Ryanair, andare in America con 10 euro

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La nuova frontiera di Ryanair è già stata tracciata: dopo aver conquistato la leadership nel comparto low-cost del vecchio Continente, la società irlandese ha infatti annunciato che entro breve tempo lancerà un servizio regolare di rotte tra l’Europa e gli Stati Uniti, ovviamente a basso prezzo, soddisfacendo così un’esigenza sempre più espressa da parte dei viaggiatori europei.

Confermando così le indiscrezioni che circolavano da diversi mesi sul top management di Ryanair, la compagnia di Micheal O’Learty ha confermato il varo di un nuovo servizio che collegherà alcuni scali del vecchio Continente a New York e Boston con biglietti di soli 10 euro per il viaggio di andata, e 7 euro e 30 centesimi per quello di ritorno. Con meno di 20 euro sarebbe così possibile poter andare dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, e far ritorno a casa.

Che a tale cifra vadano aggiunti alcuni balzelli integrativi sembra essere più che scontato: circa 20 euro andranno attribuibili alle tasse, altri extra saranno invece contemplati per coloro che vogliono depositare bagagli al check-in, o gustare delle bibite e del cibo durante il lungo volo. Al di là di quanto sopra, l’annuncio di Ryanair è stato sufficiente per riscaldare l’entusiasmi di migliaia di potenziali fruitori, che non è detto che vadano ad accalcarsi nella classe standard (Ryanair ha fatto sapere che alcuni settori del velivolo saranno riservati alla business e alla premium class).

Strategicamente, la scelta di Ryanair sembra essere figlia della necessità di poter anticipare i concorrenti che, pur sbarcati secondariamente sui segmenti occupati dal vettore irlandese, stanno comunque recuperando ampio terreno (è ad esempio il caso di EasyJet, che ha allargato la propria fetta di mercato e i propri guadagni proprio ai danni di Ryanair).

Per quanto infine concerne le prospettive temporali di questa grande iniziativa, Ryanair ha reso noto che il servizio partirà entro sei mesi dall’avvenuto acquisto dei 40 aerei di cui necessità per collegare 14 grandi città europee ad altrettante destinazioni negli Stati Uniti. Complessivamente, pertanto, l’intera operazione potrebbe concretizzarsi tra i 4 e i 6 anni di tempo. Entro il 2019 o il 2020 si potrà quindi andare a New York spendendo meno di quanto si spende, oggi, per un viaggio in treno tra due destinazioni di media lunghezza all’interno del territorio nazionale.

Gli altri concorrenti sono avvisati: Ryanair non ha affatto voglia di mollare la presa sulla leadership del segmento…

Foto originale by Erik Drost