Scheda carburante: come usufruire dell’agevolazione per professionisti

Nonostante parecchie siano le critiche che vengono rivolte al sistema economico e finanziario italiano soprattutto quando si parla di agevolazione rivolte alle aziende e ai professionisti e agli alti livelli di tassazione che molto spesso gli imprenditori si trovano a dover affrontare, negli ultimi anni parecchi sono stati i cambiamenti legislativi previsti dai recenti Governi per facilitare tutte quelle attività commerciali che si sono ritrovate in difficoltà a causa della crisi economica del 2011. In particolare per tutti i professionisti e le aziende che hanno la necessità di utilizzare mezzi di trasporto specifici per offrire i propri servizi e prodotti è stato previsto dal Decreto sulle semplificazioni fiscali del 2012 la modifica alla cosiddetta scheda carburante.

La scheda carburante altro non è che un modulo ufficiale utilizzabile da tutti i professionisti e gli imprenditori per godere della detrazione di una data percentuale di partita IVA, i cui dettagli vedremo in seguito, a seconda dell’acquisto del carburante e dei chilometri percorsi con il proprio mezzo aziendale. Nello specifico la scheda carburante compilabile autonomamente dal lavoratore e da presentare al proprio commercialista, permette una detrazione dell’IVA pari al 100% nel caso in cui il veicolo utilizzato sia un autocarro di peso pari o maggiore ai 35 quintali, del 40% se il mezzo è adibito a uso promiscuo e della stessa percentuale se l’autoveicolo è stato utilizzato da un dipendente dell’azienda.

Scheda carburante come si compila per la detrazione dell’IVA

La scheda carburante stampabile su internet e utilizzabile senza ulteriori passaggi burocratici va compilata in tutte le sue parti in maniera corretta e in particolare richiede l’indicazione dei dati anagrafici del professionista o lavoratore come la partita IVA e il domicilio fiscale o la denominazione sociale per le imprese, oltre che il periodo di riferimento dell’acquisto del carburante, i dati del veicolo comprendenti la marca e il modello, la targa e il numero di telaio, e ovviamente il numero dei chilometri percorsi per permettere all’Agenzia delle Entrate di verificare la corrispondenza fra la quantità di carburante acquistato e i km percorsi. Inoltre per rendere valida la scheda carburante c’è bisogno anche dell’apposizione del timbro da parte del fornitore di carburante.

Nei casi particolari della scheda carburante trimestrale utilizzabile dalle scuole guida o dai rent car, è stato previsto l’utilizzo di una scheda carburante unica senza la necessità di compilarne singolarmente una ogni volta che si utilizza un autoveicolo per la propria attività.

Se fino ad ora abbiamo dato per scontato che qualsiasi professionista o imprenditore abbia l’obbligo di compilare la scheda carburante per ottenere la detrazione della partita IVA, è utile specificare che nel caso in cui si utilizzi come metodo di pagamento per l’acquisto di carburante una carta di credito o di debito non è necessario consegnare al proprio commercialista il modulo ma le normali fatture o estratto conto del pagamento telematico.

Tralasciando le percentuali di detrazione IVA già specificate precedentemente, le percentuali di deduzione dei costi sono assimilabili a quelle inerente all’acquisto di auto aziendale e in particolare sono pari al 20% per i professionisti e ditte individuali che utilizzano un veicolo in modo promiscuo, dell’80% per agenti e rappresentanti di commercio, del 70% per i dipendenti lavoratori dell’azienda mentre è prevista la deducibilità totale per le società e ditte individuali che utilizzano autocarri con peso pari o maggiore ai 35 quintali.

Nel caso in cui non aveste a disposizione un modulo già pronto per l’utilizzo, è possibile trovare facilmente su internet sia la scheda carburante pdf sia la scheda carburante da stampare gratis e da consegnare direttamente al proprio commercialista.