Come scrivere la lettera di presentazione: consigli, esempi ed errori da evitare

Il web consente di avere gli annunci di lavoro sempre sott’occhio, sebbene occorra sempre fare attenzione agli annunci di lavoro fasulli. Quelli cioè utilizzati per puro scopo di “phishing” e quindi ottenere numeri di telefono o indirizzi mail. In taluni casi, perfino il nostro portafoglio creativo con i lavori passati. Altri scopi reconditi sono quelli che riguardano il riportare una mansione nell’annuncio, per poi chiederci di fare tutt’altro. Un pericolo che corrono soprattutto le donne.

Comunque, una volta prestata la dovuta attenzione, nel candidarci ad un’offerta che ci sembra interessante, dobbiamo inoltrare, oltre al nostro Curriculum vitae, anche una lettera di presentazione. La quale, talvolta viene richiesta esplicitamente, altre volte è un buon uso redigerla ed inviarla.

Vediamo meglio cos’è una lettera di presentazione, come scriverla, un esempio e gli errori da non commettere.

Cos’è una lettera di presentazione

Partiamo col dire cosa sia una lettera di presentazione. Malgrado il fatto che il Curriculum vitae elenchi tutte le nostre esperienze (qui invece si raccomanda di inserire quelle più attinenti al profilo per cui ci candidiamo) una lettera di presentazione – detta anche lettera di accompagnamento – può essere molto utile per dire altro di noi che non sia un freddo elenco di date, nomi dei datori di lavoro e mansioni. Si tratta di una vera e propria lettera con la quale ci presentiamo e diciamo perché intendiamo candidarci per quel determinato profilo. Dove spieghiamo altresì meglio le nostre esperienze e magari qualche hobby a cui preferiamo dedicarci nel tempo libero. Gli esperti di Risorse umane danno ormai da anni molta importanza anche a questi ultimi, soprattutto per quei lavori dove si socializza molto (contatto con i media, con collaboratori esterni, con clienti, ecc.).

In genere, la lettera di presentazione è richiesta per candidarsi a incarichi più alti e non per lavori manuali. O per lavori creativi come web o ghost writer, grafici, giornalisti, speaker. Proprio per “testare” il grado di creatività e la capacità di scrittura del candidato.

Come redigere il testo di una lettera di presentazione

Innanzitutto, come buona regola per tutti i testi, meglio dividerla in sequenze (o paragrafi) così da rendere la lettura piacevole e non pesante. In alto a sinistra il candidato scriverà tutti i suoi dati: (nome, cognome, magari il titolo dott., avv., dott.ssa, ecc., indirizzo, email, numero di telefono, contatto Skype e magari Linkedin). Poi dopo a destra i dati del destinatario, possibilmente l’addetto alla selezione (i dati dovrebbero essere riportati nel corpo dell’annuncio).

Scritte le intestazioni, passiamo al corpo della lettera di presentazione vero e proprio. Andiamo d’accapo e scriviamo per quale posizione ci stiamo candidando (al fine di evitare che l’azienda possa fare confusione con altre posizioni aperte) e come siamo venuti a conoscenza della posizione (attraverso internet, TV, riviste, ecc.).

Andiamo d’accapo e descriviamo le nostre esperienze lavorative riportare nel Curriculum vitae. Meglio enfatizzare le nostre esperienze, senza però ovviamente dire bugie o cose assurde pur di farci selezionare. Dobbiamo essere bravi a ”venderci” ma senza prendere in giro nessuno. Non dilunghiamoci troppo, meglio poche parole ma buone. Se la selezione riguarda centinaia di candidati, al selezionatore farà piacere trovarsi davanti testi brevi.

Dopo le esperienze professionali, passiamo al paragrafo seguente dove esaltiamo i nostri hobby ed interessi. Cercando di vederli sempre dalla prospettiva dell’azienda che sta leggendo il nostro Curriculum vitae. Il calcetto, dopo le parole del Ministro del lavoro Giuliano Poletti, secondo il quale vale più andare a giocare al calcetto che inviare Cv, è tornato molto in auge tra gli hobby del tempo libero.

Andiamo d’accapo e scriviamo perché ci stiamo candidando per quella posizione. Meglio prima informarci bene sull’azienda in questione, così da toccare le corde giuste, magari evidenziando le nostre capacità e perché potremmo essere utili per loro. Meglio anche rivolgere loro apprezzamenti come “leader nel settore”, “di fama mondiale”, “in forte espansione”, “con un ambiente giovanile e dinamico”. Termini che devono fare però da contorno, altrimenti scriveremo solo un elenco di banalità. Che però fanno sempre effetto, ovviamente senza essere troppo zelanti.

Infine, concludiamo la lettera di presentazione con educati saluti finali, che devono includere anche dei ringraziamenti. Riportando alla fine il nostro nome, luogo e data in cui l’abbiamo scritta.

Formato caratteri e scorrevolezza testo

Riguardo il font (carattere) meglio utilizzarlo semplice e facilmente leggibile, come Arial, o Trebuchet MS. Da un lato professionale ma anche con caratteri “ariosi”, perciò più facilmente leggibile. Consigliabile utilizzare il grassetto per evidenziare le parole più importanti. La Lettera di presentazione deve essere una cosa personale. Non fate copia e incolla da esempi da internet o cambiate solo qualcosa da lettere usate in passato (come faceva il grande Totò nel film Miserie e nobiltà). Ogni volta redigiamola d’accapo.

Lunghezza e rilettura

La lettera di presentazione non deve essere lunga, meglio meno di due pagine complessive (una o una e mezza). Inoltre, meglio sempre rileggerla onde evitare errori di ortografia. Ancora, è consigliabile farla leggere ad una terza persona prima di inviarla, così da avere un giudizio diverso dal nostro.

Indirizzo e oggetto della mail

Non dimentichiamo infine di scrivere l’oggetto della mail, in genere gli annunci riportano anche i riferimenti da inserire col nome del profilo (esempio: Rif: articolista sportivo). Altrimenti scriviamolo noi nel modo più preciso possibile (tipo: Candidatura per…). L’oggetto della mail è molto importante, poiché evita che essa passi inosservata o che finisca nello spam. Chissà quante ne vengono ricevute!

Sempre a proposito di mail, utilizziamo indirizzi mail professionali con scritto chiaramente il nostro nome e cognome divisi da un carattere (come “.” o “­_”, quindi “salvatore.conte@hotmail.com o alfonso_auditano@alice.it) e non account con nickname (tipo fuffy81@virgilio.it o forza_inter@gmail.com). L’indirizzo mail giusto riguarda ovviamente anche l’intestatario. Specie se si tratta di un’autocandidatura. Cerchiamola quindi nel sito dell’azienda, tra i contatti dei vari responsabili, quello preposto alle risorse umane. Oppure anche su Linkedin. Volendo, inviandola anche direttamente lì tramite un messaggio privato.

Meglio allegarla in un file o scriverla nella mail?

Qui ci sono due scuole di pensiero che protendono verso l’una o l’altra direzione. C’è chi afferma che la mail è essa stessa una lettera, quindi è inutile allegare un file a parte. C’è chi invece ritiene che sia sempre meglio allegarla in formato .doc o .pdf (ancora meglio quest’ultimo, più professionale); magari scrivendo nella mail “allego Cv e lettera di presentazione”. A nostro avviso, la lettera di presentazione “merita” un file apposito se bisogna allegare anche il Cv. Altrimenti, se viene richiesto solo un testo libero, allora possiamo inserirlo nella mail direttamente senza allegati.

Nel caso si scelga la mail, comunque, l’ideale sarebbe non andare oltre le 400 parole circa (20 righe massimo). In entrambi i casi meglio evitare gli elenchi e prediligere un testo scorrevole. Il file allegato non deve mai superiore 1Mb, meglio se inferiore ai 500Kb. Infatti, potrebbero non arrivare (in caso di connessione lenta) o essere letti dalla casella di posta come Spam. Ma per file .word o .pdf di massimo un paio di pagine non si toccheranno mai quelle dimensioni.

Evitare emoticon e sfondi di fantasia

Anche se la comunicazione scritta è sempre più assoggettata alle emoticon, nella Lettera di presentazione vanno eliminate. Escludere anche sfondi fantasiosi con gattini (ormai imperanti sul web), alberi, fiori, aforismi o slogan. Più che renderci simpatici agli occhi del selezionatore, ci faranno scartare subito.

Esempio di una Lettera di presentazione

Per capire ancora meglio, vediamo un esempio di lettera di presentazione:

Mauro D’Andrea

(dati personali)

Fabio Filippelli

(dati personali)

Egregio Responsabile delle Risorse Umane dell’Azienda Doors, mi chiamo Mauro D’Andrea, ho trentacinque anni e sono laureato in Giurisprudenza. Mi candido per la posizione di Impiegato Amministrativo, avendo letto il vostro annuncio su Jobs24.

Ho deciso di candidarmi in quanto ho già svolto questa mansione dal 2013 al 2015, presso l’azienda Casa d’or. Più precisamente, le mie mansioni comprendevano la gestione delle pratiche e l’organizzazione del personale. Prima di questa esperienza, dal 2009 al 2012, ho lavorato anche presso…

Questo lavoro, peraltro, si coniuga bene con il mio hobby preferito: l’arbitro di partite di calcetto. In quanto mi consente di gestire ben 22 persone contemporaneamente…

Ritengo l’esperienza nella vostra azienda qualcosa di particolarmente formante, dato l’ambiente dinamico e in costante espansione che presenta…

RingraziandoLa anticipatamente per il tempo concessomi, le porto i miei più cordiali saluti.

“Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae in base all’Art. 13 del D.Lgs. 196/2003”.

Vieste,

19/06/2017

Gli errori da non commettere in una Lettera di presentazione

Anche se alcuni li abbiamo già accennati in precedenza, vediamo quali errori non bisogna compiere nello stilare una Lettera di presentazione.

  • Non fare copia e incolla: come accennato in precedenza, la Lettera di presentazione va redatta ogni volta ex novo. Non dobbiamo quindi scopiazzare lettere di presentazione già scritte in passato o prese dal web. Sforziamoci sempre di scriverle d’accapo, con stile personale.
  • Non scrivere lettere di presentazione lunghe: la lettera di presentazione deve essere breve e coincisa (dicevamo una pagina, al massimo una pagina e mezza). Un errore è inviare pagine e pagine in cui ci dilunghiamo inutilmente. Arrivando anche a quattro-cinque pagine. Restringere il campo solo alle esperienze attinenti al profilo per cui ci stiamo candidando. Il selezionatore avrà da leggere vari profili, perché dovrebbe perdere tempo con noi?!
  • Commettere errori grammaticali e di punteggiatura: inutile aggiungere altro. Un testo sgrammaticato non è certo un buon biglietto da visita. In fondo, non dobbiamo scrivere alcun compito in classe, ma solo frasi brevi, con nomi di aziende, qualche hobby, ecc. Importante evitare anche errori di punteggiatura. Usare spesso il punto per dare respiro al testo. Magari dopo massimo due virgole. Non esageriamo coi punti però, altrimenti rischiamo di inviare u telegramma!
  • Non scrivere con uno stile piatto: dobbiamo dare l’impressione di essere motivati e invogliati a lavorare per l’azienda presso cui ci stiamo candidati. Importanti poi i saluti finali, le ultime parole potrebbero essere quelle che lasciano più impresse. Lo scopo è quello di farsi percepire come una persona brillante, sveglia, dotata di vivacità intellettuale. Usare poi sempre la prima persona.
  • Non dimenticare l’autorizzazione all’utilizzo dei dati personali: come il Curriculum vitae, anche la lettera di presentazione va suffragata con l’autorizzazione apposita. Essa va inserita alla fine, prima del luogo e della data, con questa citazione: “Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae in base all’Art. 13 del D.Lgs. 196/2003”.
  • Non utilizzare mail con nickname: come già accennato in precedenza, dobbiamo utilizzare un indirizzo mail professionale. Che porti il nostro nome e cognome nell’account e non ridicoli nickname.
  • Non dimenticare l’oggetto della mail: anche qui abbiamo già detto in precedenza, non dobbiamo dimenticare di inserire l’oggetto nella mail con cui ci si candida. Scrivere ad esempio il Riferimento al profilo per cui ci candidiamo, oppure “Candidatura per…”.
  • Non essere ruffiani: quando scriviamo i motivi per cui ci candidiamo, non dobbiamo essere ruffiani con troppi complimenti. O banalità. Inoltre, non dobbiamo troppo auto-compiacerci ed esaltarci. Finiremo per essere bollati come arroganti.
  • Non scrivere falsità: stessa regola del Curriculum vitae. Non dobbiamo scrivere cose false, con finte esperienze lavorative, attitudini e capacità. Non dire di saper parlare questa o quella lingua o di aver lavorato per cinque anni per una mansione. Potremmo essere messi alla prova.

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