Rottamazione liti fiscali: che cos’è, come fare, importi, modello e scadenze

Rottamazione liti pendenti? Dal 9 agosto 2017, si può procedere con la presentazione della domanda online: Agenzia delle Entrate ha approntato il software applicativo per la trasmissione telematica delle istanza di adesione per “rottamare” le liti fiscali.

Già con la pubblicazione della Circolare n. 22/E del 28 luglio 2017, il Fisco italiano aveva annunciato la possibilità per i contribuenti italiani di definire le controversie tributarie pendenti, presentando la dovuta istanza, entro e non oltre il 2 ottobre 2017.

Tale opportunità è consentita dall’articolo 11 del decreto legge 24 aprile 2017 n. 50 convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017 n. 96. La definizione agevolata delle liti pendenti, introdotta dal DL 50/2017, permette di pagare l’importo oggetto di processo tributario con il Fisco italiano al netto di sanzioni e interessi di mora.

Vediamo in questa guida di capire meglio di cosa si tratta, come presentare l’istanza di adesione alla rottamazione liti pendenti ed entro quale data di scadenza occorre procedere per mettersi in regola.

Liti fiscali pendenti: Fonti normative

L’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 22/E del 28 luglio 2017 ha sancito la possibilità per i contribuenti italiani di definire le controversie tributarie pendenti entro e non oltre il 2 ottobre 2017.

Opportunità consentita dall’articolo 11 del decreto – legge 24 aprile 2017 n. 50 convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017 n. 96. Con la pubblicazione del testo normativo contenuto nel DL 50/2017 è stato formalizzato il condono delle liti tributarie pendenti per tutti i soggetti contribuenti che presentano la dovuta istanza.

La Manovrina illustra le principali regole e le modalità di presentazione dell’istanza alla rottamazione delle liti fiscali. Si viene a chiarire alcuni dei dubbi su chi può accedervi: i contribuenti che aderiranno alla nuova rottamazione fiscale dovranno pagare l’importo al netto di sanzioni e di interessi di mora per mancata iscrizione a ruolo fino al 60° giorno successivo all’invio della notifica.

In sostanza, chi presenterà l’istanza si troverà a beneficiare del medesimo condono previsto per l’adesione alla rottamazione delle cartelle Equitalia.

Soggetti che possono presentare l’istanza di rottamazione

Possono presentare l’istanza di rottamazione tutti i soggetti che vantano contenziosi tributari con controparte Agenzia delle Entrate; il condono concesso riguarda tutte le liti fiscali pendenti con costituzione in giudizio in data 31 dicembre 2016.

Con la nuova rottamazione delle liti tributarie con il Fisco italiano si calcola che potrebbero essere recuperati circa 107,5 miliardi di euro.

Restano escluse le liti fiscali relative al rifiuto alla restituzione di tributi, quelle di valore indeterminabile e, quelle per le quali manchino importi da versare da parte del contribuente.

Rottamazione liti pendenti: scadenza e modalità di pagamento

I contribuenti che presenteranno la dovuta istanza di rottamazione delle liti fiscali entro il 2 ottobre 2017 potranno pagare l’importo del contenzioso al netto di sanzioni e interessi di mora.

L’articolo 11, comma 5 del già richimato DL 50/2017 sancisce che, nel caso di liti contenenti soltanto sanzioni e interessi di mora, la rottamazione consentirà il pagamento del 40% dell’importo dovuto.

Nel caso in cui oggetto della rottamazione siano liti contenenti soltanto sanzioni, l’importo dovuto sarà nullo.

Per chi presenterà l’istanza di rottamazione di liti fiscali per importi dovuti al Fisco italiano è previsto il pagamento del quantum dovuto (superiore a euro 2.000) in 3 rate. Nel caso in cui l’importo oggetto di condono risulti essere inferiore ai 2.000 euro non sarà possibile per il contribuente procedere con il pagamento rateale.

In pratica, se l’importo è superiore ai 2000 euro, la rottamazione delle liti tributarie prevede la possibilità per il contribuente di procedere alla rateizzazione fino ad un massimo di 3 rate da versare entro secondo questo piano di scadenze:

  • 40% dell’importo dovuto entro il 30 settembre 2017;
  • 40% dell’importo dovuto entro il 30 novembre 2017;
  • 20% dell’importo entro il 30 giugno 2018.

Presentazione dell’istanza, il modello da utilizzare

Le domande di adesione alla rottamazione delle liti fiscali possono essere presentate in modalità telematica a partire dal 9 agosto 2017 sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Le domande per accedere alla rottamazione delle liti fiscali con controparte l’Agenzia delle Entrate potranno essere presentate entro il 2 ottobre 2017.

Per poter presentare l’istanza di adesione alla rottamazione delle liti fiscali, si deve essere in possesso di credenziali di accesso ai servizi Entratel o Fisconline, mediante le quali è possibile inviare la domanda di definizione agevolata.

E’ necessario procedere con la compilazione del modello reperibile online e procedere direttamente con l’inoltro telematico dovrà essere inviata entro la scadenza del 2 ottobre 2017, termine ultimo fissato per effettuare il pagamento dell’intero importo rateizzato se superiore ai 2.000 euro.

Si potrà inviare il modello anche tramite intermediari abilitati (Dottori Commercialisti) e presso gli Uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate.

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