Rimborso Iva, Manca Poco alla Scadenza del 30 Aprile

Scadranno il 30 aprile i termini per poter procedere alle richieste di rimborso del credito Iva relativo al primo trimestre 2015: entro tale data è infatti prevista la possibilità di trasmettere telematicamente l’istanza utile per poter ottenere il rimborso o procedere alla compensazione del credito.

Stando a quanto ricorda l’Agenzia delle Entrate, hanno diritto al rimborso o alla compensazione del credito trimestrale tutti coloro i quali nel corso del trimestre di riferimento si trovano in una delle 5 situazioni di tipicità:

  1. contribuenti che effettuano operazioni attive con aliquota media maggiorata del 10% inferiore a quella media sugli acquisti e sulle importazioni;
  2. contribuenti che effettuano operazioni non imponibili per oltre il 25% delle operazioni effettuate;
  3. contribuenti che effettuano acquisti e importazioni di beni ammortizzabili per importo superiore a due terzi dell’ammontare complessivo di tutti gli acquisti e le importazioni di beni e servizi imponibili;
  4. soggetti non residenti, identificati in Italia;
  5. contribuenti che nei confronti dei soggetti passivi non stabiliti in Italia effettuano specifiche prestazioni di servizi individuate dalla normativa, per un importo superiore al 50% delle operazioni effettuate.

Stando alla normativa in vigore, l’imposta oggetto di rimborso o compensazione sarà costituita dall’eccedenza detraibile maturata nel corso del primo trimestre 2015, per cui non si dovrà tener conto dell’eventuale credito precedente. Il rimborso verrà erogato su disposizione dell’Agenzia, e non concorrerà al limite annuo dei rimborsi erogabili in conto fiscale, e delle compensazioni orizzontali. Salvi i casi di esonero, è previsto altresì che se il rimborso è superiore a 15 mila euro, scatti l’obbligo di prestazione della garanzia: ad ogni modo, da quest’anno alcuni contribuenti (quelli che si trovano nelle situazioni di rischio) possono evitare la garanzia corredando l’istanza del visto di conformità e autodichiarando il possesso di determinati requisiti.

Si tenga altresì conto che, come specificato dal d.m. del 23 gennaio 2015, poi modificato dal d.m. del 20 febbraio 2015, i fornitori della pubblica amministrazione sono stati inclusi fra i categorie di soggetti aventi diritto al rimborso privilegiato del credito, fino a concorrenza dell’importo dell’Iva non riscossa sulle operazioni in regime di split payment.

Si ricorda infine che in alternativa al rimborso, il contribuente potrà utilizzare il credito trimestrale – in tutto o in parte – in compensazione nel modello F24. In tale ipotesi sarà necessario rispettare il limite di 700 mila euro per anno solare (1 milione di euro nell’ipotesi in cui l’azienda sia subappaltatrice in edilizia, con fatturato per oltre l80% in regime di inversione contabile nell’anno precedente). Per l’utilizzo in compensazione, contrariamente a quanto avviene per il rimborso, non è necessaria alcuna garanzia, ma solamente il visto di conformità.