Scaglioni Irpef 2018: aliquote, calcolo, proposte 2019

Novità in vista per quanto concerne gli Scaglioni Irpef, nuove aliquote in vista, ma la Riforma andrà in vigore a partire dal primo gennaio 2019. Ecco tutte le novità che molto probabilmente partiranno dal prossimo anno con la riduzione del numero stesso di scaglioni da 5 a 3, come le nuove aliquote e calcolo.

In fin dei conti non si tratta di una novità che coglie di sorpresa, ma già da tempo si era legiferato di una possibile Riforma Irpef che ha stentato fino ad oggi ad entrare in vigore per motivi di scarsità e di mancanza delle risorse economiche e finanziarie.

Così anche per il corrente anno fiscale 2018 non verranno apportate le modifiche tanto auspicate per il computo dell’imposta progressiva IRPEF e resteranno a cinque le aliquote e gli scaglioni. L’obiettivo e l’intento riformistico della previsione normativa tributaria è quello di promuovere una progressiva riduzione della tassazione su cittadini e imprese.

Questa guida si propone di approfondire quali saranno le novità che entreranno in vigore a partire dal prossimo 2019 in materia di tassazione IRPEF, con particolare riguardo alle aliquote, alla riduzione degli scaglioni e al calcolo.

Scaglioni IRPEF 2019: quali novità in vista?

Sebbene da tempo si parli della necessità di apportare modifiche alla normativa IRPEF, ad oggi il Governo non ha ancora attuato le dovute revisioni che, con ritardo, saranno operative a partire dal prossimo 2019.

Così anche per il corrente esercizio fiscale 2018 non potranno entrare in vigore le nuove aliquote IRPEF, anche se è comunque prevista la c.d. “no tax area” per i redditi fino a 8.140,00 euro, ovvero la detassazione totale dei redditi minimi.

L’intento normativo fissato dal Governo Renzi e, poi, da quello di Gentiloni è quello di promuovere una progressiva riduzione del livello di tassazione gravante sui cittadini e sulle imprese.

Per mancanza di risorse finanziarie la Riforma dell’IRPEF 2018 stenta ad entrare in vigore per l’anno corrente: nulla da fare, probabilmente si rinvia il tutto al prossimo esercizio fiscale con il “taglio IRPEF”.

Cosa dobbiamo attenderci per il 2019? La riforma Scaglioni IRPEF 2019 dovrebbe prevedere la riduzione degli scaglioni da 5 a 3 con la contestuale introduzione delle nuove aliquote fiscali.

Si prevede l’esenzione IRPEF 2019 per i Redditi fino a 8.000 euro, 1° scaglione IRPEF 2019 con applicazione dell’aliquota al 27,5% per i redditi fino a 15.000 euro; 2° scaglione IRPEF 2019 con applicazione dell’aliquota al 31,5% per i redditi fino a 28.000 euro e 3° scaglione IRPEF con applicazione aliquota al 42 o 43% per i redditi oltre i 28.000 euro.

Per quanto concerne le detrazioni: 1000 euro per i lavoratori dipendenti, 800 euro per i pensionati e a 200 euro per i lavoratori autonomi. Il tutto si tradurrebbe in un vantaggio fiscale a supporto dei redditi medio-bassi.

Scaglioni IRPEF 2018: aliquote vigenti

In attesa che la Riforma Scaglioni IRPEF 2019 decolli per il prossimo anno e si trovino le giuste risorse per implementarla, per procedere con il computo dell’imposta progressiva IRPEF dovuta sui redditi delle persone fisiche, occorre tenere in considerazione le seguenti aliquote da applicare per l’esercizio tributario corrente.

Ecco come procedere con il computo dell’IRPEF sulla base di aliquote e scaglioni di reddito:

  • Esenzione per i redditi fino ad 8.174,00 euro (c.d. “no tax area”).
  • 1° scaglione IRPEF 2018: l’aliquota è prevista nella misura pari al 23% per tutti i contribuenti che hanno un reddito compreso tra 0 e 15 mila euro. In caso di reddito pari 15.000 euro, la tassazione IRPEF prevista è di 3.450 euro.
  • 2° scaglione IRPEF 2018: l’aliquota Irpef prevista per i contribuenti è del 27% per tutti i cittadini con reddito compreso tra 15.001 e 28 mila euro.
  • 3° scaglione IRPEF 2018: applicazione aliquota Irpef pari al 38% per i redditi compresi tra 28.001 e 55 mila euro.
  • 4° scaglione, con applicazione dell’aliquota Irpef pari al 41% da corrispondere sui redditi che eccedono i 55 mila euro.
  • 5° scaglione, applicazione aliquota Irpef pari al 43% per i soggetti con reddito oltre i 75 mila euro.

Calcolo IRPEF 2018

Per procedere con il calcolo IRPEF 2018 occorre tenere in debita considerazione le aliquote riportate poc’anzi. Come procedere?

In primis, occorre determinare il reddito mensile, tenendo in considerazione l’ammontare della retribuzione accreditata dai datori lavoro al netto dei contributi INPS a carico del lavoratore, le indennità di trasferta.

Sottrarre dal reddito mensile gli oneri deducibili (ad esempio l’assegno al coniuge separato) ottenendo l’imponibile fiscale, applicare le aliquote IRPEF previste dalla normativa vigente a seconda dello scaglione di reddito (come riportato nel paragrafo precedente). Dall’imposta lorda si deve procedere con il sottrarre le detrazioni fiscali IRPEF previste dal Tuir.

Addizionali comunali e regionali

Occorre ricordare che alle aliquote IRPEF 2018 vanno aggiunte le Addizionali comunali e regionali in vigore per il corrente esercizio fiscale. Ogni Regione gode di autonomia impositiva nel deliberare l’imposta sui redditi dovuta dai residenti entro il limite del 3,3%. Parimenti, i Comuni fissano l’addizionale comunale Irpef 2018 è con aliquota non superiore allo 0,8%.

 

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