Sanatoria Equitalia 2016: la proposta per sanare i vecchi debiti

Vecchi debiti Equitalia dilazionati e senza interessi grazie alla proposta di Legge della Bernini

Novità in arrivo per i contribuenti che ancora non riescono a pagare i vecchi debiti con il Fisco o con l’Inps: con la Sanatoria Equitalia è obbligata ad accettare piani di rientro rateizzati, rinunciando ad interessi e sanzioni.

Questa la proposta di legge della senatrice di Forza Italia Anna Maria Bernini, che per soddisfare le continue richieste dei cittadini vessati dalle tasse, ha presentato al Senato un testo denominato “rottamazione dei ruoli”.

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Sanatoria Equitalia 2016: quale proposta per sanare i debiti

Attraverso il suddetto DDL, la Bernini propone di venire in aiuto dei contribuenti che si trovano in gravi difficoltà finanziarie e con oltre la metà dei debiti precedenti al 2010 e quelli che invece versano in uno stato di difficoltà economica transitoria e sono debitori con oltre il 50% precedenti il 2012, nel modo seguente:

  • Primo caso (gravi difficoltà finanziarie) – pagamento totale da parte dei cittadini dell’Iva e dei contributi (o il 75% delle tasse) e stralcio integrale degli interessi, delle commissioni di riscossioni e delle sanzioni:
  • Secondo caso (difficoltà economica momentanea) – pagamento del 95,5% dei tributi e sgravio totale per tutto il resto.

La rateizzazione dei debiti, spiega la senatrice, deve avvienire, in tal modo, in 24 mesi ed 8 rate da pagare trimestralmente per quanto riguarda debiti al di sotto di 50 mila euro, 36 mesi e 12 rate (sempre trimestrali) per importi superiori.

Divenendo esecutiva tale proposta, Equitalia avrà l’obbligo di concedere la dilazione dei pagamenti ai contribuenti interessati tenendo conto delle singole possibilità economiche, riducendo il capitale ed eliminando interessi e costi accessori.

Sanatoria Equitalia 2016: quali benefici per imprenditori e cittadini

La proposta di Legge è destinata a tutelare i semplici cittadini, gli imprenditori ed i lavoratori autonomi, ai quali viene concessa la possibilità di elaborare un piano di rientro che sia compatibile con le effettive difficoltà economiche riscontrate nel pagamento di tasse e contributi.

Una decisione che secondo quanto dichiarato da Anna Maria Bernini, consente al Fisco di recuperare una grande fetta dei debiti non riscossi, altrimenti inesigibili nella stragrande maggioranza dei casi.

Di fronte a dati sconcertanti e preoccupanti come l’aumento della soglia di povertà che ha messo in ginocchio tantissime famiglie italiane, trovare una soluzione concreta per aiutarle a condurre una vita dignitosa è un obbligo a cui non ci si può assolutamente sottrarre.