Che cos’è la riserva legale? Come viene disciplinato il suo istituto?

Secondo il codice civile la riserva legale la troviamo all’articolo 2430 e riporta così:

“Dagli utili netti annuali deve essere dedotta una somma corrispondente almeno alla ventesima parte di essi (5%) per costituire una riserva, fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale (20%)”

Più semplicemente, ogni azienda, ogni società, deve porre molta attenzione nel momento di bilancio poiché, oltre ad andare a segnalare i suoi utili e le sue perdite, dovrà tener rigorosamente conto dell’istituto della riserva legale, che richiede una destinazione obbligatoria di parte dell’esercizio dell’utile. riserva legale

A cosa serve questa destinazione obbligatoria nella riserva legale?

E’ stata inserita questa direttiva obbligatoria dal legislatore per sopperire ad eventuali mancanze o errori strategici aziendali che potrebbero portare ad un esercizio negativo o ad una gestione poco accorta dell’utile stesso. Risulta quindi come una sorta di prevenzione aziendale, una protezione o addirittura una specie di autofinanziamento che la società fa per salvaguardarsi da eventuali danni futuri. Tradotto, corrisponde un pò all’atto di mettere da parte dei soldi dal nostro stipendio mensile per eventuali spese extra di cui non avevamo tenuto conto o che sono comparse, improvvisamente.

la riserva deve essere reintegrata a norma del comma precedente se viene diminuita per qualsiasi ragione

ciò significa che qualora queste riserva venisse utilizzata, andrebbe poi riformata nell’anno a venire per riquadrare i conti del bilancio. In più leggendo con attenzione, si parla di minimo un 5%, ma nulla vieta un’accantonamento annuale maggiore a questo per raggiungere il più in fretta possibile (accantonamento accelerato), la soglia del 20%. Soglia che può essere comunque superata per avere una maggiore copertura in caso di necessità. Generalmente la decisione di adottare comportamenti come questo appena descritto, che varcano la soglia del limite legale, viene pattuito e stabilito per esempio con clausole speciale durante le assemblee del cda.

Va ricordato che…

Va però ricordato che la riserva legale e così la liquidità ad essa destinata obbligatoriamente non può essere divisa tra i vari soci per nessun motivo. In più, va sottolineato come i due tipi di accantonamento, annuale ed accelerato, fanno entrambi riferimento alla stessa riserva e non ad esercizi differenti.

Riserva legale e nuovo comma dell’articolo per Srl

Nel nuovo comma dell’art.2463 c.c si recita che:

“la somma da dedurre dagli utili netti risultanti dal bilancio regolarmente approvato, per formare la riserva prevista dall’articolo 2430, deve essere almeno pari a un quinto degli stessi, fino a che la riserva non abbia raggiunto, unitamente al capitale, l’ammontare di diecimila euro. La riserva così formata può essere utilizzata solo per imputazione a capitale e per copertura di eventuali perdite. Essa deve essere reintegrata a norma del presente comma se viene diminuita per qualsiasi ragione” 

Anche questa norma non contrasta con quanto detto fin ora, anzi addirittura lo specifica con maggiore attenzione, riferendosi in particolare a quelle Srl tanto in voga in questo periodo cosiddette “a capitale ridotto”. Il tutto è voluto giustamente dal legislatore per donare una maggiore solidità aziendale e patrimoniale.

Nello specifico si traduce in due modi: se la somma tra capitale sociale e la riserva legale è inferiore a 10.000€ allora bisognerà procedere con un accantonamento accelerato per il 20% dell’utile. Se la somma tra i due, supera i 10.000€ allora si potrà proseguire con un accantonamento ordinario con il 5% dell’utile.

Riserva legale a velocità variabile

Anche in questo caso abbiamo a che fare con gli utili di bilancio di Srl da destinare alla riserva legale. La velocità variabile fa riferimento in questo caso ai due tipi di accantonamento già citati, che variano a seconda del capitale di partenza, se maggiore o inferiore ai 10.000€.

Secondo il notariato (studio 892 del 12.12.2013), l’integrazione in analisi non sembra determinare una autonoma disciplina rispetto a quella del 2430 prevista per le S.p.a. ma ne delinea, piuttosto, criteri integrativi (“rafforzati”) che operano fino a quando la S.r.l. con capitale sociale inferiore ad € 10.000 non raggiunga un ammontare di capitale e riserve pari a 10.000

Ecco un esempio nella tabella che dovrebbe chiarire le idee su quanto spiegato in questo articolo:

riserva legale

Altri tipi di riserva legale

Esistono altre tipologie di riserva legale come la riserva straordinaria o facoltativa. In questo caso la riserva fa riferimento generico  alle formalità richieste per il futuro atto di destinazione.

Riserva per rinnovamento impianti e macchinari, non ha molto bisogno di spiegazioni. In fondi ad essa destinati serviranno necessariamente per impianti e macchinari obsoleti da rinnovare.

Riserva ammortamento anticipato e riserva per acquisto azioni proprie sono anche queste due riserve il cui utilizzo viene automaticamente esplicato dal proprio nome.