Risorse dalla rottamazione delle cartelle Equitalia: correzioni ai conti dopo il DEF

Promessa del Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan il quale, dinanzi all’assemblea dei deputati Pd, ha spiegato che una parte dei 3,4 miliardi di euro della manovra di correzione dei conti, dopo il DEF, sarà approntata e consentita, grazie alle risorse finanziarie ed economiche in arrivo dalla rottamazione delle cartelle di Equitalia. Attualmente la legge di bilancio ha previsto un incasso di 2,3 miliardi per il corrente anno derivante dall’adesione agevolata e la correzione sarà apportata qualche giorno dopo il DEF grazie, anche, alle risorse disponibili derivanti dalla lotta all’evasione e dai tagli di spesa. La manovra di correzione dello 0,2% ai conti sarà approvata in concomitanza al fondo per il sisma di almeno 1 miliardo per 36 mensilità. In pratica, si tratta di novità in vista e l’obiettivo prioritario, ha puntualizzato Padoan, è quello di “evitare il rischio di una procedura di infrazione per deficit eccessivo“.

Intanto la data fissata e prorogata, in luogo del 31 marzo, per procedere con l’adesione volontaria alla rottamazione delle cartelle Equitalia è fissata l 21 aprile 2017. Continua ad accrescere il numero di contribuenti-debitori che stanno inoltrando telematicamente la domanda mediante il Modello DA1 per avvalersi della rottamazione delle cartelle concernente i ruoli affidati a Equitalia fra il 2000 e il 2015. Prevede il pagamento integrale della somma originariamente dovuta, con uno sconto su sanzioni e interessi di mora, per chi eserciterà l’adesione volontaria, pagherà l’importo inizialmente richiesto senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Intanto, i contribuenti sono sempre in tempo per poter presentare la domanda fino al 21 aprile 2017, mediante le credenziali di accesso (SPID, Agenzia delle entrate, Inps, Carta nazionale dei Servizi) entrando nell’area riservata, cliccando su “Definizione agevolata” nel menù a sinistra; selezionando le somme che si intende fare rientrare nella domanda di adesione, optando per il numero di rate e procedere con l’invio diretto e telematico della domanda (Modello DA1).

Altre risorse che consentiranno a Padoan di mettere in atto la manovrina di correzione dei conti dello 0,2% deriveranno dalla lotta contro l’evasione fiscale che, secondo fonti attendibili, avrebbe portato alle casse dello Stato un risparmio di 19 miliardi di euro nel 2016 con un incremento del 28% rispetto al 2015. Lo stesso Presidente della Repubblica Mattarella ha dichiarato che “un elemento che ostacola le prospettive di crescita è rappresentato dall’evasione fiscale. Se solo si riuscisse a dimezzarla, si potrebbero creare oltre 300 mila posti di lavoro: gli evasori danneggiano la comunità nazionale e danneggiano i cittadini onesti. Le tasse e le imposte sarebbero decisamente più basse se tutti le pagassero”. L’attività di prevenzione e contrasto all’evasione deve essere prioritariamente finalizzata a:

  • migliorare la qualità delle attività di accertamento e verifica;
  • favorire la tracciabilità dello stato dei procedimenti;
  • favorire l’integrazione dei processi automatizzati di controllo tra più amministrazioni;
  • ridurre l’invasività dei controlli;
  • ridurre il tax gap.

Intanto, continua l’impegno e la campagna della Voluntary Disclosure che consente agli italiani che hanno interessi e patrimoni all’estero di sanare la loro posizione, sia dal punto di vista delle imposte, sia dal punto di vista penale, tramite la corretta regolarizzazione di tutte le imposte insolute in maniera scontata ed avere una riduzione sulle sanzioni.

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