Scadenze fiscali Maggio 2019

Il mese di maggio 2019 si presenta con svariate scadenze fiscali che occorre conoscere, specialmente se siete titolari Partita IVA e a capo di una ditta che opera in determinati settori.

Vediamo in questa guida quali sono le scadenze fiscali che devono essere rispettate ad hoc e quali sono i pagamenti che occorre versare alle casse dell’amministrazione tributaria, onde evitare di incorrere in sanzioni.

Le registrazioni fiscali: scadenza 15 maggio 2019

Qualora siate a capo di un’associazione no profit, un’associazione sportiva dilettantistica oppure a capo di ogni altro ente senza fini di lucro, il termine per versare i corrispettivi fiscali che riguardano l’attività svolta è fissato per il 15 maggio 2019. Questi dovranno essere dichiarati mediante modello unico.

Nella medesima data scade anche il termine per il versamento delle fatture differite, nonché quelle registrate telematicamente, per chi opera nella Grande Distribuzione.
In questo caso, si fa esplicito riferimento ai compensi che sono stati maturati durante il mese di aprile 2019: su deve procedere con un semplice conto affinché l’importo da inserire sul documento fiscale sia corretto e non si debba rettificarlo successivamente.

Versamenti IVA e non solo: scadenza fiscale 16 e 26 maggio 2019

Il secondo appuntamento riguardante le scadenze fiscali previsto per il mese di maggio 2019 è fissato per il giorno 16. Entro tale termine deve essere versata l’IVA relativa al primo trimestre dell’anno, la quale deve essere dichiarata mediante il modello F24.

Per gli imprenditori del settore artigianale o commerciale, la data del 16 maggio 2019 rappresenta il termine ultimo per effettuare il versamento degli F24 per IVA sui contributi previdenziali INPS per i dipendenti assunti.

Stesso discorso per i lavoratori che provvedono autonomamente a effettuare questo tipo di operazione.

Sempre entro il 16 maggio è opportuno procedere con il versamento della Tobin Tax, ovvero l’imposta sulle transazioni finanziarie internazionali, diretta a limitare le speculazioni a breve termine e a garantire la stabilità dei mercati valutari. In questo caso il periodo preso in considerazione è quello relativo al 2018.

Agenti e addetti alle spedizioni: scadenza 20 maggio 2019

Quattro giorni dopo l’ultima scadenza, ovvero il 20 maggio 2019, scatta il termine ultimo per effettuare il versamento dei contributi inerenti al mese precedente e dovuti al fondo di previdenza per gli impiegati da parte delle aziende che applicano i C.C.N.L. Logistica Trasporto Merci e Spedizioni.

Sempre entro tale data occorre procedere al versamento dei contributi Enasarco relativi alle provvigioni liquidate agli agenti nel primo trimestre 2019.

Le ultime scadenze fiscali del mese di maggio 2019

Arriviamo alla fine del mese, precisamente in data 27 maggio, ci sono altre scadenze e appuntamenti con il Fisco da segnare in agenda.

Primo di questi riguarda il settore agricolo: è necessario procedere al versamento dei contributi previdenziali che il titolare di un’azienda del settore primario deve effettuare per i suoi dipendenti presso l’ENPAIA.

La seconda scadenza riguarda la registrazione degli elenchi riepilogativi INTRASTAT. È necessario procedere alla spedizione mediante canale telematico all’Agenzia delle Dogane tramite il sistema telematico doganale E.D.I. o all’Agenzia delle Entrate mediante Entratel.

Anche per il 31 maggio sono previste alcune scadenze fiscali che devono essere necessariamente adempiute ad hoc affinchè si onorino eventuali interessi dovuti per il ritardo nel versamento.

Tra di queste vi è quella relativa all’Esterometro, ovvero la registrazione e il versamento della tassa sulle fatture dei mesi di marzo e aprile 2019 nei confronti dei clienti con sede sia all’interno dell’Unione Europea che extra UE, ovvero nei confronti di imprese che risiedono in Argentina o in altri paesi non appartenenti all’Eurozona.

Infine, occorre versare i dati contributivi e retributivi presso l’UniEmens: ogni comparto dovrà seguire una procedura ben precisa affinché sia possibile prevenire errori ed evitare il pagamento di interessi che gravino sull’importo dovuto e versato.

Gli Enti che non svolgono attività commerciale devono provvedere alla dichiarazione mensile degli acquisti di beni e servizi da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato (Modello INTRA 12).

Queste sono tutte le scadenze fiscali che devono essere ricordate e adempiute ad hoc affinché sia possibile evitare di incorrere in eventuali multe e aumenti dell’importo da versare alle casse dell’amministrazione tributaria.

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