Scadenze Contributi Colf e Badanti

Ci siamo, le scadenze sono l’incubo di tutti e quelle per pagare i contributi sono ancora più pesanti e mettono ancora più paura e pressione. Queste tasse devono essere pagate, obbligatoriamente, a delle scadenze fisse, ovvero ogni quattro mesi. Oggi vogliamo fornirvi le date entro le quali bisognerà pagare i contributi colf, andiamo dunque a vedere la suddivisione per trimestre e come procedere.

In linea generale si hanno a disposizione 10 giorni per poter versare il corrispettivo dovuto nelle casse INPS, andiamo a conoscere le scadenze dei quattro trimestri per non farci trovare impreparati.

  • Trimestre 1: dal 1 al 10 aprile;
  • Trimestre 2: dal 1 al 10 luglio;
  • Trimestre 3: dal 1 al 10 ottobre;
  • Trimestre 4: dal 1 al 10 gennaio dell’anno successivo.

Ma cosa succede se il decimo giorno utile per il versamento dei contributi della colf e della badante capita di domenica o di un giorno festivo? Nessun problema, la scadenza sarà prolungata al primo giorno utile lavorativo. E’ importate non versare le rispettive tasse oltre le date previste o si incorrerà in alcune sanzioni.

Non è possibile versare più trimestri, è necessario versare i contributi di colf e badanti, ma anche di altri lavoratori, direttamente nel periodo utile. E’ possibile, per non dimenticare questo importante appuntamento, usufruire di un servizio di notifica gratuito a disposizione sul sito ufficiale dell’INPS.

Il funzionamento della notifica Ëè abbastanza semplice, infatti riceverete una notifica tramite mail che vi ricorderà che entro il giorno 10 dovrete versare i contributi alla vostra colf, alla vostra badante, o semplicemente ai lavoratori che avete a carico. Il servizio di avviso sarà automaticamente cessato in caso di chiusura di un rapporto lavorativo.

Ma cosa succede se si pagano i contributi fuori termine? Come detto precedentemente, ci sono delle sanzioni: ci sarà un ricalcolo pari al 6.50% fino ad un massimo del 40% sull’importo dovuto nel trimestre che non si è pagato in tempo, questo tasso si applicherà nel caso in cui il lavoratore salderà spontaneamente l’importo, in caso di proteste e richieste da parte dell’INPS o dell’Ispettorato del lavoro si ricadrà in evasione contributiva che è sanzionata con il 30% sull’importo evaso.

L’evasione contributiva è ovviamente il peggiore dei casi e si procederà, tramite Equitalia ed altri enti, al recupero crediti per estinguere il debito che avrete. E’ bene non eccedere e pagare le tasse regolarmente per non avere problemi di questo genere.