Scadenze fiscali Gennaio 2018: ecco quali sono

Quali sono le scadenze fiscali di gennaio 2018? Già perché anno nuovo, ma tasse vecchie. E il 2018 inizia con tutti i crismi, fiscalmente parlando. Si comincia subito, con la prima scadenza fiscale che ricade proprio il 2 gennaio 2018, in quanto in questa data, ricadono anche le scadenze degli adempimenti fiscali previsti per il 31 dicembre 2017 ma che slittano poiché ricade di domenica. Mentre come noto, il primo gennaio 2018 è festivo.

Passando per una serie di scadenze, si arriva poi al 31 gennaio, che chiude in bellezza (si fa per dire) un mese intenso. In questa data, infatti, tutti i soggetti obbligati sono tenuti a trasmettere i dati di spesa; in modo da consentire all’Agenzia delle entrate di elaborare e predisporre la dichiarazione dei redditi pre-complata 2018 online, dal 16 aprile.

Fatta questa premessa, che non lascia presagire nulla di buono, vediamo quali saranno le scadenze fiscali di gennaio 2018.

Sommario

Scadenze fiscali 2 gennaio 2018

Quali sono le scadenze fiscali del 2 gennaio 2018? I soggetti titolari di partita IVA devono provvedere a:

  • Occorrerà aderire all’opzione per l’invio telematico delle fatture elettroniche e dei corrispettivi: come detto, la scadenza effettiva per aderire all’opzione è il 31 dicembre 2017 ma, per le ragioni sopra descritte, slitta al 2 gennaio.
  • Occorrerà liquidare Iva Enti non commerciali e agricoltori esonerati.
  • Occorrerà liquidare e versare Iva relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese precedente da Enti non commerciali e agrcltori esonerati;
  • Occorrerà versare Imposta di registro per i soggetti che non hanno optato per la cedolare secca sugli affitti su contratti locazione.

Scadenze fiscali 10 gennaio 2018

Quali sono le scadenze fiscali del 10 gennaio 2018? Due, ed in particolare:

  • Occorrerà versare i contrbuti da parte dei datori di lavoro domestico all’Inps (Istituto nazionale previdenza sociale)
  • Occorrerà versare i contributi dirigenti terziario ai Fondi di previdenza integrativa e assistenziale

Scadenze fiscali 15 gennaio 2018

Quali sono le scadenze fiscali del 15 gennaio 2018? Le seguenti:

  • Acquirente Unico SPA deve comunicare i dati del mese precedente relativi al canone RAI all’Agenzia delle Entrate
  • Le associazioni senza scopo di lucro in regime agevolato, come le associazioni sportive dilettantistiche, proloco ecc., è tenuta a IVA registrazione corrispettivi
  • Stessa accortezza devono avere quanti appartengono al settore commercio al minuto e grande distribuzione, solo se hanno già aderito all’invio telematico dei corrispettivi
  • IVA Fatturazione differita riguardante dicembre 2017 per beni consegnati o spediti e alle prestazioni di servizi
  • Possibilità di presentare la domanda per ottenere l’incentivo per le nuove imprese giovani che nascono nelle cosiddette “aree depresse” del Sud Italia. Il progetto si chiama Resto al Sud 2018, gestito da Invitalia

Scadenze fiscali 16 gennaio 2018

Quali sono le scadenze fiscali del 16 gennaio 2018? Eccole di seguito:

  • Occorre versare tramite F24 di ritenute, Iva e contributi previdenziali e assistenziali. Riguarda Inps, Ex Enpals, gestione separata committenti, coltivatori diretti, coloni e IAP relativi al trimestre precedente.
  • Occorre liquidare IVA mensile
  • Occorre versare l’imposta sugli intrattenimenti del dicembre 2017

Scadenze fiscali 22 gennaio 2018

Quali sono le scadenze fiscali 2018? Le seguenti:

  • Misuratori fiscali, intendendo per essi il dover trasmettere le operazioni di verifica periodica effettuate nel precedente trimestre
  • Le imprese del comparso elettrico sono tenute a comunicare i dati del canone RAI all’Agenzia delle entrate
  • Denuncia e versamento trimestrale del contributo per le imprese industriali di qualunque dimensione (il cosiddetto PREVINDAPI)

Scadenza 25 gennaio 2018 Intrastat

Quali sono le scadenze del 25 gennaio 2018? In questa data i contribuenti IVA mensili e trimestrali devono inoltrare gli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie. Più precisamente:

cessioni/prestazioni di servizi effettuati nel mese di dicembre per i contribuenti mensili, ovvero, per quanti hanno portato a termine operazioni di importo superiore a 50mila euro all’anno

Ricordiamo, per quanti non lo sapessero, che il Modello Intrastat 2018 è un insieme di procedure e attività fiscali atte a consentire il monitoraggio da parte dell’Agenzia delle Dogane e dell’Agenzia delle Entrate di tutte le operazioni commerciali di scambio intrattenute tra i soggetti intracomunitari. Così da mitigare fenomeni di sommerso, frodi cosiddette carosello, e antiriciclaggio messi in atto dagli operatori commerciali in ambito intracomunitario e con Paesi extra Ue che fanno parte della famigerata Black List.

Ad inserirlo nel nostro ordinamento è stato il decreto legislativo 11 febbraio 2010 n. 188, che ha così integrato le direttive comunitarie dell’Ue diramate nel 2008. Modificando in questo modo la direttiva europea 2006/112/CE riguardante:

  1. il luogo delle prestazioni di servizi
  2. il rimborso dell’Iva aggiunto ai soggetti passivi stabiliti in altro Stato membro
  3. il sistema comune dell’IVA per combattere la frode fiscale connessa alle operazioni intracomunitarie.

Prevede l’obbligo per i soggetti passivi IVA di presentare all’Agenzia delle Entrate elenchi riepilogativi periodici degli scambi di beni e servizi effettuati con i soggetti passivi dell’IVA stabiliti negli altri Stati membri della Comunità Europea. Tutti i modelli Intrastat 2018 sono scaricabili gratis dal sto dell’Agenzia delle Dogane.

A partire dal 2018 arrivano però nuovi modelli INTRASTAT 2018 semplificati e snelli. Introduce importanti semplificazioni, riduzioni ed abolizioni, che riguardano:

  • modello INTRA 2bis, acquisti di beni
  • modello INTRA 2quater, acquisti di servizi
  • modello INTRA 1bis, cessioni di beni
  • modello INTRA 1quater, servizi resi

Scadenze fiscali 31 gennaio 2018

Quali sono le scadenze fiscali del 31 gennaio 2018? Sono tante, tra cui la trasmissione di tutti i dati sanitari dei contribuenti posseduti dal Servizio Sanitario Nazionale, che riguardano farmacie, strutture sanitarie private, medici iscritti all’albo dei chirurghi, odontoiatri, farmaci da banco, psicologi, infermieri, ostetriche/i, tecnici sanitari di radiologia medica, ottici.

Tale invio telematico è obbligatorio in quanto sono dati che servono all’Agenzia delle Entrate per elaborare e predisporre il modello 730 precompilato 2018 e il modello Redditi precompilato 2018.

Ecco poi tutte le altre scadenze del 31 gennaio 2018

  • Per quanto concerne i Registri contabili: stampa/conservazione sostitutiva del libro giornale, mastro e inventari, registri IVA e registro dei beni ammortizzabili
  • Ultimo termine per conservare in formato digitale le fatture elettroniche 2016
  • Occorre effettuare la enuncia UNIEMENS di retribuzione e contributi
  • Occorre inviare il prospetto informativo da parte del collocamento obbligatorio
  • Scadenza delle registrazioni relative al mese precedente nel libro unico
  • Gli autotrasportatori sono tenuti alla presentazione all’Agenzia delle Dogane dell’istanza relativa al IV trimestre per il rimborso/compensazione del maggior onere derivante dall’incremento dell’accisa sul gasolio
  • Occorre inviare la denuncia trimestrale delle retribuzioni dei lavoratori agricoli all’Inps
  • Occorre versare l’Imposta di registro da parte di quanti non hanno optato per il regime della cedolare secca sui contratti di locazione stipulati il primo gennaio o rinnovati.

Per essere sicuri in caso di eventuali rettifiche, meglio controllare il sito ufficiale dell’Agenzia delle entrate.

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