Scandalo Dieselgate: Porsche blocca le vendite di Cayenne negli Usa

Ogni giorno una nuova notizia. E non sono mai aggiornamenti positivi per il gruppo Volkswagen. È giunto, infatti, questa mattina l’annuncio della decisione della divisione nordamericana di Porsche per un blocco «volontario» delle vendite dei modelli dal 2014 al 2016 della Cayenne diesel, negli Usa e in Canada.

 

Le accuse dell’Epa e le reazioni di Volkswagen

Il provvedimento è stato preso a seguito dell’accusa dell’Epa, l’agenzia statunitense per la protezione ambientale, di aver «truccato» il controllo sulle emissioni non solo sui TDI quattro cilindri della famiglia EA189 ma anche sulle auto di grossa cilindrata comprese le Cayenne, le Touareg e diverse Audi. Volkswagen ha immediatamente respinto ogni accusa e si è dichiarata pronta a collaborare per risolvere la questione. Porsche, dal canto suo, in un comunicato ha precisato: «Stiamo lavorando intensamente per risolvere questo problema. I clienti possono continuare ad usare i veicoli normalmente».

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VW: anomalie anche sulle emissioni di CO2

E i problemi non finiscono qui. Ieri Volkswagen ha infatti rivelato di aver riscontrato anomalie anche sulle emissioni di CO2, mentre lo scandalo sembrava finora riguardare “solo” gli ossidi di azoto (NOx). La casa di Wolfsburg ha quantificato in circa 2 miliardi di euro i costi supplementari derivanti da questo nuovo fronte, che potrebbe coinvolgere altre 800mila vetture oltre alle 11 milioni già coinvolte nella vicenda ribattezzata Dieselgate.
Steffen Seibert, il portavoce di Angela Merkel, ha dichiarato a questo proposito che Volkswagen ha «il dovere di chiarire in piena trasparenza» le nuove irregolarità emerse. Ha però voluto sottolineare come, anche in presenza di un allargamento dello scandalo, il buon nome del made in Germany non sia in discussione. Oltre alle parole di circostanza, è innegabile che la vicenda stia creando molto imbarazzo al governo di Berlino. Il ministro dei Trasporti, Alexander Dobrindt, ha tenuto a precisare che tutti i modelli del gruppo Volkswagen, sia a benzina che a gasolio, verranno sottoposti a controlli: «Tutto sarà controllato. Il problema deve essere eliminato e non devono esserci oneri per i consumatori».

 

Allarme anche per i motori a benzina

Ultimo fronte, almeno per oggi. Secondo quanto segnalato da Bloomberg un ulteriore allarme deriva dal fatto che per la prima volta nello scandalo sono inclusi anche veicoli con motore a benzina. In particolare si sarebbero riscontrate anomalie anche su un motore a benzina 1.400 di cilindrata.