Scandalo British Telecom: prossime le dimissione del capo divisione

È in atto l’inchiesta guidata dal Pubblico Ministero, Fabio De Pasquale, che ha per oggetto lo scandalo British Telecom con l’accusa di falso in bilancio e appropriazione indebita, al momento a carico di ignoti.

Un’indagine interna ha portato alla luce una serie di irregolarità contabili, dopo la sospensione dell’Ad di BT Italia, Gianluca Cimini, ed emerse grazie all’aiuto della società di revisione contabile, KPMG.

BT Italia avrebbe per anni gonfiato i suoi guadagni, tramite pratiche contabili scorrette che hanno “portato alla sovrastima degli utili nel nostro business italiano nel corso di un certo numero di anni”, lo rende noto British Telecom e riportato da Il Fatto Quotidiano.

Corrado Sciolla si dimette

Stando a quanto riportato dai più autorevoli giornali economici internazionali, il capo della divisione europea di British Telecom, Corrado Sciolla, sarebbe in procinto di dimettersi. Da ieri, inoltre, il titolo BT quotato alla Borsa di Londra ha subito un tracollo del 20%. Il crollo delle azioni è una pessima notizia per il milione di piccoli risparmiatori che hanno acquistato i loro titoli.

I primi sospetti riguardanti la divisione italiana, erano iniziati nell’estate del 2016, dalle indagini iniziate ad ottobre dello stesso anno, la società ha sospeso vari manager tra i quali anche l’ex COO Stefania Truzzoli.

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY