Saldi, consigli per non incappare in truffe

Come da tradizione, a feste natalizie finite anche quest’anno sono tornati i Saldi. Termine con il quale si identificano i maxi-sconti che negozi, fisici o online, propongono ai potenziali consumatori. Si sparano varie percentuali di sconti, talvolta fino al 75%. tuttavia, occorre anche stare attenti alle immancabili truffe, in quanto molti negozianti propongono giacenze di magazzino spacciandole per nuove. La data cardine è il 5 gennaio, sebbene in alcune zone d’Italia il lancio dei saldi sarà posticipato. Come la Sicilia che ha posticipato il lancio dei saldi al 6 gennaio e alcuni distretti della provincia di Bolzano perfino il 17 febbraio. Poi ci sono casi di anticipo, come la Basilicata che è partita il 4 gennaio,

Secondo uno studio di Confesercenti-Swg, circa 280.000 attività, compresi quasi tutti i negozi di abbigliamento, esordiranno con sconti generosi del 40%. Un ottimismo che sembra rispecchiare la ripresa dei consumi: sempre lo stesso studio, infatti, parla di un italiano su due (il 47%) che spenderà soldi per questi saldi. Ma, come vedremo di seguito, non è tutto rose e fiori.

Saldi, la ripresa dei consumi

Come dicevamo, sembra che gli italiani abbiano ripreso una discreta propensione marginale al consumo. Ma come sempre accade, anche sui consumi siamo di fronte ad un balletto di cifre. Per Confesercenti spenderemo in media circa 150 euro a testa, e l’86% si dice pronto a consumare come o più dello scorso anno. Per Federmoda Confcommercio, invece, il budget a persona sarà di 143 euro: un po’ meno del 2017, per un giro d’affari complessivo di 5,2 miliardi di euro con 15,6 milioni di famiglie dedite ad approfittare dei saldi. Secondo Renato Borghi, presidente Federmoda: “La fiducia dei consumatori è tornata ai livelli del gennaio 2016 (…) il vero vantaggio sarà non vedere i prezzi dei negozi, dal primo gennaio, con l’Iva al 25%. Il Governo ha fatto bene ad ascoltarci”. Del resto, aumentare l’Iva significa rischiare di reprimere i consumi, dato che l’Imposta sul valore aggiungo ricade poi sul costo finale dei prodotti.

Molto più ottimista l’associazione Federconsumatori, secondo la quale metteremo mani al portafogli per 181,20 euro (per nucleo) con un aumento del +0,7% rispetto al 2017. E alza ancora di più la posta l’Adoc, che arriva a parlare di 250 euro a persona. Molto più cauta, al punto da essere pure pessimista, ma forse più realista di tutte, la previsione del Codacons, secondo cui solo il 40% della popolazione acquisterà, ‘investendo’ 168 euro a famiglia (quindi neanche a persone). Motivo? L’eccessiva vicinanza con le festività (tra pranzi, cenoni e regali siamo già belli e prosciugati), le continue promozioni offerte online (con Amazon in testa, che pure offre saldi fino al 50%), e il Black Friday, occasione che ha visto già tanti italiani spendere.

In effetti i 3 motivi descritti dal Codacons sono credibili e forse i saldi dovrebbero partire ad esempio ad inizio febbraio. Ad un mese dalle lunghe e dispendiose festività natalizie. Sebbene ciò cozzerebbe poi con la cadenza delle stagioni, dato che, se acquistiamo un capo alla moda, avremo meno tempo per sfoggiarlo dato che l’inverno durerebbe un altro mesetto. Al limite potremmo fare scorte per l’inverno successivo.

Saldi quali sono

Quali sono i saldi offerti dai negozi? Si parte con forti sconti. Secondo Confesercenti, lo sconto medio di partenza sarà del 30% per circa la metà dei negozi, mentre l’altra metà degli esercizi commerciali proporrà saldi del 40 e del 50 percento. Nel 2017 c’è stata una strage di negozi: 2.400 in meno, vale a dire che hanno chiuso più di 6 negozi al giorno. Tra le regioni più colpite Piemonte, Trentino, Umbria e Valle d’Aosta. Molti tra questi, probabilmente, ha deciso di vendere online. Risparmiando così luce, fitto e commessi.

Saldi, quali sono prodotti più acquistati

Quali saranno i prodotti più acquistati con i saldi? Pare proprio che siano le scarpe, per il 28% degli italiani. Seguono capi di maglieria, pantaloni, articoli per la casa, cappotti e giacconi invernali. Quanto a questi ultimi, quest’anno è tornata di moda la renna e il montone.

Saldi, come evitare truffe

Come accennato nell’incipit, però, i saldi sono anche occasione di truffe e raggiri da parte dei negozianti. I quali vogliono rifarsi di mesi di magra a danno del consumatore che crede di aver fatto un affare. Ecco dunque le 10 regole da seguire per un acquisto coi saldi sicuro.

  1. Occhio al cartellino: su ogni prodotto deve essere riportato obbligatoriamente in modo chiaro e leggibile il prezzo precedente, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto
  2. I prodotti venduti a saldo devono essere di fine stagione, non delle stagioni passate (le rimanenze di magazzino di cui parlavamo in precedenza). La legge prevede infatti che le giacenze di magazzino non possono essere mescolate con i prodotti dell’anno in corso
  3. Diffidare dei negozi che offrono sconti esagerati, superiori al 50-60%, in quanto solitamente si tratta di roba vecchia di cui il negozio vuole sbarazzarsi. Diffidare anche delle vetrine tappezzate da manifesti che non mostrano in modo chiaro i capi. Meglio recarsi dai punti vendita di fiducia
  4. Occhio alla merce venduta a prezzo pieno insieme ai vestiti in saldo. Per scoprire le irregolarità è bene, prima dell’avvio dei saldi, fotografare con il cellulare il prezzo pieno degli abiti per valutare la veridicità dello sconto
  5. Non fermarsi mai davanti alla prima vetrina, confrontare i prezzi di diversi negozi, annotando il prezzo dei capi interessanti. Meglio comunque stabilire a priori un budget massimo di spesa, onde evitare di farsi prendere da un raptus dello shopping
  6. Stare attenti al fatto che il capo esposto in vetrina scontato, sia poi lo stesso che ci viene mostrato in negozio
  7. Anche durante i saldi i negozianti sono dovuti ad accettare pagamenti con bancomat o carte di credito. Ciò è anche sinonimo di trasparenza
  8. Il commerciante ha facoltà di negare la prova dei capi. Tuttavia, è meglio diffidare di quei negozi che non li fanno provare, sebbene in genere danno sempre la possibilità di cambiarli in caso non vadano bene una volta provati a casa
  9. In tanti fanno regali approfittando dei saldi, ma è bene sapere che è possibile cambiare solo la merce difettata ed entro 2 mesi. A tal fine, meglio conservare sempre lo scontrino. Nel caso in cui l’articolo acquistato sia terminato, il cliente ha diritto alla restituzione del denaro speso
  10. Nel caso in cui il negoziante non voglia cambiare un articolo difettoso o non voglia restituire i soldi, possiamo rivolgerci ai vigili urbani, all’ufficio comunale per il commercio o a un’associazione dei consumatori

Saldi, le date regione per regione e delle città più importanti

Ricapitoliamo le date di partenza e di fine dei saldi regione per regione:

  • Abruzzo: 5 gennaio – 5 marzo
  • Basilicata: 2 gennaio – 1 marzo
  • Calabria: 5 gennaio – 28 febbraio
  • Campania: 5 gennaio – 2 aprile
  • Emilia-Romagna: 5 gennaio – 5 marzo
  • Friuli Venezia Giulia: 5 gennaio – 31 marzo
  • Lazio: 5 gennaio 2018 – 28 febbraio
  • Liguria: 5 gennaio – 18 febbraio
  • Lombardia: 5 gennaio – 5 marzo
  • Marche: 5 gennaio – 1 marzo
  • Molise: 5 gennaio – 5 marzo
  • Piemonte: 5 gennaio – 28 febbraio
  • Puglia: 5 gennaio – 28 febbraio
  • Sardegna: 5 gennaio – 5 marzo
  • Sicilia: 6 gennaio – 15 marzo
  • Toscana: 5 gennaio – 5 marzo
  • Umbria: 5 gennaio – 5 marzo
  • Valle d’Aosta: 3 gennaio – 31 marzo
  • Veneto: 5 gennaio – 31 marzo
  • Trentino-Alto Adige: 5 gennaio – 16 febbraio

Ecco invece le date di inizio saldi delle città principali

  • Milano: 5 gennaio – max 60 gg.
  • Torino: 5 gennaio – max 8 settimane
  • Genova: 5 gennaio – max 45 gg.
  • Venezia: 5 gennaio – 28 febbraio
  • Bologna: 5 gennaio – per 60 gg.
  • Firenze: 5 gennaio – per 60 gg.
  • Ancona: 5 gennaio – 1° marzo
  • Perugia: 5 gennaio – max 60 gg.
  • Roma: 5 gennaio – max 6 settimane
  • Napoli: 5 gennaio – max 60 gg.
  • Bari: 5 gennaio – 28 febbraio
  • Palermo: 6 gennaio – 15 marzo
  • Cagliari: 5 gennaio – max 60 gg.
  • Reggio Calabria: 5 gennaio – 28 febbraio

Dunque, buoni saldi a tutti. Ed occhio alle truffe!

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