Scalping: grandi guadagni su piccole variazioni di prezzo

Lo scalping, almeno nella sua pura definizione, è una tecnica di trading che tenta di produrre guadagni elevati dalle piccole variazioni di prezzo. Gli scalper sono quindi coloro i quali adottano tale strategia e si pongono come obiettivo principale quello di acquistare (o vendere) un certo numero, il più delle volte elevato, di azioni o altri titoli, per poi subito venderle (o altresì, acquistarle) ricercando il profitto nelle variazioni minime di tra i due momenti. Generalmente lo scalping è ricompreso nelle stretegie di day-trading, ovvero intese come operazioni finanziarie che si apro e si concludo all’interno dello stesso giorno.

Per quanto si sia evinta la definizione di scalping dal settore azionario, questo in via analogica trova applicazione in molte altre situazioni; tra le più interessanti e remunerative esiste lo scalping sul Forex.

Come in tutte le strategie di trading, anche lo scalping su Forex comprende dei rischi. I sistemi di scalping avranno dei tempi duri quando dovranno avere a che fare con gli spread delle varie coppie di valute. Se il mercato cambia improvvisamente direzione danneggiando i propri guadagni a causa di una notizia inaspettata o per altre situazioni, è necessario disporre di un piano d’azione per limitare le perdite. Ulteriori costi, poi, possono rivenire dal mantenimento di un grande numero di posizioni in termini di consumo del tempo; il lavoro dello scalper infatti obbliga a spendere molte ore davanti ai monitor aspettando la minima variazione di prezzo per aprire o chiudere una posizione. Non va dimenticato infine il costo delle commissioni che può arrivare a ricoprire anche la metà dei profitti incassati. Quindi, che si adotti una strategia di breve, medio o lungo (improbabile) periodo ogni qual volta si decide di aprire una posizione bisogna, obbligatoriamente, valutare attentamente i rischi connessi. È conveniente dunque tanto per chi fosse già esperto, quanto per chi fosse, invece, solo agli inizi:

  • Limitare la durata d’esposizione al rischio, esporsi in maniera breve sul mercato infatti può arginare le probabilità di incorrere in un evento avverso.
  • Movimenti contenuti generano profitti più facili (e sicuri), è necessario un grande squilibrio tra domanda e offerta per giustificare grandi variazioni di prezzo. È più facile quindi lavorare su variazioni di centesimi.
  • I movimenti più piccoli sono più frequenti, anche in caso di relativa tranquillità dei mercati esistono molte variazioni di prezzo minori che uno scalper può sfruttare.
  • I rischi connessi allo scalping non devono far temere l’investitore che, prima di aprire una qualsiasi posizione, attraverso un analisi delle condizioni di mercato, può arginare i pericoli adottando un’appropriata strategia per affrontare le sfide quotidiane.

Anzitutto è conveniente identificare un “range” di prezzo. Questo si può evincere graficamente attraverso i valori di “support” e “resistance”. Questi livelli di prezzo si possono trovare collegando una serie recente di rialzi e ribassi del mercato e facendo passare per i punti più alti e quelli più bassi del grafico delle linee orizzontali. La resistance si pone come il prezzo massimo, mentre il valore di support è il punto di minimo. Queste sono le basi della strategia e devono essere indicate chiaramente sul grafico prima di compiere il passo successivo.

Identificato il range di prezzo è ora probabile incontrare dei “breakout” ovvero situazioni in cui il prezzo ‘rompe’ il confine (in rialzo o in ribasso) delimitato dai valori di support e resistance. A questo punto è possibile sfruttare queste eccedenze dei valori per acquistare (o vendere) sul mercato. Gli acquisti possono essere eseguiti attraverso un ordine di entrata per velocizzare e massimizzare i possibili profitti.

Questi ordini restano in attesa fino a quando il prezzo non raggiunge una situazione di breakout. I breakout normalmente segnalano l’inizio di un trend. Il mercato valutario è conosciuto per la sua propensione nel continuare a muoversi nella stessa direzione per un esteso periodo di tempo. Il processo di identificazione del trend inizia con il riconoscimento di una serie di alti e bassi. Se una coppia di valute sta facendo segnare una serie di massimi significa probabilmente che la tendenza è rialzista.

Questo è un forte segnale per gli scalper in cerca di nuove opportunità di acquisto. Simmetricamente qualora ci fosse un downtrend gli investitori saranno più inclini a vendere. In conclusione lo scalping sia sul forex che su altre piazze, non è una strategia adottabile da tutti. Sebbene non esistano formali requisiti di formazione e quindi ognuno possa diventare autonomamente scalper, chi decide di intraprendere questo percorso dovrà essere in grado di affrontare un lavoro colmo di frenesia e tensione.

Su queste basi trova quindi senso l’avvertimento di lasciare questo tipo di trading a investitori più esperti, qualora chi si approcciasse a tale pratica lo stesse facendo con la sola intenzione di sperimentare un nuovo hobby.