Rothschild oggi: storia, patrimonio, come sono diventati ricchi, sono Illuminati?

Chi sono i Rothschild? Qual è l’origine dei Rothschild? Quanti soldi hanno i Rothschild? Cosa significa Rothschild? Se nel campo dei telefilm abbiamo avuto famiglie note come i Robinson o i Jefferson, mentre in quello dei cartoni animati troviamo senza dubbio I Simpson, nel campo finanziario hanno fatto storia i Rothschild. Partiamo col dire che i Rothschild sono una famiglia europea di origini tedesche e di religione ebraica. Diventati nobili in Austria per intercessione dell’Impero asburgico dall’Imperatore Francesco II nel 1816, vantano in realtà ben cinque linee in altrettanti Paesi. Anche il ramo inglese, fu elevato a nobile per intercessione della regina Vittoria. Nel corso della sua storia, l’apice viene toccato nell’Ottocento, quando arrivò a possedere il patrimonio privato più vasto al Mondo. Oggi è più ridotto ma non meno potente e comprende più rami di attività.

I Rothschild sono stati anche oggetto di trame complottistiche e cospirazioniste. Alimentate dal fatto che la loro biografia è ricca di buchi narrativi e di risposte rimaste incompiute. Il che ne ha accresciuto il mito, oltre all’immenso patrimonio accumulato per quasi 3 secoli. Una storia fatta comunque di potere finanziario e forte influenza politica, soprattutto in Gran Bretagna. Comunque, dopo questa breve introduzione, vediamo dunque la storia dei Rothschild.

Cosa significa Rothschild?

Cosa significa Rothschild? Proviene dal tedesco e significa “scudo rosso”.

Storia dei Rothschild

Il primo membro della famiglia ad utilizzare quello che diventerà un prestigioso cognome fu Moses Kalman Rothschild, morto nel 1735. L’Ascesa della famiglia iniziò nel 1744, quando nacque Mayer Amschel Rothschild a Francoforte, in Germania. Figlio di Amschel Moses Rothschild (nato si presuppone nel 1710, di mestiere cambiavalute che aveva negoziato anche con il Principe d’Assia). Mayer nacque nello Judengasse (ghetto o vicolo ebraico in tedesco) di Francoforte, creando un istituto finanziario, che presto diventò un impero diviso in cinque Paesi diversi ripartito per i suoi cinque figli.

Ancora bambino, Rothschild aveva vissuto in una casa con circa 30 altri membri della famiglia. Rothschild imparò a conoscere il mondo delle imprese sin da piccolo, e suo padre, Amschel Moses Rothschild, era un negoziante di monete, seta e altre materie prime. Uno dei clienti di Amschel Rothschild era il Principe di Hesse.

Mayer Rothschild rimase orfano all’età di 12 anni, dopo la morte di sua madre. Suo padre era morto invece di vaiolo l’anno prima. I genitori vollero che egli studiasse al fine di diventare un rabbino. Tuttavia, Mayer decise di assumere un apprendistato con una ditta bancaria ad Hannover, in Germania poco dopo aver compiuto tredici anni. Già da piccolo, quindi, aveva intuito il suo reale interesse e il suo fiuto per gli affari. L’azienda era guidata da Ebrei di Corte che fornivano credito alle famiglie reali europee. Qui imparò i segreti delle banche e dell’alta finanza. Che presto, come vedremo, ebbe modo di mettere in pratica assieme ai suoi figli.

Cosa significa stemma Rothschild

Cosa significa invece lo stemma dei Rothschild? Esso raffigura un pugno chiuso con cinque frecce, a simboleggiare le cinque dinastie stabilite dai cinque figli di Mayer Rothschild, con chiaro riferimento al Salmo 127: “Come frecce nelle mani di un guerriero”. La scritta sotto il simbolo sta per “Concordia, Integritas, Industria” (ovvero Armonia, Integrità, Operosità).

Come si pronuncia “Rothschild”? Essendo di origine tedesca va pronunciato approssimativamente come ROT-shillt, e non wroth(s)-child come sarebbe in inglese. Il cognome “Rothschild” in realtà è molto comune in Germania, sebbene buona parte di chi porta questo cognome non gli appartiene. Ancora, un’altra precisazione: i cognomi tedesco “Rothschild” e “Rothchild” non ha a che fare in alcun modo con il cognome protestante “Rothschild” diffuso invece nel Regno Unito.

Chi sono i Rothschild?

Paul Johnson (saggista, giornalista e storico britannico) descriveva i Rothschild come “elusivi”. Nel senso che sfuggono alle cronache, proprio perché, scriveva Johnson “Non c’è nessun libro su di loro che sia rivelatore e accurato”. I testi scrivono soprattutto storie romanzate, ricche di bugie. Chi ha tentato di scrivere qualcosa di serio e veritiero su di loro, ha dovuto rinunciarvi subito in quanto è sempre stato difficile trovare la verità. Il che ha ulteriormente alimentato il mito intorno a questa famiglia. Del resto, sempre secondo lo storico inglese, i Rothschild avevano dato vita ad un tipo diverso di banca. Più cinica, egoista e spietata, mentre fino alla prima metà del ‘700 i banchieri ebrei vevano finanziato e gestito le casate nobili europee. Perdendo le loro ricchezze sovente a causa di violenze, tirannie e soprusi da parte dei potenti. I beni dei Rothschild furono sparsi nel Mondo sotto forma di azioni, obbligazioni e debiti. Diciamo pure un nuovo modo di fare finanza, più sfuggente e moderno. Quello che di fatto dominerà l’economia a partire dal 1900, meno merceologica e più finanziaria.

Colui che diede vita alle fortune dei Rothschild e alle loro strategie finanziarie che hanno fatto scuola fu senza dubbio Mayer Rothschild, che ebbe 5 figli, i quali si distribuirono in 5 città diverse. Creando così un Impero finanziario internazionale. Essi furono:

  1. Amschel Mayer Rothschild (1773–1855): Francoforte, morì senza figli, passò ai figli di Salomon e Calmann
  2. Salomon Mayer Rothschild (1774–1855): Vienna
  3. Nathan Mayer Rothschild (1777–1836): Londra
  4. Calmann Mayer Rothschild (1788–1855): Napoli
  5. Jakob Mayer Rothschild (1792–1868): Parigi

Tralasciando quanto fatto da questa prestigiosa famiglia in Germania e in Gran Bretagna, di cui ci occuperemo nei prossimi paragrafi, vediamo in breve le vicende dei Rothschild negli altri tre Paesi:

I Rothschild in Francia

Per quanto concerne la parte francese della famiglia, ci sono in realtà due rami familiari. Infatti, L’ultimo figlio di Mayer Rothschild, Jakob Mayer de Rothschild (1792–1868), noto come “James”, che istituì de Rothschild Frères a Parigi, dopo le guerre napoleoniche è risultato decisivo nel finanziare la costruzione delle ferrovie del paese transalpino e la sua attività mineraria. Al punto da rendere la Francia, ancora prevalentemente agricola e arretrata, nel corso dell’800 una potenza industriale. James ebbe tre figli Edmond, Gustave Samuel ed Alphonse. Questi ultimi due proseguirono nel tradizionale ramo bancario della famiglia, garantendo peraltro il risarcimento di 5 miliardi richiesto dai prussiani nella guerra coi francesi del 1870. Dieci anni dopo, l’attività di Parigi contava circa duemila adepti e vantava un fatturato annuo di 26 miliardi di franchi (oltre 5 miliardi di euro di oggi).

Tuttavia, in tempi recenti, nel 1982, l’attività bancaria parigina subì un colpo molto forte quando il governo socialista di François Mitterrand la nazionalizzò e la rinominò Compagnie Européenne de Banque. Il Barone David de Rothschild, che all’epoca aveva 39 anni, decise di realizzare un nuovo soggetto bancario: la Rothschild & Cie Banque., avente solo 3 dipendenti e 1 milione di dollari di capitale. Mentre oggi vanta 22 partner commerciali e rappresenta una parte significativa del business internazionale. Le generazioni seguenti rimasero comunque nel business della famiglia, diventando così una parte importante nel settore dell’investimento bancario internazionale. I Rothschild hanno così condotto la Thomson Financial League Tables in operazioni di fusione e di acquisizione di attività bancarie di investimento nel Regno Unito, in Francia e in Italia.

L’altro figlio Edmond James (1845–1934), si è invece dedicato alla filantropia e all’arte, sostenendo massicciamente il sionismo. Suo nipote, il Barone Edmond Adolphe de Rothschild, fondò nel 1953 la LCF Rothschild Group, una banca privata. Ad oggi vanta 100 miliardi di euro di attività e possiede molte proprietà nel prestigioso settore del vino in Francia, in Australia e in Sud Africa. Nel 1961, Edmond Adolphe de Rothschild acquistò la società Club Med, per poi rivenderla negli anni ‘90. Nel 1973 acquisì invece la Bank of California, vendendo i suoi interessi nel 1984, prima che fosse venduta alla Mitsubishi Bank nel 1985.

Il secondo ramo francese era invece costituito dal capostipide Nathaniel de Rothschild (1812–1870). Nato a Londra, quarto figlio del succitato Nathan Mayer Rothschild, nel 1850 si trasferì a Parigi inizialmente per lavorare con lo zio James. Nel 1853 Nathaniel acquistò Château Mouton Brane, un vigneto a Pauillac nel dipartimento della Gironda. Poi rinominò la tenuta in Château Mouton Rothschild, che sarebbe poi diventata una delle migliori etichette francesi di questo campo rinomata a livello mondiale. Nel 1868 James Mayer de Rothschild allargò il suo commercio rilevando il vicino vigneto di Chateau Lafite.

Come si può constatare, i Rothschild in Francia hanno fatto affari in 3 rami molto diversi tra loro: banche, arte e vino. A dispetto di quanto fatto in Gran Bretagna, dove si concentrarono soprattutto nell’alta finanza, foraggiando pure le guerre.

Rothschild in Austria

A Vienna, Salomon Mayer von Rothschild fondò una banca nel 1820, consentendo alla famiglia di avere potere e prestigio in Austria. Dopo la crisi finanziaria che colpì l’Austria, nel marzo 1856 l’allora impero cedette le concessioni ferroviarie nel Lombardo-Veneto e nell’Italia Centrale ad una società privata: la Kaiserlich königliche privilegierte Lombardisch-venetianische Eisenbahngesellschaft. In questa società confluivano capitalisti stranieri, tra cui, appunto, la famiglia Rothschild. La crisi del ‘29 colpì anche questa prestigiosa famiglia, che cercò comunque di limitare i danni. Sebbene durante la seconda guerra mondiale dovette comunque cedere la propria banca ai nazisti che la confiscarono (come fecero con tutte le famiglie ebree in quel periodo) e fuggirono dal paese.

Ma non solo il capitale finanziario fu confiscato ai Rothschild: anche i loro tanti vasti palazzi posseduti in quel di Vienna, prima saccheggiati e poi distrutti dai nazisti. Palazzi che contenevano dipinti, corazze, arazzi, statue. Rubate dai nazisti e solo in parte restituiti ai Rothschild dal governo austriaco nel 1999. Molte opere d’arte ritrovate erano infatti finite nei musei statali austriaci. Altre invece non sono mai state ritrovate, finite probabilmente nella casa di qualche magnate tedesco o finite nell’oblio del mercato nero. Parliamo poi di palazzi molto vasti, con giardini interni gradevoli. Un lusso sfarzoso che i gendarmi del Fuhrer non persero tempo a sopprimere. Per fortuna, comunque, tutti i membri della famiglia scamparono allo sterminio, alcuni di loro si trasferirono negli Stati Uniti come fatto da tanti ebrei all’epoca. Tentando di tornare in Europa con la fine della terribile Seconda Guerra mondiale.

I Rothschild in Italia

La banca C M de Rothschild & Figli foraggiò in maniera massiccia lo Stato Pontificio e i vari re di Napoli, oltre che al Ducato di Parma e Granducato di Toscana. Nel 1830, Napoli seguì la Spagna con un graduale passaggio verso l’emissione di obbligazioni convenzionali che cominciò a influenzare la crescita della banca e la sua redditività. Quando l’Italia fu politicamente unita nel 1861, e di conseguenza l’aristocrazia italiana ebbe un declino (la clientela principale dei Rothschild), la famiglia fu costretta a chiudere la loro banca a Napoli. Per loro fortuna però, poteva vantare ancora sul solido sodalizio che nei primi anni del 1800, il ramo napoletano aveva stretto con la Banca Vaticana.

Rapporto di collaborazione commerciale che proseguì proficuamente anche nel secolo successivo. Tamponando così un infausto e sicuro destino finanziario. Un episodio su tutti fa comprendere bene a quale livello era giunto questo rapporto: nel 1832, quando Papa Gregorio XVI incontrò Carl von Rothschild, a quest’ultimo non gli fu richiesto di baciare i piedi del Papa. Gesto a cui dovevano attenersi perfino i Monarchi. Ciò fa capire a che livello di potere era giunto questa famiglia nel XIX secolo. Come del resto confermerà in seguito altro che diremo.

Come e quando si sono arricchiti i Rothschild

La finanza dei Rothschild aveva così un respiro globalizzato, internazionale. Quelle che oggi chiameremo off shore sparse per il Mondo. Così da sfuggire ai soprusi dei monarchi a livello locale. Johnson ritiene che la loro fortuna è stata generata soprattutto per merito di Nathan Mayer Rothschild in quel di Londra. Sebbene una ricerca più recente condotta da Niall Ferguson, ritiene che maggiori e uguali profitti sono stati realizzati anche dalle altre dinastie dei Rothschild, come quella sita in Francia e in Germania. In quel di Francoforte, dove tutto ebbe inizio.

Altra strategia fondamentale di Mayer Rothschild fu quella basata sul mantenere il controllo delle proprie banche a livello familiare, consentendo così a se stessi di godere di quella segretezza totale sulle loro fortune. Oltre che ovviamente evitare brogli e ruberie da parte di persone esterne alla famiglia. A sottolineare questa strategia ci pensa nel 1906 la Jewish Encyclopedia, la quale esalta come la conduzione del patrimonio su base familiare sia stata presa a modello da altri finanzieri ebrei come i Bischoffsheims, Pereires, Seligmans, Lazards ed altri. E questi capitalisti ebrei, non ottenevano fama, successo e credito solo presso i propri confratelli ebrei, ma anche nei confronti della collettività. In questo modo consolidarono le proprie banche verso la fine dell’800. Inoltre, il loro modo di fare finanza e gestire le banche ha fatto scuola presso altri finanzieri non di religione ebrea. Tanto che a partire dal ‘900 il controllo della finanza divenne meno in mano agli ebrei rispetto al passato.

Altra strategia dei Rothschild, per preservare il proprio ampio matrimonio sempre all’interno della famiglia, fu quello di combinare matrimoni tra cugini di primo e secondo grado (un po’ come avveniva all’interno dei casati monarchici). Tuttavia, già alla fine dell’800, i Rothschild cominciarono a sposarsi con persone non familiari. Sebbene sempre appartenenti a famiglie ricche o aristocratiche.

I Rothschild hanno fatto fortuna con le guerre. Come vedremo, con quelle napoleoniche, ma anche quella russo-giapponese e perfino dalla rivoluzione francese. Durante la guerra, l’esercito austriaco si accordò con i Rothschild per fornirgli una gamma di beni, tra cui il frumento, le uniformi, cavalli, e le attrezzature. I Rothschild hanno anche facilitato le transazioni monetarie con i mercenari di Hesse.

Ruolo dei Rothschild nelle Guerre napoleoniche

Quando le guerre napoleoniche ebbero inizio (dal 1803 al 1815), i Rothschild avevano già un patrimonio molto importante. Anzi, ne beneficiarono pure, visto che la famiglia ottenne preminenza nel commercio dei lingotti grazie ad esse. Da Londra nel 1813 al 1815, Nathan Mayer Rothschild fu determinante quasi da sé nel finanziare gli sforzi bellici britannici, foraggiando la spedizione di lingotti agli eserciti del Duca di Wellington tramite l’Europa. Oltre al fatto di organizzare il pagamento di contributi finanziari britannici ai loro alleati continentali. Basta dire che nel 1815 i Rothschild finanziarono le truppe britanniche di 9,8 milioni di sterline (corrispondenti a circa 566 milioni di sterline di attuali se si utilizza l’indice dei prezzi al consumo, mentre sono pari a ben 6,58 miliardi di sterline utilizzando le retribuzioni medie).

La famiglia mise in piedi una rete di agenti, spedizionieri e corrieri per il trasporto di oro, in una Europa distrutta dalla guerra. La rete messa in piedi dalla famiglia aveva pure il compito di fornire in maniera continuativa a Nathan Rothschild informazioni politiche e finanziarie davanti ai suoi colleghi, così da avvantaggiarlo sui mercati e rendendo la casata Rothschild maggiormente indispensabile per il governo britannico in Guerra. Addirittura i Rothschild arrivarono ad un livello di importanza tale che giunsero a conoscenza della vittoria di Wellington nella Battaglia di Waterloo, un giorno prima degli stessi messaggeri ufficiali del governo britannico. Tuttavia, occorre anche sottolineare il comportamento etico che ebbe Nathan: anziché pensare alle vantaggiose possibilità finanziarie che la vittoria gli avrebbe portato, pensò innanzitutto di portare la notizia al Governo britannico.

Nathan Rothschild aveva però già capito in cuor suo che la futura riduzione dell’indebitamento pubblico dovuto alla pace, avrebbe creato un rimbalzo in titoli di Stato inglesi dopo una stabilizzazione di due anni, per finalizzare la ristrutturazione del dopoguerra dell’economia nazionale. E così Nathan Rothschild compì quella che è già passata alla storia come una delle mosse più audaci della finanza di tutti i tempi: acquistò subito i titoli di Stato britannici, snobbati in quella fase delicata poiché considerati troppo esosi. Per poi aspettare un paio di anni per rivenderli dato che subirono brevi ma proficue rimbalzate di prezzo nel 1817 con un profitto del 40%. Il guadagno dei Rothschild fu incredibile.

In quel periodo, Nathan Mayer Rothschild iniziò la sua attività a Manchester in Inghilterra nel 1806, per poi trasferirsi a Londra, dove nel 1809 acquistò la sede presso il 2 New Court in St. Swithin’s Lane, City of London. Ancora presente oggi. Per poi fondare la N M Rothschild & Sons nel 1811. Nel 1818 finanziò con un prestito di ben 5 milioni di sterline il governo prussiano, e le obbligazioni che ne scaturirono divennero un pilastro per le attività finanziarie della sua banca. Tale fu il potere che Nathan Mayer Rothschild conseguì a Londra, che tra il 1825 e il 1826, era in grado di fornire moneta sufficiente alla Banca d’Inghilterra onde evitare una crisi di liquidità del mercato.

Il potere finanziario dei Rothschild nell’800

Abbiamo già detto che nell’800 i Rothschild raggiunsero il loro apice finanziario e di influenza politica. Basta considerare che nel 1816, quattro fratelli furono elevati a nobili dall’imperatore austriaco Francesco I. Mentre il quinto fratello, il succitato prodigioso Nathan, fu elevato due anni dopo. Nel 1822, invece, fu concesso a tutti il titolo austriaco di barone (o Freiherr). Infatti, successivamente si fregiarono dell’appellativo austriaco “de” o “von” e conosciuti anche come Baroni del Sacro Romano Impero, Reichsfreiherr, anche se il titolo è talvolta abbreviato in Freiherr.

E così anche alcuni loro eredi.

I Rothschild finanziarono anche il capolinea della ferrovia Francoforte-Taunus, inaugurata nel 1840, una delle prime ferrovie della Germania. Ancora, alcuni rami bancari della famiglia Rothschild fecero da pionieri nel campo dell’alta finanza internazionale durante l’industrializzazione del vecchio continente, e risultarono altresì determinanti nel sostenere i sistemi ferroviari attraverso il mondo e nel finanziare il governo per progetti complessi. Si pensi al Canale di Suez (lo stesso per cui, a distanza di 150 anni, paghiamo ancora l’accise sulla benzina). Ricapitolando, l’impero dei Rothschild nell’800 era così costituito:

  • Alliance Assurance (1824) (attualmente RSA Insurance Group);
  • Chemin de Fer du Nord (1845)
  • The Rio Tinto mining company (1873)
  • Eramet (1880)
  • Imerys (1880)
  • De Beers (1888)
  • Fondo per Cecil Rhodes per creare la colonia africana della Rhodesia
  • Direzione del controllo della società di estrazione mineraria di Rio Tinto
  • 41 palazzi prestigiosi sparsi per l’Europa, un autentico impero immobiliare

Ma i Rothschild furono decisivi anche per un’altra guerra: quella russo-giapponese, finanziata anche dalle famiglie inglesi e francesi dell’epoca. Le obbligazioni emesse dalla famiglia a tal fine furono pari a 11,5 milioni di sterline (al tasso di cambio dell’epoca: il 1907). Ormai il cognome Rothschild divenne ad inizio ‘900 sinonimo di prodigalità e grande ricchezza, ma anche rinomata per la sua raccolta d’arte, per i suoi palazzi prestigiosi sparsi per il vecchio continente. Così come per la sua filantropia.

Quello che poi divenne il Primo Ministro britannico, Lloyd George, affermò nel 1909 che Lord Nathan Rothschild era ormai l’uomo più potente in Gran Bretagna. In Germania invece le cose andavano diversamente, dato che nel 1901, non essendoci eredi maschi, la Casa di Francoforte finì la sua dinastia dopo oltre un secolo di attività finanziarie. La famiglia tornò nella città tedesca dove tutto ebbe inizio solo nel 1989, con la N M Rothschild & Sons, un braccio d’investimento britannico, e la Rothschild Bank AG, una filiale svizzera, la quale istituì una sede a Francoforte.

Rothschild oggi

Forse non avranno più il potere e il prestigio dell’800, anche perché il secolo successivo è stato oggetto di grandi mutamenti sociali e politici. Tuttavia, non muoiono certo di fame.

Quanto sono ricchi oggi i Rothschild? Si stima che il loro patrimonio ammonti a più di 350 miliardi di dollari. Molto ripartita nel corso degli ultimi anni. Alcuni storici istituti finanziari sono ancora operanti in Europa tra cui N M Rothschild & Sons Ltd, nel Regno Unito, e Edmond de Rothschild Group, in Svizzera. Come detto, negli anni, specie a partire dalla Francia, questa famiglia ebrea tedesca ha investito molto nel vino. E oggi vanta più di una dozzina di cantine sparse tra Nord America, Europa, Sud America, Sud Africa e Australia.

Gli economisti comunque non hanno dubbi: i Rothschild sono la famiglia più ricca che abbia mai vissuto sulla faccia della terra. Tutto è partito da Francoforte, e poi i cinque figli di Mayer Rothschild si sono divisi in 5 paesi diversi. Avendo già intuito, con un secolo di anticipo il potere delle multinazionali e della globalizzazione.

Chi è Jacob Rothschild

Attualmente, uno degli eredi più prestigiosi di questa storica famiglia è Jacob Rothschild, il quale gestisce principalmente i beni di famiglia, ma anche di oltre 10mila azionisti. La sua azienda investe in grandi compagnie che garantiscono stabilità, cercando costantemente di accaparrarsi piccole compagnie che possono essere un’opportunità di investimento per il futuro. Il Money Management di Jacob Rothschild si basa anche sul trading dell’oro, da sempre un importante bene di rifugio.

Jacob Rothschild ha i suoi uffici al St James Place a Londra, amico della compianta Principessa Diana e di Henry Kissinger, Capo di Stato americano molto influente. Inoltre, la sua prestigiosa dimora è stata spesso visitata da personaggi di spicco della politica occidentale come i Presidenti americani Ronald Reagan e Bill Clinton, e il Primo Ministro Margaret Thatcher. Jacob Rothschild ha organizzato l’European Economic Round Table nel 2002. Ha svolto altresì un ruolo di primissimo piano nella filantropia artistica in Gran Bretagna. Quanto è ricco Jacob Rothschild? Si stima che vanti 5 miliardi di dollari di patrimonio, guadagnati tramite l’impero finanziario di cui è al vertice: il Gruppo Rothschild J. Assurance.

Rothschild e Rockfeller accordo

Metti il potere politico-finanziario della famiglia Rothschild e di quella Rockefeller e otterrai un impero sconfinato. Infatti, nel 2012 la “RIT Capital Partners” di Jacob Rothschild ha acquisito una quota del “Financial Services” di Rockefeller pari al 37% del capitale. I Rockefellers, quanto a storia e potere politico-finanziario non sono certo da meno. Hanno iniziato le loro fortune fondando la Standard Oil Company nel 1870 e l’omonima azienda di gestione di capitali nel 1882. La loro potenza viene espressa in organismi come il Gruppo Bilderberg e la Commissione Trilaterale, che riuniscono finanzieri, politici e imprenditori del Mondo occidentale. Tanto che David Rockefeller, scomparso proprio quest’anno a oltre 100 anni, viene considerato un autentico burattinaio del Mondo.

Rothschild in Italia

Abbiamo detto come i Rothschild abbiano avuto un ruolo molto importante anche in Italia, nella fattispecie a Napoli, ex capitale del Regno delle due Sicilie. Prima che i Savoia invadessero il sud e imponessero l’Unità d’Italia. Con tutte le conseguenze che ciò ebbe e ancora sta avendo per l’allora ricco meridione. Oggi i Rothschild hanno i propri uffici nella capitale finanziaria del Paese, Milano (in Via Santa Radegonda 8). I rami di cui si occupa sono:

  • M&Q
  • Consulenza Strategica
  • Consulenza Finanziaria

Rothschild ha costruito delle relazioni durature con le più grandi aziende italiane. Consolidandosi come uno degli advisor più influenti nel nostro Paese. Negli anni, la società ha acquistato la Armani Exchange e ha avuto il ruolo di advisor per Cassa Depositi e Prestiti e Fintecna sulla privatizzazione di Fincantieri attraverso un’IPO di 390 milioni. Nonché per l’acquisizione del 40% di Ansaldo Energia da parte di Shanghai Electric per ben 400 milioni di euro. E creando 2 joint venture dalla fusione da 24 miliardi di euro tra Atlantia e Gemina.

Foto Rothschild party con illuminati

Come ogni dinastia che si rispetti, anche i Rothschild non sfuggono a trame complottiste e cospirazioniste. Oltre a miti e leggende alimentati, come dicevamo, dal fatto che poche siano le notizie emerse su questa Dinasty moderna. Fecero scalpore, ad esempio, le foto di un party consumatosi il 12 dicembre 1972, organizzato da Marie-Hélène de Rothschild nello sfarzesco “Castello di Ferrières”. Nel party i festeggianti appaiono in atteggiamenti pittoreschi e foto compromettenti. Tra loro anche il pittore Salvador Dalì e l’attrice considerata anti-diva Audrey Hepburn. Un evento mondano come gli altri, sebbene forse particolarmente eccentrico. Di fatti, i Rothschild furono subito accostati al gruppo massonico degli Illuminati. Anche se si trattò più che altro di una conferma per i complottisti, dato che questa voce già circolava da tempo.

Chi sono gli Illuminati? Gli Illuminati (conosciuti anche come gli Illuminati di Baviera o Ordine degli Illuminati) sono stati una società segreta nata in Baviera nel 1700. Fu fondata a Ingolstadt (Germania) il primo maggio del 1776 da Johann Adam Weishaupt (1748–1830) come alternativa alla massoneria, pur assumendone però una struttura molto simile. Sebbene questo ordine viene storicamente considerato finito già a fine ‘700, molti ritengono che sia sopravvissuto e viva ancora tutt’oggi. Portato avanti in gran segreto, foraggiato da capitalisti e frequentato da politici. Ma forse eravamo solo negli eccentrici e anti-conformisti anni ‘70 e quella era solo una delle tante feste che si tenevano all’epoca. Tanto negli scantinati dei figli dei fiori quanto nelle mega-ville dei ricchi.

Fatto sta però che tra le foto, dove spunta anche una inedita Audrey Hepburn (proprio perché non le piaceva la mondanità) con la testa in una gabbia aperta, spunta anche la foto di un invito al ballo in maschera, scritto al contrario. Proprio come si faceva per le riunioni degli Illuminati. Ma potrebbe anche essere stata inserita lì da qualcuno successivamente. Il mistero continua…

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