Russia dà via libera a Arctic Lng-2, cosa cambia nel settore del gas

La Russia mette a segno un altro importante colpo nel settore del gas liquefatto. Il colosso in questo campo Novatek, infatti, ha dato il nulla osta per la realizzazione del progetto Arctic Lng-2. Si tratta di un nuovo maxi-impianto la cui realizzazione costerà 21 miliardi di dollari e vanta una capacità di quasi 20 milioni di tonnellate l’anno (mmtpa) di capacità.

Nell’accordo rientra anche la serie di contratti da oltre 3 miliardi di euro assegnati a Saipem allo scopo di realizzare piattaforme e treni di liquefazione.

Novatek ha così preso una decisione finale di investimento sul progetto all’Eastern Economic Forum, tenutosi nel porto russo di Vladivostok che si affaccia sull’Oceano Pacifico.

Cosa cambia nel settore del gas liquefatto con questa nuova mossa di Novatek?

Per il momento il metodo migliore per investire sul gas naturale rimane quello dell’utilizzo di piattaforme regolamentate e certificate. Ad esempio con 24option (qui trovi il sito ufficiale) è possibile sfruttare i segnali per investire sulle principali materie prime in maniera molto semplice.

Arctic Lng-2 quali novità comporta

Gazprom, leader mondiale per la diffusione del gas via tubo, si attende una contrazione delle vendite in Europa e in Turchia quest’anno. Tuttavia la Russia, proprio grazie a Gazprom che possiede il terminal Sakhalin-2, ha già conquistato una posizione di rilievo anche nell’industria del Gnl.

Così, la quota di mercato della Russia arriva all’8 percento. Avvicinandosi a quella degli Usa al 10%. Con gli ex sovietici che però non intendono fermarsi qui. L’obiettivo del governo è di arrivare al 20% del mercato globale entro il 2035, con un totale di 120-130 milioni di tonnellate l’anno di capacità. Di cui l’ottanta percento diretto verso l’Asia.

E non è un caso che i partner di Novatek per la realizzazione di Arctic Lng-2 siano soprattutto asiatici. A parte Total che detiene il 10%, ci troviamo le cinesi Cnooc e Cnpc e il consorzio giapponese Japan Arctic Lng (Mitsui e Jogmec). Tutte anche loro col 10%.

Il Giappone pure sarà della partita, con il governo che ha già assicurato che garantirà tutta l’assistenza necessaria per la realizzazione del progetto. Il Giappone entrerà nel progetto tramite Mitsui & Co. e Jogmec, appoggiato dallo stato. Anch’esse per un totale del 10 percento.

Infine, Novatek starebbe già pensando ad Arctic Lng-3.

Quotazione del gas: cosa succede?

Gazprom chi è

Sul proprio sito ufficiale, Gazprom si descrive come una società energetica globale focalizzata sull’esplorazione geologica, produzione, trasporto, stoccaggio, elaborazione e vendita di gas. E ancora, condensa e petrolio, vendite di gas come combustibile per veicoli, nonché generazione e commercializzazione di calore ed energia elettrica.

Gazprom considera la sua missione quella di garantire una fornitura affidabile, efficiente ed equilibrata di gas naturale, altre risorse energetiche e loro derivati ai consumatori.

L’obiettivo strategico di Gazprom è affermarsi come leader tra le società energetiche globali diversificando i mercati di vendita, garantendo forniture affidabili, migliorando l’efficienza operativa e sfruttando il suo potenziale scientifico e tecnico.

Gazprom detiene le maggiori riserve mondiali di gas naturale. La quota della Società nelle riserve globali e russe di gas ammonta rispettivamente al 16 e 71%. Come principale produttore mondiale di gas, Gazprom rappresenta il 12% della produzione globale di gas e il 69% della produzione nazionale di gas. Attualmente, la Società sta attivamente implementando progetti di sviluppo di gas su larga scala nella penisola di Yamal, nella piattaforma artica, nella Siberia orientale e nell’Estremo Oriente russo. Oltre a numerosi progetti di esplorazione e produzione di idrocarburi all’estero.

Gazprom è un fornitore affidabile di gas per i consumatori russi e stranieri. La società possiede il più grande sistema di trasporto del gas al mondo con una lunghezza totale di 172.600 chilometri. Gazprom vende più della metà del suo gas ai consumatori russi ed esporta gas in oltre 30 paesi all’interno e all’esterno dell’ex Unione Sovietica.

Gazprom è uno dei maggiori produttori ed esportatori di gas naturale liquefatto (GNL) in Russia. La Società sta espandendo con successo le sue vendite di GNL nell’ambito del progetto Sakhalin II esistente e sta implementando nuove iniziative al fine di rafforzare sostanzialmente la sua posizione nel mercato globale in rapida crescita del GNL.

Gazprom è tra i primi quattro produttori di petrolio nella Federazione Russa. La Società possiede inoltre importanti attività generatrici di energia che rappresentano circa il 16% della capacità totale installata del sistema energetico nazionale. Inoltre, Gazprom è il numero uno al mondo in termini di generazione di energia termica.

Gazprom storia

La storia di Gazprom inizia, come intuibile, con il crollo dell’Unione Sovietica.

Il Ministero dell’Industria del gas dell’URSS è stato ristrutturato in Gazprom State Gas Concern.

Il 5 novembre del 1992 è stato firmato il decreto del Presidente della Federazione Russa sulla trasformazione di Gazprom State Gas Concern nella società per azioni russa Gazprom. Il 17 febbraio 1993 è stata emessa la relativa Risoluzione del governo della Federazione Russa.

Nel 1993 Gazprom ha firmato l’accordo di cooperazione con Gaz de France e l’accordo sulla fornitura di gas alla Finlandia per un periodo di 20 anni con Neste.

Il 31 maggio 1995 Gazprom ha tenuto la prima assemblea generale annuale degli azionisti. All’incontro hanno preso parte quasi mille azionisti e i loro delegati, che rappresentano un totale del 67,85 per cento dei voti. I partecipanti hanno istituito un consiglio di amministrazione ed eletto una commissione di audit. La società internazionale PricewaterhouseCoopers è stata nominata revisore dei conti di Gazprom.

Agosto ha visto la presentazione ufficiale del quartier generale di Gazprom situato in via Nametkina 16. E’ l’inizio di una storia gloriosa, dal futuro raggiante.

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