Rincari TIM: quali sono gli aumenti in corso e come opporsi

Quali sono i rincari della TIM? Quali sono i motivi degli aumenti di TIM? Brutte notizie per i tantissimi clienti di TIM. Basti considerare che TIM è in Italia il secondo operatore di telefonia mobile, ma solo perché due principali concorrenti, Wind e Tre, si sono accorpate.

TIM così risulta coprire oltre il trenta percento del mercato a metà 2018. Mentre risulta ancora essere primo per quanto concerne la telefonia fissa, coprendo oltre la metà (52%) del mercato (dati aggiornati allo stesso periodo).

Dicevamo brutte notizie, in quanto a partire dal prossimo 25 febbraio 2019, alcuni clienti TIM saranno coinvolti nelle rimodulazioni delle offerte ricaricabili non più commercializzate.

Proprio in questi giorni, i clienti interessati stanno ricevendo la tanto malaugurata notizia via sms. E non mancano stati di rabbia e indignazione, da parte di quanti vedono modificare in maniera unilaterale le proprie condizioni contrattuali.

Alcuni già stanno correndo ai ripari, recandosi presso i rivenditori autorizzati per cercare alternative valide. Sebbene, TIM resti tra le migliori per ricezione e velocità di assistenza clienti.

Vediamo di seguito in cosa consistono questi rincari TIM.

Aumenti TIM quali sono

Quali sono gli aumenti da parte di TIM? I rincari, dicevamo, sono modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali. Come sempre accade in questi casi. Gli aumenti vanno da 0,99 euro fino ad 1,99 euro in più al mese.

Per cercare di placare l’indignazione e la rabbia di cui sopra, TIM consentirà ai clienti di attivare, solo su richiesta, una tra queste promozioni entro e non oltre il 24 febbraio 2019. Data non casuale, visto che dal giorno successivo partiranno i rincari suddetti.

Ecco le due promozioni attivabili in questo mese che separa dalla pioggia di rincari:

  • minuti illimitati per 1 mese o 5 Giga per 1 mese, con un aumento di 0,99 euro
  • minuti illimitati a tempo indeterminato o 20 Giga al mese per 1 anno, con un aumento di 1,99 euro

Oltre a ciò, TIM, entro il 28 febbraio 2019, ha riservato a tutti i clienti privati mobili TIM ricaricabili o con abbonamento – e quindi non solo per quelli iscritti al programma Tim Party – la possibilità di richiedere gratuitamente 2 voucher cinema 2×1: quattro biglietti al costo di uno, validi dal lunedì al venerdì, in più di 900 sale italiane.

Una buona notizia, quindi, per quanti tra i clienti TIM si recano spesso al Cinema.

Per ottenere maggiori informazioni riguardo gli aumenti e le concomitanti offerte, si riceverà un SMS a partire dal 21 gennaio. E’ poi disponibile un numero gratuito 409168, il tradizionale Servizio Clienti 119. Infine, è possibile visitare la propria area clienti sul sito ufficiale di TIM.

Aumenti TIM, cosa fare per opporsi

Cosa fare per opporsi agli aumenti da parte di TIM? Lo spiega lo stesso colosso della telefonia in una nota.

TIM infatti spiega che il passaggio ad altro operatore non comporterà costi né penali:

Qualora i clienti interessati non intendessero accettare le modifiche delle condizioni sopra descritte, ai sensi dell’art. 70, comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, è possibile recedere dal contratto o passare ad altro operatore, senza penali né costi di disattivazione, dandone comunicazione entro il 24 febbraio 2019, secondo le modalità di seguito indicate”.

TIM inoltre fa sapere che è possibile disdire i piani tariffari oggetto di modifiche. In tal caso, si passerà ad un piano base:

E’ inoltre sempre possibile disattivare l’offerta oggetto di variazione contrattuale mantenendo la linea mobile con TIM. In tal caso, ricordiamo che si applicherà la tariffa prevista dal profilo base attivo sulla linea mobile o quella di eventuali altre offerte già attive sulla linea. Il Cliente potrà eventualmente sempre attivare una delle nuove offerte TIM in commercializzazione accedendo all’area personale MyTIM Mobile (area autenticata) del sito tim.it o chiamando il 40916”.

Rincari TIM, cosa fare per recedere

Cosa fare per recedere da TIM? Sempre TIM fa sapere come fare con le varie modalità:

Qualora il cliente intenda esercitare il recesso, ai sensi dell’art. 70, comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, cessando la linea mobile, potrà compilare direttamente on line il “Modulo di richiesta cessazione ed autocertificazione di possesso linea”. In alternativa, è possibile scaricare, stampare e compilare lo stesso modulo, ed inviarlo all’indirizzo indicato nello stesso o tramite PEC all’indirizzo disattivazioni_clienti privati@pec.telecomitalia.it, allegando copia della documentazione richiesta, oppure recarsi presso i Negozi TIM (per trovare il negozio TIM più vicino a te, vai su tim.it/negozi-tim) o chiama il 119”.

Sempre TIM fa comunque sapere che a parte il modulo, è possibile inviare un documento in forma libera. Il quale ovviamente dovrà contenere gli stessi dati:

(…) è sempre possibile inviare, in alternativa, una comunicazione scritta in forma libera, che dovrà, tuttavia, contenere i medesimi dati, essendo gli stessi necessari all’espletamento della richiesta. Si ricorda che, in caso il cliente scelga di cessare la linea mobile, perderà definitivamente il relativo numero di telefono”.

Ancora, TIM specifica la posizione di quanti vogliono recedere ma hanno un tipo di contratto per pagamento rateizzato di un prodotto o un’offerta con promozione legata alla permanenza del numero in TIM:

Qualora sulla linea mobile sia associato un contratto per l’acquisto di un prodotto con pagamento rateizzato (ad esempio telefono, tablet, etc.) o un’offerta con promozione legata alla permanenza del numero in TIM, prima di effettuare la richiesta di disattivazione dell’offerta o di cessazione della linea o di passaggio ad altro operatore, il cliente dovrà compilare online il ”Modulo di richiesta di esercizio diritto di recesso” oppure contattare il Servizio Clienti 119, affinché non gli siano addebitati eventuali penali e costi di disattivazione contrattualmente previsti in caso di cessazione anticipata dall’offerta. Compilando il medesimo modulo è possibile, inoltre, decidere se mantenere attiva la rateizzazione del prodotto o pagare le rate residue in un’unica soluzione”.

Rincari TIM, il precedente di Vodafone e le critiche a Iliad

In realtà, se i clienti di TIM piangono, quelli di altri operatori non ridono. Ad esempio, per i clienti Vodafone dal 6 dicembre 2018 per quanti sono già clienti e decideranno di cambiare o di attivare una nuova offerta tariffaria, dovranno sostenere dei costi maggiori. In quanto l’operatore ha deciso di aumentare i costi di attivazione.

In pratica, il costo di attivazione per i già clienti delle offerte Vodafone One Pro TV, Unlimited x4 Pro, Unlimited x3, Unlimited x2, Unlimited Red, Unlimited Red+, Shake Remix Unlimited, Vodafone Shake Remix Unlimited Junior, C’All Global, Vodafone One Pro, Vodafone One New e Vodafone International subirà un rincaro.

Esso infatti non sarà più di 19 euro ma di 22,50 euro con un aumento, quindi di 3,50 euro. Non vi sarà, invece, nessuna modifica per il costo di attivazione per i nuovi clienti. Infine per quanto concerne le offerte Shake Remix Unlimited Under 30 ed Under 15, il costo di 22,50 euro per i già clienti si attiverà soltanto la prima volta.

Per quanti invece vorranno cambiare nuovamente offerta non vi sarà alcun costo aggiuntivo da sostenere.

Note stonate arrivano anche dal nuovo operatore francese Iliad, che sta riscuotendo un grande successo per le sue favolose offerte di lancio. Infatti, se è vero che in tanti sono emigrati verso i suoi porti vantaggiosi, è anche vero che, stando a quanto dice Altroconsumo, sono in tanti i delusi dai suoi servizi.

Secondo un’indagine dell’associazione in difesa dei consumatori, Iliad si trova alle spalle di tutti gli altri operatori in fatto di velocità di connessione, apertura pagine web e video online. Registrando soli 7.132 punti. Per capire la distanza dagli altri operatori, basti sapere che lo “spread” con il miglior operatore in fatto di velocità, Vodafone, è di ben 12mila punti. Visto che Vodafone si attesta sui 19144 punti.

I dati sono in linea con la rilevazione dello scorso ottobre effettuata da nPerf, che vedeva l’operatore francese con la velocità media più bassa. Mentre Vodafone primeggiava anche in questo caso.

Male anche Wind, che si attesta sugli stessi numeri di Iliad.

Il passaparola sui disservizi di Iliad non lasciano ben sperare per quanti volevano cambiare operatore, stanchi dei continui rincari.

 

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