Scontrino elettronico 2019: quando è obbligatorio e se privacy a rischio

Anche il Governo Conte in carica – malgrado il fatto che i due VicePremier, nonché leader dei due partiti che lo sostengono (Matteo Salvini della Lega e Luigi Di Maio del Movimento cinque stelle) siano in perenne campagna elettorale – sta mettendo in campo una serie di riforme in materia fiscale al fine di contrastare l’evasione.

Un fenomeno negativo che sottrae risorse allo Stato, altrimenti utilizzabili in favore dei servizi ai cittadini.

Tra le misure, ha destato qualche delusione la cosiddetta Pace fiscale. Che per molti, altro non è che il vecchio Condono fiscale. Misura che in realtà la Lega ha già portato avanti in passato quando ha governato col centro-destra, avversata invece dal Movimento cinque stelle. Di fatto, ha deluso molti suoi sostenitori.

Ma c’è un’altra misura per la lotta all’evasione che sta suscitando grande interesse. Il cosiddetto scontrino fiscale.

Di seguito vediamo di cosa si tratta e quali soggetti coinvolge.

Scontrino elettronico 2019-2020 online cos’è

A decorrere dal primo luglio 2019, tutte le attività che vantino un volume d’affari che supera i 400mila euro annui, sono obbligati a memorizzare in via elettronica, nonché trasmettere all’Agenzia delle Entrate, i dati relativi ai corrispettivi giornalieri.

Obbligo che però non riguarda chi ha avviato la propria attività nel corso del 2019.

Per quanto concerne il volume d’affari fissato a 400mila euro e superiore, l’Agenzia delle entrate chiarisce che bisogna intenderlo in modo cumulativo e non per singola attività.

Scontrino elettronico 2019 scadenze

Queste invece le scadenze di questo nuovo strumento telematico:

  • dal 1° luglio 2019, per i soggetti con un volume d’affari superiore a 400.000 euro
  • dal 1° gennaio 2020 per tutti gli altri.

Scontrino elettronico 2019: chi è obbligato

I termini per l’introduzione dello scontrino elettronico sono enunciati nell’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo numero 127 del 2015.

Ecco quazti sono obbligati ad attenersi alle disposizioni in materia di scontrino elettronico:

  • lo scontrino elettronico è introdotto anticipatamente al 1° luglio 2019 per quanti hanno un volume d’affari superiore a 400mila euro annui
  • va a sostituire la registrazione dei corrispettivi di cui all’articolo 24 primo comma, del decreto IVA
  • la nuova modalità sostituisce la vecchia ricevuta fiscale o scontrino fiscale resta l’obbligo di emissione della fattura su richiesta del cliente

Scontrino elettronico 2019 online: come calcolare tetto di 400 mila euro

Su questo punto, l’Agenzia precisa che “per volume d’affari del contribuente s’intende l’ammontare complessivo delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi dallo stesso effettuate, registrate o soggette a registrazione con riferimento a un anno solare”.

Cosa significa ciò? E’ possibile sintetizzare così:

  • per volume complessivo si intende quello del soggetto passivo d’imposta e non una o più tra le varie attività da lui svolte
  • i soggetti coinvolti nell’anno 2019 sono individuabili tramite il volume d’affari emerso nell’anno fiscale precedente, ossia il 2018
  • come già detto, chi ha iniziato la propria attività nell’anno corrente, non è toccato dalla novità dello scontrino elettronico 2019
  • anche in questo caso, come già detto, il volume d’affari di 400mila euro va considerato in modo cumulativo e non per singola attività

Vale la pena anche sottolineare che, a prescindere dall’anno di avvio dell’attività e dal volume d’affari, i contribuenti possono scegliere in maniera del tutto facoltativa se adottare la memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri.

Scontrino elettronico 2019, verso semplificazione

Con lo scontrino elettronico si va verso una accentuata semplificazione. Mancano infatti il logotipo fiscale ed il numero di matricola del registratore di cassa. Sono infatti richiesti solo data ed ora di emissione, numero progressivo, dati identificativi dell’emittente e descrizione di beni ceduti e servizi resi, nonché l’ammontare del corrispettivo complessivo e di quello pagato.

Dovrà comunque riportare il codice fiscale dell’acquirente o la partita IVA qualora il cliente voglia dedurre il costo in regime di impresa o lavoro autonomo.

Scontrino elettronico 2019, ci saranno problemi tecnici?

Non dovrebbero esserci problemi tecnici con l’introduzione dello scontrino elettronico. I commercianti dovranno sostituire gli apparecchi qualora quelli in possesso abbiano età superiore a 3/4 anni. Difficilmente convertibili.

E qui casca l’asino. Per molti commercianti, il credito d’ imposta concesso, limitato a 250 euro, è del tutto insufficiente a coprire i costi di installazione. Inoltre, per molti arriva la fregatura di aver speso molti soldi per nuovi macchinari che però sono già inadeguati alla novità.

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