Rol e deducibilità interessi passivi: novità 2016

Il calcolo rol e la deducibilità degli interessi passivi sono due temi molto importanti per capire in che modo le società di capitale possano portare in deduzione gli interessi.

Le regole per la deducibilità interessi passivi

Ricordiamo che in tema di deducibilità di interessi passivi da parte delle società di capitali, in base all’art. 96 del DPR 917/86, le regole possono essere così sintetizzate:

  • Interessi passivi e oneri che derivano da contratti di mutuo, da contratti di locazione finanziaria, dall’emissione di obbligazioni e da ogni rapporto di natura finanziaria possono essere dedotti dalla società sino a concorrenza degli interessi attivi, mentre per la parte eccedente in base al raffronto con una percentuale del Rol (risultato operativo lordo);
  • Per quanto concerne gli interessi diversi dai precedenti questi sono deducibili integralmente, a meno che le disposizioni di legge non dispongano una specifica indeducibilità.

In tema di deduzione interessi passivi i contribuenti dovranno continuare a seguire le regole previste dall’art. 96 del Tuir, mentre le modifiche introdotte dall’articolo 4 del d. Lgs 147/2015 (decreto internazionalizzazione) entreranno in vigore nell’esercizio 2016.

Per quanto riguarda la procedura operativa occorrerà seguire i seguenti passi:

  • Individuare gli interessi passivi che non devono essere computati all’interno del meccanismo del Rol (Reddito operativo lordo) in base a quanto previsto dall’articolo 96, comma 6 del Tuir e la cui deduzione non comporta comunque la riduzione del margine degli interessi attivi o del reddito operativo (in questo caso il calcolo rol segue le regole ordinarie);
  • In merito agli interessi attivi occorre stabilire quali rientrano all’interno del calcolo e verificare l’importo. Tale importo, ricordiamo permette la deduzione degli interessi passivi senza consumo della quota di Rol (la quota è riferibile sia all’esercizio che agli esercizi precedenti);
  • Occorre inoltre mettere a confronto quali sono gli interessi passivi che possono rientrare nel meccanismo del Rol e gli interessi attivi dell’esercizio. In questo caso l’eccedenza degli interessi passivi sugli interessi attivi (denominato Ipn) è comunque deducibile nel limite del 30 % del reddito operativo;
  • Occorre effettuare il calcolo del 30 % del risultato operativo lordo (denominato rol) della gestione caratteristica, ricavato dal conto economico della società, ricordando comunque che i soggetti Ias e Ifrs hanno l’obbligo di riclassificare il conto economico come previsto dall’articolo 2425 del Codice civile, riportando i valori come risultano dall’applicazione dei principi Ias e Ifrs. Il rol verrà calcolato effettuando la differenza tra le voci A e B del conto economico, incrementando tale valore degli ammortamenti e dei canoni di locazione finanziaria;
  • Effettuare il confronto tra Ipn con il 30 % del Rol e nel caso vi sia una eccedenza degli Ipn rispetto al 30 % del Rol, l’eccedenza è riportabile a nuovo o trasmessa al consolidato Ires; nel caso in cui l’eccedenza del 30 % del Rol superi l’Ipn la stessa può essere riportata a nuovo, ovvero essere comunicata al consolidato fiscale.
reddito operativo lordo
calcolo rol

Il plafond di deducibilità degli interessi passivi, che è costituito dagli interessi attivi, viene incrementato degli interessi attivi virtuali che possono essere calcolati sui crediti che sono vantati nei confronti della P.A. (tale valore potrà comunque essere incrementato del Tasso ufficiale di riferimento aumentato di un punto – per il 2015 tale valore sarà pari a 1,05 in quanto il Tur è pari allo 0,05 %).

In caso di partecipazione della società al consolidato fiscale nazionale, gli interessi passivi che eccedono il 30 % del Rol della società dovranno essere portati in diminuzione del reddito complessivo del gruppo, qualora le altre società partecipanti al consolidato nazionale abbiano un rol capiente non integralmente sfruttato in merito alla deduzione dei propri interessi.

Per l’esercizio 2015, per l’ultimo anno, il Rol di gruppo potrà essere incrementato del reddito operativo delle società controllate estere, che in questo caso sono considerate virtualmente partecipanti al consolidato fiscale nazionale. In base al d. Lgs 147/2015 tale tipo di opportunità non sarà più concessa a partire dal periodo di imposta 2016.

Inoltre poter riportare le eccedenze di interessi passivi senza limiti di tempo, crea una traslazione temporale tra quota di interessi iscritta in bilancio e quota deducibile ai fini fiscali, che permette l’iscrizione della fiscalità differita attiva.