Rivalutazione dei terreni: legge di Stabilità 2016

Nuova rivalutazione dei terreni introdotta dalla Legge di Stabilità 2016, la quale prevede tramite il versamento di un’imposta sostitutiva, di rivalutare il costo o il valore d’acquisto dei terreni edificabili e dei terreni agricoli e delle partecipazioni non quotate già possedute alla data del 1° gennaio 2016.

Rivalutazione dei terreni e partecipazioni

La rivalutazione dei terreni introdotta dai commi 887 e 888 della legge di stabilità prevede la possibilità di ridurre la plusvalenza che in caso di vendita dovrà essere assoggettata a tassazione tra i redditi diversi come previsto dall’art. 67, comma 1, lettere a e b del DPR 917/86. Vengono pertanto riaperti al 30 Giugno 2016 i termini per effettuare la redazione ed il giuramento della perizia da parte di un professionista abilitato con relativo versamento delle imposte sostitutive già previste nel caso di rivalutazione dei valori dei seguenti beni:

  • Terreni edificabili o che hanno destinazione agricola che sono posseduti alla data del 1/01/2016;
  • Partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati che sono possedute alla data dell’1/01/2016;
Rivalutazione dei terreni legge di Stabilità 2016
legge di stabilità 2016

L’imposta sostitutiva è in ogni caso applicata sul valore di perizia del bene solo sulla quota di possesso con aliquota dell’8 %, aliquota che dovrà essere applicata sia su terreni che su partecipazioni qualificate, sia su partecipazioni non qualificate che invece nelle precedenti rivalutazioni sono soggette ad aliquota dimezzata.

Rivalutazione terreni irpef

L’imposta dovuta per la rivalutazione dei terreni deve essere versata tramite modello F24 e potrà essere rateizzata sino ad un massimo di tre rate annuali dello stesso importo a partire dalla data del 30.06.2016. Sulle rate successive alla prima occorrerà versare gli interessi dovuti nella misura del 3 % annuo.  I dati della rivalutazione dovranno poi essere indicati all’interno del modello Unico (l’eventuale mancata indicazione all’interno del modello non pregiudica in ogni caso il risultato costituendo esclusivamente violazione formale).