un metro-un metro e mezzo di altezza) ed ogni genitore ha la facoltà di scegliere la modalità di installazione preferita.

Novità seggiolini 2017: quali sono le multe

Nell’incipit parlavamo di multe salate inflitte a chi non rispetta l’obbligo di dotarsi di seggiolini auto 2017. Infatti, a chi non usa cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta per bambini, viene inflitta una multa che può andare dagli 80 euro ai 323 euro. Inoltre, può anche essere sospesa la patente a chi ha preso due multe per la violazione dell’obbligo di dotarsi di seggiolino auto entro i 2 anni. La sospensione va dai 15 giorni ai 2 mesi.

Altre norme già vigenti a tutela del minorenne

Lo stesso lasso di tempo che viene inflitto a chi viene pizzicato ad utilizzare lo smartphone, anche solo per inviare un messaggio durante la guida. Vieppiù, per chi causa un incidente stradale dovuto a chiamate, invio di messaggi e navigazione internet, è anche previsto il sequestro amministrativo dello smartphone. Le multe poi si sono particolarmente inasprite: dai 161 ai 646 euro, con decurtazione di 5 punti dalla patente. Secondo il rapporto Dekra, 3 automobilisti su 4 utilizzano gli smartphone mentre guidano. Soprattutto per chattare su WhatsApp, scattarsi Selfie e aggiornare il proprio profilo Facebook. Un comportamento che mette in pericolo, oltre se stessi, anche i passeggeri, i pedoni e gli altri automobilisti. In caso di recidiva, infine, è stabilita la sospensione della patente da uno a tre mesi. Sempre a tutela dei minori è vietato fumare in auto in loro presenza o in presenza di donne incinte.

Potrebbe risolversi anche il problema dei minori lasciati in auto

Speriamo che le nuove disposizioni mitighino i dati negativi sulle morti dei minori in incidenti stradali. Per quanto riguarda invece quelle di bambini lasciati in auto sotto il sole cocente, potrebbe pensarsi un loro coetaneo. Infatti, Bishop Curry Junior, un piccolo texano di soli 10 anni, dopo essersi rattristito per la storia di una bambina di 6 mesi morta dopo essere stata lasciata in auto, ha ideato un aggeggio tanto semplice quanto efficace. Lo ha chiamato e consiste in un sensore capace di carpire quando la temperatura dell’abitacolo sta salendo eccessivamente. In tal caso, Oasis inizia a emettere aria fresca e, al contempo, invia un segnale di pericolo alle autorità e ai genitori. Per far sì che questa invenzione, che potrebbe salvare migliaia di vite innocenti, possa concretizzarsi, i suoi genitori hanno avviato una campagna di crownfounding sulla piattaforma GoFundMe. Con l’obiettivo di arrivare a 20mila dollari. E i cybernauti hanno subito capito la sua utilità, visto che in pochi mesi hanno già raccolto quasi 10 mila dollari.

La somma di denaro dovrà servire per registrare il brevetto, così che qualche fabbrica possa poi produrlo. Intanto, la casa automoblistica che vende più auto al mondo – la giapponese Toyota – si è già mostrata interessata. Invitando il piccolo Bishop al convegno sulla sicurezza da essa organizzato. Speriamo quindi che Oasis diventi presto di serie. Negli Usa, ad esempio, dal 1998 ad oggi sono già deceduti oltre 700 bambini per questo brutale motivo. Anche in Italia, di tanto in tanto, la cronaca ci racconta storie cruenti.

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