Ripresa Economica lontana: ecco come stiamo, tra disoccupazione e calo dei consumi

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L’Italia si appresta a fare il punto di tutte le più recenti pubblicazioni macro economiche. Negli ultimi giorni sono infatti state rilasciate le ultime statistiche sull’andamento della disoccupazione e dei consumi, e l’impressione è che – come sottolineato dalla Confcommercio – le tiepide notizie positive (il crollo dei consumi è attualmente in fase di rallentamento) non siano nient’altro che un palliativo che non può lenire la malattia più grave, e che vede la ripresa economica ancora molto, troppo lontana.

Riassumendo brevemente i principali indicatori che evidenziano il nostro stato di salute economica, ricordiamo come nel corso del mese di dicembre il calo dei consumi sia stato pari a 1,3 punti percentuali rispetto a dicembre 2012, e di ben 11 punti percentuali rispetto al primo trimestre utile ante – crisi. Rispetto al mese di novembre, tuttavia, si registra una crescita di 0,1 punti percentuali: quanto basta per far tirare un sospiro di sollievo (parziale) agli operatori di settore, e immaginare che, probabilmente, la svolta sta per arrivare.

Il 2013 archivia tuttavia ben altri dati negativi, relativi principalmente al mercato del lavoro. Basti considerare, in proposito, che nel 2013 le domande di disoccupazione sono cresciute del 33,8 per cento rispetto all’anno precedente, e che nel solo mese di dicembre 2013 sono state presentate 98.394 domande di Aspi, 33.500 domande di mini Aspi e 410 domande di disoccupazione ordinaria e speciale edile. Nello stesso mese sono inoltre state presentate 10.131 domande di mobilità, e 82 domande di disoccupazione ordinaria ai lavoratori sospesi. Cumulativamente, precisa l’Inps, nell’anno recentemente conclusosi le domande sono state 2.134.975, con un incremento di un terzo rispetto alle 1.595.604 del 2012.

Sul fronte della cassa integrazione, a gennaio 2014 l’Inps ha autorizzato 81,4 milioni di ore tra interventi ordinari, straordinari e in deroga. Rispetto allo stesso mese di gennaio si registra una diminuzione del 10,4% (nel primo mese del 2013 erano infatti state 90,8 milioni), con un calo del 23,1% sul fronte della cassa integrazione ordinaria, e del 16,1% per quella in deroga (di contro, la cassa integrazione straordinaria fa registrare un aumento dello 0,8%). Nei confronti su base tendenziale, la cassa integrazione ordinaria giunge infatti a 30,9 milioni di euro, mentre quella straordinaria si ferma a 43,9 milioni. Gli interventi in deroga ammontano invece a 13,7 milioni di ore, contro i 16,4 milioni di euro del gennaio 2013.