Rivalutazione pensioni 2018: ecco per chi aumenta l’assegno

pensioni
Anziani in pensione

Eccoci giunti alla fine dell’anno 2017 e come ogni anno INPS pubblica la Circolare con dettagli ed informazioni utili in merito alle Pensioni: per il 2018 ci saranno diverse novità interessanti e sicuramente piacevoli per i percipienti di trattamento previdenziale ed assistenziale.

La Circolare INPS n.186 pubblicata in data 22 dicembre 2017 ha fornito interessanti dettagli e regole in merito alle rivalutazioni pensioni previste per il 2018.

L’assegno di prestazioni previdenziali o assistenziali previsto per l’anno 2018 sarà adeguato all’indice dell’inflazione Istat: sulla base dei dati definitivi del 2017 e sui dati provvisori per il 2018 la percentuale di rivalutazione sarà pari all’1,1% a partire dal prossimo mese di gennaio.

La rivalutazione del trattamento previdenziale non sarà uguale per tutti ma seguirà la logica della progressività, con percentuali di perequazione differenziate sulla base dell’importo lordo del trattamento pensionistico percepito dai pensionati.

Inoltre, la Circolare INPS ha fornito interessanti dettagli su chi sarà interessato dall’incremento dell’assegno previdenziale. Scopriamo tutti i dettagli e le novità utili in questa guida.

Rivalutazioni Pensioni 2018: a chi spetta?

Chiarimenti e dettagli interessanti sono stati forniti dalla Circolare n.186 pubblicata in data 22 dicembre 2017 con cui ha sancito le categorie di pensionati interessati dall’aumento dell’assegno previdenziale.

Quello che è certo è che non si tratterà di aumenti considerevoli come ci si sarebbe aspettati, ma è certamente un diritto dei pensionati veder rivalutato il proprio assegno sulla base del costo della vita, per lasciare invariato il potere d’acquisto degli stessi.

A titolo esemplificativo, per un pensionato che percepisce un assegno di importo non superiore ai 1.000 euro al mese l’aumento sarà di circa 11 euro al mese, a partire dal prossimo mese di gennaio 2018.

Per chi percepisce un assegno previdenziale che supera i 1.500 euro la rivalutazione sarà maggiore anche se non di molto, si stima che l’aumento possa essere di 15 euro al mese.

Per chi riceve un assegno di importo di circa 2.000 euro al mese, percepirà una rivalutazione di circa 200 euro in più in un anno.

La rivalutazione delle pensioni al costo della vita Istat sarà pari all’1,1% per il 2018 e gli importi, che saranno erogati per 13 mensilità, verranno erogati seguendo le percentuali riportate in Circolare INPS n.186.

La rivalutazione non riguarderà solo le pensioni, ma anche tutte le prestazioni assistenziali e delle prestazioni di accompagnamento alla pensione per l’anno 2018.

Indice di Rivalutazione provvisorio Anno 2018

La Circolare INPS riporta la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2018, determinata in misura pari all’ 1,1% dal 1° gennaio 2018.

Inoltre, vengono riportati i valori provvisori dell’anno 2018: per i trattamenti minimi pensioni lavoratori dipendenti e autonomi dal 1˚ gennaio 2018 pari a 507,42 euro mensili sono previsti assegni vitalizi di 289,24 euro.

Modalità di attribuzione della rivalutazione

Come sancito dalla Circolare INPS “Per il periodo 2014-2018 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall’articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, è riconosciuta:

  1. a) nella misura del 100 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a tre volte il trattamento minimo INPS.
  2. b) nella misura del 95 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a tre volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi.
  3. c) nella misura del 75 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a quattro volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi.
  4. d) nella misura del 50 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a cinque volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a sei volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi.
  5. e) nella misura del 40 per cento, per l’anno 2014, e nella misura del 45 per cento, per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a sei volte il trattamento minimo INPS”.

Pensioni Sociali e Assegni Sociali

Gli indici di rivalutazione definitivo per l’anno 2017 e provvisorio per l’anno 2018, si applicano anche alle prestazioni a carattere assistenziale.

A partire dal 1˚ gennaio 2017 i percipienti di pensione sociale incassano un importo di 369,26 euro, per un totale ammontare di 4.800,38 euro annuali.

Per l’anno 2018 provvisoriamente si riporta l’importo mensile spettante ai percipienti della pensione sociale pari a 373,33 euro (mensili) e 4.853,29 (annuali).

Per quanto concerne gli assegni sociali, nell’anno 2017 i percipienti hanno incassato mensilmente un importo di 448,07 euro per un totale di 5.824,91.

La Circolare INPS riporta gli importi provvisori degli assegni sociali che scatteranno a partire dal 1˚ gennaio 2018 e saranno pari a 453,00 euro mensili.

Si ricorda che per le prestazioni a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti (categoria 044-INVCIV), la determinazione della perequazione, definitiva per l’anno 2017 e previsionale per l’anno 2018, è stata applicata anche per le pensioni e gli assegni a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti.

I limiti di reddito per il diritto alle pensioni in favore dei mutilati, invalidi civili totali, ciechi civili e sordomuti, sono aumentati dello 0,8%.

Per quanto concerne la Rivalutazione delle indennità e degli assegni accessori annessi alle pensioni privilegiate di 1a categoria concesse agli ex dipendenti civili e militari delle Amministrazioni Pubbliche, la quota perequabile delle indennità a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti è stata aumentata dello 0,40%.

Pensioni 2018: Nuovi requisiti anagrafici Donne

La Circolare INPS riporta i nuovi requisiti anagrafici validi a partire dall’anno 2018 e la variazione interessa:

  • le lavoratrici dipendenti del settore privato (da 65 anni e 7 mesi a 66 anni e 7 mesi);
  • le lavoratrici autonome (da 66 anni e 1 mese a 66 anni e 7 mesi);
  • l’accesso all’assegno sociale (da 65 anni e 7 mesi a 66 anni e 7 mesi).

 

Responsabilità: L'autore dell'articolo pubblicato su webeconomia.it esprime le sue libere opinioni in merito alle analisi in oggetto. Dichiara che tutte le considerazioni fatte all'interno del post e le eventuali altre analisi sugli strumenti finanziari (valute, azioni, criptovalute, materie prime) sono soggettive e non devono essere considerate come incentivi e raccomandazioni di investimento. Le analisi e le quotazioni degli strumenti finanziari sono mostrate al solo scopo di informare e non per incentivare le attività di trading o speculazione sui mercati finanziari. Lo staff di webeconomia.it e gli autori degli articoli non si ritengono dunque responsabili di eventuali perdite di denaro legate ad attività di invstimento. Lo staff del sito e i suoi autori dichiarano di non possedere quote di società, azioni o strumenti di cui si parla all'interno degli articoli. Leggendo i contenuti del sito l'Utente accetta esplicitamente che gli articoli non costituiscono "raccomandazioni di investimento" e che i dati presentati possono essere non accurati e/o incompleti. Tutte le attività legate agli strumenti finanziari e ai mercati come il trading su azioni, forex, materie prime o criptovalute sono rischiose e possono comportare perdita di capitali. L'Utente, quindi, solleva lo staff di webeconomia.it e i suoi autori dalla responsabilità di qualunque perdita o danno subito legato ad attività di investimento che scaturisce dalla consultazione dei dati contenuti nel sito.

LEAVE A REPLY